Assomarinas, l’Associazione Italiana Porti Turistici, aderente a Federturismo Confindustria e Confindustria Nautica, interviene ad adiuvandum, con l’assistenza del Prof. Stefano Zunarelli di Bologna, in due giudizi pendenti con riferimento all’applicazione della legge 145/2018 e del comma 1 dell’art. 100 decreto Agosto 2020, due norme importantissime anche per il settore delle strutture destinate alla nautica da diporto che tutelano giustamente il settore dopo dieci anni di recessione del comparto e due anni di emergenza Covid, estendendo al 2033 le concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali prossime alla scadenza.
I ricorsi, rivolti al Consiglio di Stato a tutela dei concessionari di Piombino, ed alla Corte di Giustizia Amministrativa di Sicilia a tutela dei concessionari del porto di Messina, mirano ad approfondire il tema della non immediata applicabilità della “Direttiva Servizi” dell’Unione Europea, e la differenza, già evidenziata dal Governo nella Sua comunicazione alla Commissione Europea, tra la concessione demaniale, che è una locazione di superficie, e l’appalto di servizi che è oggetto della Direttiva.
L’intervento di Assomarinas è, inoltre, rivolto a sottolineare che le strutture portuali sono comunque espressamente escluse dall’ambito della Direttiva, e che anche le strutture destinate alla nautica da diporto, in quanto attrezzature per l’attracco e l’ormeggio, rientrano a pieno titolo tra quelle infrastrutture che per ragioni socio-economiche la Direttiva ha escluso dalla propria sfera di interesse.
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