Tutto è pronto ad Aarhus, in Danimarca, per l’inizio ufficiale delle regate del Campionato del Mondo a classi unificate del 2018, l’evento che non solo consegnerà i preziosi titoli iridati, ma anche il primo importante 40% di qualifiche per Nazione ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020. Mancano due anni alle prossime Olimpiadi, ma mai come oggi negli ultimi due anni, si sono sentiti i cinque cerchi così vicini, da qui si ‘scollina’. Gli anni dei dubbi e delle prove lasciano spazio agli allenamenti più finalizzati, alla competizione più sentita, che dapprima sarà della squadra unita per qualificare la Nazione e poi si passerà alla qualifica degli atleti e alla conseguente eliminazione di altri. Questo è lo sport e da domani inizia quello che conta, quello sull’acqua.
Le prime classi a partire sono tre, i Finn ed i 470 maschili e femminili.
Nei Finn la squadra italiana si presenta con il solo Alessio Spadoni (CC Aniene) su 90 atleti in una delle flotte più competitive di questa edizione.
Alessio è passato al Finn dopo aver militato per anni nei Laser ed essersi impegnato a raggiungere le caratteristiche atletiche adatte al singolo pesante. E' il Campione Italiano in carica ed è seguito come allenatore federale da un finnista ed atleta completo con due partecipazioni olimpiche, Giorgio Poggi.
Tra i Finn italiani sarebbe stato bello vedere anche il giovane Federico Colaninno - bella la sua prestazione al Campionato del Mondo Under 23 dell’anno scorso, dove ha vinto il titolo Under 19 - la sua partecipazione era prevista, ma per un piccolo infortunio non sarà sulla linea di partenza di Aarhus domani.
La squadra dei 470, sia maschile che femminile, si trova in una situazione del tutto rinnovata rispetto al quadriennio precedente, equipaggi giovani, così come i preparati coach Gabrio Zandonà e Pietro Zucchetti - il primo impegnato con i ragazzi e il secondo sul fronte femminile - che ancora hanno ben presente il feeling di essere loro stessi in regata.
Nelle ragazze, tra i 47 team in gara, Elena Berta e Bianca Caruso (Aeronautica Militare - YC Italiano), hanno vinto una medaglia di bronzo alla finale di World Cup Series a Marsiglia a giugno dopo aver sfiorato il podio all’Europeo qualche settimana prima dove hanno chiuso quarte.
Benedetta Di Salle e Alessandra Dubbini (YC Italiano) sono un equipaggio già ben rodato e con grandi potenzialità, quest’anno hanno vinto il Campionato Italiano e sono spesso in zona Medal Race.
Ilaria Paternoster e Sveva Carraro (YC Italiano - Aeronautica Militare) hanno chiuso in decima posizione la Kieler Woche di fine giugno e sicuramente conoscono bene sia la barca che la flotta.
Nei ragazzi - 65 gli equipaggi presenti - abbiamo i giovanissimi romani Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò (Marina Militare) che dopo esser diventati Campioni Italiani in carica - confermando il titolo del 2017 - hanno sempre centrato la Medal Race agli eventi importanti: ottavi all’Europeo in Bulgaria e noni a Marsiglia alla finale di World Cup Series.
Matteo Capurro e Matteo Puppo (YC Italiano), il loro 2018 è stato in miglioramento da Miami fino all’Europeo passando per la medaglia d’argento al CICO 2018.
Ai due equipaggi convocati della squadra 470, si aggiunge quello composto dai giovani Marco e Luca D’Arcangelo (LNI Bari), che esordiscono proprio ad Aarhus sulla scena internazionale, a 22 e 20 anni di età.
Michele Marchesini – Direttore Tecnico Federazione Italiana Vela
"La squadra italiana è presente al completo con tutti gli atleti dei Livelli Performance A, B e C. Accanto a questi gli atri equipaggi Italiani, secondo i numeri assegnati da World Sailing e i criteri di selezione nazionali.
Nelle ultime settimane stiamo riscontrando ad Aarhus una situazione meteo inusuale per l’estate nordica, molto differente anche dalle condizioni del Test Event di Aarhus dello scorso anno. I modelli meteo ci confermano che questo bel tempo rimarrà ancora sicuramente per i primi giorni di regata, con temperature sopra la media e scarso passaggio di perturbazioni. Poi la situazione dovrebbe mutare, con un possibile ritorno alle condizioni caratteristiche del Nord Europa, dalla seconda parte della manifestazione. Ci aspettiamo quindi un Mondiale abbastanza variegato come condizioni per il quale potrà essere pagante un approccio molto all round.
Stiamo lavorando sulle attrezzature e sulla rifinitura fisica, per le classi che scendono in acqua domani abbiamo terminato oggi il fairing di scafi e appendici ed è in riparazione la prua di un 470 femminile per un colpo subito ieri. La situazione di Ruggero Tita è migliorata per quanto riguarda la contrattura al tronco e Maelle Frascari continua il recupero dal grave infortunio al piede, per lei ogni giorno in più è prezioso ed è buono che i Nacra inizieranno a regatare con l’ultima tornata di classi domenica .
Il Mondiale classi olimpiche unificato è molto complesso dal punto di vista logistico ed organizzativo, per i ragazzi la vera sfida sarà quella di mantenere il focus su ciò che conta davvero che, alla fine è quello che avviene tra le boe."
L’Hempel Sailing World Championship inizierà quindi domani con le regate - alle 12 Finn e 470 maschili e alle 14,30 i 470 femminili - e con la Cerimonia di Apertura Ufficiale delle 19,30 che sarà visibile in diretta streaming sul canale YouTube di World Sailing, con la sfilata delle squadre e la portabandiera degli azzurri sarà Flavia Tartaglini.
A conquistare il titolo della 40ª Trans Benaco Cruise Race è stato Wilma (GER 193), Melges 32 armato dal Circolo Vela Torri e timonato da Carlo Cavagna, capace di completare le due prove con un tempo complessivo di 7 ore, 30 minuti e 22 secondi
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