La Coppa del Mondo di Vela Olimpica a Miami, Hempel World Cup Series, vive la sua penultima giornata riuscendo a fatica a portare a termine una sola regata per le due classi 470, e poche altre manche per il resto delle classi. Condizioni limite su Biscayne Bay: vento scarsissimo, tra 3 e 5 nodi, appena percettibile, e complicato da interpretare nei cambi di direzione. Percorsi molto brevi.
Decise le classifiche finali, con i top-ten di ciascuna classe che sabato 25 saranno in acqua per le finali Medal Race a punteggio doppio. Il programma è stato modificato e le Medal dei 470 inizieranno alle 9 del mattino (le 15 italiane), e sarà possibile seguirle in diretta streaming (sotto il link).
Nel 470 femminile l'Italia porta due equipaggi in finale: Elena Berta (Aeronautica Militare) e Bianca Caruso (Marina Militare), dopo un 5° nell'unica prova del giorno, partiranno in finale dal 5° posto, ma a 1 solo punto dal terzo gradino del podio, la prospettiva per loro è una Medal tutta all'attacco. Benedetta Di Salle (Marina Militare) e Alessandra Dubbini (Fiamme Gialle), 14° nell'ultima prova, entrano in finale con il decimo posto.
Nel 470 maschile la Medal Race sfuma per soli 4 punti per Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò (Marina Militare), ottimi secondi nell'ultima prova, a parte la penalità di 1 punto per il cambio del tracker malfunzionante, probabilmente revocata, ma in ogni caso ininfluente. Il tardivo risveglio dei due velisti romani non basta a recuperare i punti necessari a entrare nei top-ten della Medal Race. Prova opaca per Matteo Capurro e Matteo Puppo (Yacht Club Italiano) diciottesimi di manche e anche in generale.
Immutate le classifiche Laser Radial femminili, con Matilda Talluri (CN Livorno) che partirà nell Medal Race dal 3° posto a 5 punti dalla testa della classifica. Fermi anche i Laser Standard, con Edoardo Libri che chiude Miami al 18° in generale.
Il programma Hempel World Cup Series prevede sabato le Medal Race tra i primi dieci di tutte le classi. Il fuso orario a Miami è 6 ore in anticipo rispetto all'ora italiana.
GABRIO ZANDONA' (Tecnico 470 maschile):
"Con vento leggero ottima prestazione dei ragazzi, anche se le regate sono state al limite della regolarità. In queste condizioni Ferrari e Calabrò vanno forte, avevano girato quindicesimi e hanno concluso secondi. Anche Capurro e Puppo sono stati davanti per un buon tratto, prima di un salto di vento. Peccato per le Medal sfumata, occorre lavorare per colmare il gap che si crea con vento più forte. Basterebbe poco, recuperare anche 5 barche per tre regate significherebbe guadagnare 15 punti in classifica ed essere in finale."
PIETRO ZUCCHETTI (Tecnico 470 femminile):
"Siamo stati in mare 8 ore per fare una prova breve su un campo cortissimo e vento massimo a 5 nodi. Inoltre il campo era impossibile da prevedere, vento troppo poco steso per dare riferimenti. Ma siamo contenti, portiamo due barche in Medal Race. Berta e Caruso potevano finire terze, e avrebbero fatto la Medal partendo dal terzo posto, hanno pagato un rallentamento di passo nella poppa conclusiva, sorpassate da due barche. Ma sarà una bella finale perché sono tutte attaccate nel punteggio. Per Di Salle e Dubbini, buone partenze e prime boline, ma si ripete la tendenza ad accentrarsi nel bordeggio, soluzione che con vento leggero fa perdere strada. Il decimo posto va stretto rispetto alle possibilità di questo equipaggio."
Domani, domenica 28 giugno, la quarta e ultima prova in programma decreterà vincitori e vinti di tutte le classi, in molte delle quali le classifiche sono ancora ‘cortissime’ con il risultato finale che rimarrà incerto fino all’ultimo
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