mercoledí, 7 gennaio 2026

GIANCARLO PEDOTE

J-10 Transat Jacques Vabre: la preparazione di Giancarlo Pedote

10 transat jacques vabre la preparazione di giancarlo pedote
redazione

I pontili ed i marciapiedi del bacino Paul Vatine, nel porto di Le Havre, si riempiono di vita con l’apertura del villaggio e l’inizio delle varie animazioni previste. Numerosi gli appassionati attesi ad ammirare le 38 imbarcazioni che domenica 5 saranno chiamate a prendere il largo verso il Brasile per la Transat Jacques Vabre. Giancarlo Pedote, che navigherà in IMOCA al fianco di Fabrice Amedeo, racconta la sua preparazione.
Davanti alla banchina dove è ancorata Newrest Brioche Pasquier, Giancarlo Pedote guarda l’adesivo Prysmian Group in murata e dichiara:
« Questo è il mio biglietto di ingresso in Classe IMOCA. Dopo 10 anni intensi di navigazione oceanica su tanti supporti diversi, arriva anche per me la prima traversata atlantica su un 60 piedi ».
Mini di serie, Mini proto, Figaro, Class 40, Multi 50: lo skipper fiorentino ha accumulato un’esperienza variegata con il preciso obiettivo di imparare il più possibile.
« Me ne sono accorto presto: quando navighi su tanti scafi diversi, puoi capirne le particolarità, le somiglianze e le complicazioni, e puoi isolare i differenti aspetti delle metodologie di condotta per lavorare al meglio nello sviluppo di un progetto ».
E quando Giancarlo Pedote parla di progetto, intende la classe IMOCA. « Mi manca un’esperienza in ULTIME per completare il puzzle che mi permetterà di esprimermi al meglio in classe IMOCA », ammette girandosi verso gli ULTIME ancorati più avanti sullo stesso pontile.
« Mi sento molto fortunato ad essere qui nel Bassin Paul Vatine. Poter prendere la partenza della Transat Jacques Vabre su un 60 piedi è un nuovo grande punto di partenza. La classe IMOCA è una classe che sogno da quando un giorno nella vita ho capito che esisteva uno sport che si chiama vela oceanica. Adesso voglio cercare di sfruttare quest’occasione al massimo, per testare i miei limiti e cercare di espletare al meglio ciò che ho imparato in questi anni in termini di feeling con la barca, strategia, analisi meteo, vita a bordo. Voglio far confluire tutto in questa regata ».
Poi sale a bordo di Newrest-Brioche Pasquier, un piano Farr del 2007.
« La nostra imbarcazione è pronta, stiamo facendo giusto dei piccoli interventi classici di routine e siamo in attesa dei controlli di sicurezza che per noi inizieranno sabato. Io intanto passo il mio tempo a ripassare gli appunti di meteorologia, per avere il percorso chiaro in mente, e ogni giorno faccio una sessione di sport per mantenermi allenato. A partire da mercoledì inizieranno i briefing obbligatori per gli skipper. In questo fine settimane ho voglia di rientrare a casa per poter passare un weekend tranquillo in famiglia prima della partenza. Continuerò a seguire la meteo ogni giorno per non perdere di vista l’evoluzione dello scenario in cui ci ritroveremo domenica e prendere una partenza nelle migliori condizioni ».


27/10/2017 20:04:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Vincere overall? Ci vuole un JPK

Il cantiere francese protagonista di tantissime importanti regate che hanno consentito ai proprietari splendide prestazioni in tempo comprensato. Anche per Min River, un JPH 10.30, una vittoria epica alla Rolex Sydney Hobart 2025

Optimist, Trofeo Campobasso 2026: vittoria di Giorgio Nibbi

Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni

Un'ottima Sydney/Hobart per l'IY 12.98 "Veloce"

"Veloce", timonata da Matt Hyes, conclude al 33° posto in tempo reale, 10ma overall e 4a nella Classe 1, confermando la qualità e le alte prestazioni delle barche del cantiere italiano

Sodebo Ultim 3 e The Famous Project CIC verso la storia del Trofeo Jules Verne

Sodebo Ultim 3 di Thomas Coville e The Famous Project CIC di Alexia Barrier e Dee Caffari, stanno scrivendo pagine indelebili nella corsa al Jules Verne Trophy con entrambi i maxi-trimarani lanciati a tutta velocità nei Mari del Sud

Bye Bye Point Nemo, si va a Capo Horn!

L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci