mercoledí, 28 gennaio 2026

GIANCARLO PEDOTE

J-10 Transat Jacques Vabre: la preparazione di Giancarlo Pedote

10 transat jacques vabre la preparazione di giancarlo pedote
redazione

I pontili ed i marciapiedi del bacino Paul Vatine, nel porto di Le Havre, si riempiono di vita con l’apertura del villaggio e l’inizio delle varie animazioni previste. Numerosi gli appassionati attesi ad ammirare le 38 imbarcazioni che domenica 5 saranno chiamate a prendere il largo verso il Brasile per la Transat Jacques Vabre. Giancarlo Pedote, che navigherà in IMOCA al fianco di Fabrice Amedeo, racconta la sua preparazione.
Davanti alla banchina dove è ancorata Newrest Brioche Pasquier, Giancarlo Pedote guarda l’adesivo Prysmian Group in murata e dichiara:
« Questo è il mio biglietto di ingresso in Classe IMOCA. Dopo 10 anni intensi di navigazione oceanica su tanti supporti diversi, arriva anche per me la prima traversata atlantica su un 60 piedi ».
Mini di serie, Mini proto, Figaro, Class 40, Multi 50: lo skipper fiorentino ha accumulato un’esperienza variegata con il preciso obiettivo di imparare il più possibile.
« Me ne sono accorto presto: quando navighi su tanti scafi diversi, puoi capirne le particolarità, le somiglianze e le complicazioni, e puoi isolare i differenti aspetti delle metodologie di condotta per lavorare al meglio nello sviluppo di un progetto ».
E quando Giancarlo Pedote parla di progetto, intende la classe IMOCA. « Mi manca un’esperienza in ULTIME per completare il puzzle che mi permetterà di esprimermi al meglio in classe IMOCA », ammette girandosi verso gli ULTIME ancorati più avanti sullo stesso pontile.
« Mi sento molto fortunato ad essere qui nel Bassin Paul Vatine. Poter prendere la partenza della Transat Jacques Vabre su un 60 piedi è un nuovo grande punto di partenza. La classe IMOCA è una classe che sogno da quando un giorno nella vita ho capito che esisteva uno sport che si chiama vela oceanica. Adesso voglio cercare di sfruttare quest’occasione al massimo, per testare i miei limiti e cercare di espletare al meglio ciò che ho imparato in questi anni in termini di feeling con la barca, strategia, analisi meteo, vita a bordo. Voglio far confluire tutto in questa regata ».
Poi sale a bordo di Newrest-Brioche Pasquier, un piano Farr del 2007.
« La nostra imbarcazione è pronta, stiamo facendo giusto dei piccoli interventi classici di routine e siamo in attesa dei controlli di sicurezza che per noi inizieranno sabato. Io intanto passo il mio tempo a ripassare gli appunti di meteorologia, per avere il percorso chiaro in mente, e ogni giorno faccio una sessione di sport per mantenermi allenato. A partire da mercoledì inizieranno i briefing obbligatori per gli skipper. In questo fine settimane ho voglia di rientrare a casa per poter passare un weekend tranquillo in famiglia prima della partenza. Continuerò a seguire la meteo ogni giorno per non perdere di vista l’evoluzione dello scenario in cui ci ritroveremo domenica e prendere una partenza nelle migliori condizioni ».


27/10/2017 20:04:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Rito Maori e scaramanzia napoletana: l’America’s Cup si presenta a Napoli

Presentati i cinque team, Emirates Team New Zealand (NZL), GB1 (GBR), Luna Rossa Prada Pirelli (ITA), Tudor Team Alinghi (SUI) e K-Challenge (FRA), che si contenderanno il trofeo più antico dello sport mondiale. Prima regata il 10 luglio 2027

RORC Transatlantic Race 2026: Palanad 4 vince in Overall

La barca francese ha completato le 3.000 miglia da Lanzarote ad Antigua in 8 giorni, 5 ore, 55 minuti e 50 secondi, un tempo imbattibile per gli altri concorrenti ancora in mare

America's Cup: a Napoli Alinghi gioca "quasi" in casa

“Mancare la Coppa America in Italia sarebbe stato troppo doloroso per me”. Inizia così una chiacchierata con Ernesto Bertarelli, ovvero l’Alinghi fatto uomo, senza citare per lui ruoli ufficiali che risulterebbero riduttivi

Francesco Ettorre (FIV): l'America's Cup ci fa bene

L'America's Cup l'abbiamo sempre sognata tutti, come velisti, come appassionati; oggi c'è in Italia, parte da oggi da Napoli, ed è una grande occasione che non possiamo non sfruttare. E per i giovani queste sono occasioni imperdibili di crescita

Mondiale ILCA Under 21: bene Ginevra Caracciolo

Giornata impegnativa a Marina Rubicón: vento instabile e grande battaglia al Mondiale ILCA Under 21

Sodebo conquista il Trofeo Jules Verne!

L'equipaggio di Thomas Coville al suo quarto tentativo fa il record in 40 giorni, 10 ore, 45 minuti e 50 secondi, vale a dire 12 ore, 44 minuti e 40 secondi in meno rispetto al tempo di Francis Joyon del 2017

Allagrande Mapei e Ambrogio Beccaria entrano nel vivo del progetto Vendée Globe

La stagione 2026 apre un nuovo capitolo per Allagrande Mapei Racing: quello della piena autonomia e dell’impegno in solitario verso l’obiettivo Vendée Globe 2028

IDEC al traguardo, il "The Famous Project" è stato realizzato!

L'equipaggio tutto al femminile condotto da Alexia Barrier e Dee Caffari ha realizzato un'impresa eccezionale terminando il 57 giorni, 21 ore e 20 minuti il giro del mondo a vela in equipaggio, Ecco tutte le tappe del loro percorso

Trofeo Jules Verne: domani arriverà anche IDEC

L'equipaggio tutto al femminile di The Famous Project CIC taglierà il traguardo domani nel primo pomeriggio dopo l'ultima prova da superare, un Golfo di Biscaglia in tempesta

Napoli: al Club Nautico iscrizioni aperte per i corsi di avvicinamento alla vela

Nella storica sede ai piedi di Castel dell'Ovo si respira già aria di America's Cup

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci