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VOLVO OCEAN RACE

VOR: al via l'ottava tappa, i giochi sono più che aperti

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redazione

Sono stati gli americani di PUMA a condurre la flotta fuori da fiume Tago, verso il mare aperto dell’oceano atlantico dando inizio alle quasi 2.000 miglia di navigazione verso Lorient, la città della costa bretone. Gli uomini guidati da Ken Read, secondi ieri nella Oeiras In-Port Race, hanno vinto la bella partenza in poppa sotto gli occhi di migliaia di spettatori sulle rive del fiume e sulle numerose barche uscite ad assistere allo spettacolo, accumulando un bel vantaggio sugli avversari nella corta frazione costiera che ha aperto la ottava tappa. Con velocità ben superiori ai dieci nodi, PUMA Ocean Racing powered by BERG è rimasta davanti a CAMPER with Emirates Team New Zealand alla prima boa, posizionata subito dopo l’imponente ponte 25 de Abril.

Partenza non brillante, invece, per i leader della classifica overall e vincitori della prova di ieri, i francesi di Groupama, e per i vincitori della settima tappa Abu Dhabi Ocean Racing a causa di un problema con l’issata del gennaker che li ha costretti a inseguire per le prime miglia. Una buona lettura del vento e della corrente del fiume, ha poi riportato Ian Walker e i suoi uomini in terza posizione. Ma con oltre 1.900 miglia davanti a loro, di sicuro i sei team avranno molte altre opportunità e trappole da affrontare.

La battaglia per al vittoria finale è la più serrata che si sia mai vissuta nella quasi quarantennale storia della Volvo Ocean Race e benché l’ottava tappa sia la più corta fra quelle affrontate finora, non sarà certo priva di azione e una navigazione facile per i team, che dovranno affrontare condizioni di vento leggero nella prima parte fino alle Azzorre e poi condizioni potenzialmente dure nella seconda, con i temibili sistemi di bassa pressione dell’atlantico settentrionale. Quanto gli equipaggi saranno disposti a rischiare potrebbe rivelarsi cruciale a questo punto del giro del mondo a vela, con i primi quattro team separati da soli 23 punti e solo quattro prove rimaste per guadagnare punti preziosi, prima del gran finale di Galway in luglio. Ognuna delle nove tappe oceaniche mette in palio 30 punti per il vincitore, 25 al secondo, 20 al terzo, 15 al quarto, 10 al quinto e 5 al sesto classificato e tutto potrebbe ancora succedere. In ogni caso, una rotta e una classifica generale che non lasciano spazio a nessuno per alcun errore.

Prima di lasciare la banchina lo skipper americano di PUMA Ken Read ha parlato chiaro riguardo le intenzioni del suo team: “Abbiamo già fatto secondo una volta in questa regata, c’è ancora molta strada da fare. Groupama non deve sentirsi molto al sicuro, lassù in testa, lo sanno anche loro che bisogna lottare fino alla fine. Sarà importante questa tappa, ci sarà da fare del lasco stretto con vento, condizioni in cui Groupama è forte. Avremo bisogno di un po’ di aiuto in queste condizioni, proveremo delle cose nuove perché non è la nostra migliore andatura, potremmo trovarci a soffrire ma poi dopo le Azzorre potremmo dire la nostra.”

Malgrado un buon margine di otto punti nella classifica generale, infatti, Groupama dovrà guardarsi da un triplo attacco e lo skipper Franck Cammas ha dichiarato che l’attenzione è tutta per questa prossima tappa. “Siamo in grado di vincere la regata, ma è importante rimanere concentrati su ogni tappa, non sul tabellone generale. Non vale la pena, bisogna pensare a ogni tappa come se l’intera Volvo Ocean Race fosse una sola tappa.” Franck Cammas ha aggiunto: “In questa tappa non c’è margine per errori, il prezzo da pagare sarebbe troppo alto, abbiamo bisogno di guadagnare il maggior numero di punti possibile, ed è quello che cercheremo di fare. Queste tappe corte saranno diverse dalle altre, bisogna partire bene, sono come delle costiere, non si può sbagliare perché recuperare è molto difficile. Buona tattica, buon controllo degli avversari. E’ bello che la Volvo finisca in questo modo, è una bellissima gara, quello che tutti vogliamo.”

Lo skipper di CAMPER Chris Nicholson ha detto che tutti i team dovranno capire quanto sono pronti a spingere, soprattutto nella seconda parte della tappa e quando gli hanno chiesto se sia ancora possibile per il suo team vincere: “Certo che sì. Specialmente con una previsione così. Le barche non hanno ancora avuto la possibilità di navigare in condizioni di vento forte, potrebbero persino esserci delle rotture. Speriamo non succeda a noi, ma il rischio c’è. Oppure si deve tirare il freno, è un tappa piena di rischi. Siamo consci della situazione di classifica e abbiamo fiducia nella barca e nel team.”

Il brasiliano Joca Signorini watch leader su Team Telefónica ha commentato così i passati risultati. “Nelle ultime In-port non siamo andati bene, ma arrivati a questo punto sappiamo che il momento è decisivo e abbiamo bisogno di risultati. Siamo focalizzati, vogliamo continuare a fare del nostro meglio, siamo ancora i migliori nelle tappe oceaniche, crediamo nel team, nella barca e fino a questo momento siamo stati gli unici a non fare nemmeno un cambio di equipaggio.”

La rotta della tappa 8

La ottava tappa da Lisbona a Lorient, sulla costa bretone francese, copre un percorso di poco meno di 2.000 miglia, che tuttavia promette un menu pieno di condizioni differenti per i sei equipaggi impegnati. La flotta lascia l’estuario del fiume Tago con rotta vero le Azzorre, a meno di 1.000 miglia dalla costa portoghese, dove l’isola di Sao Miguel fungerà da boa, da lasciare a dritta, prima di mettere la prua su Lorient. “E’ il posizionamento dell’anticiclone delle Azzorre che determina la intensità e la direzione del vento nella prima parte del percorso fra Lisbona e Sao Miguel” spiega il responsabile della meteo della Volvo Ocean Race, Gonzalo Infante. “In questo periodo dell’anno l’anticiclone è ben stabilito e tende a scendere di latitudine, quindi il suo centro si posiziona tra il 36mo e il 38mo parallelo nord. Se si muoverà verso est nei primi giorni della tappa, il movimento potrebbe risultare in giro del vento di componente ovest nella risalita a nord fino a Sao Miguel.”

Per procedere veloci in questo primo tratto, è probabile che le barche tengano una rotta a sud-ovest per poi puntare verso l’arcipelago delle Azzorre al lasco. Ma è possibile che in approccio alle isole la flotta si possa ricompattare dopo le prime 48 ore di navigazione. Dopo aver passato Sao Miguel si dovrebbe assistere a una forte accelerazione, nella parte finale verso la Francia, grazie a un sistema di bassa pressione che spesso si presenta nella zona e che potrebbe spingere la flotta verso est. Nel caso non incontrino una vera e propria burrasca, comunque i sei team dovranno affrontare una bolina dura nell’approccio a Lorient. “Sia che trovino vento forte o no, a favore o contrario, si tratta per le barche di una parte difficile a causa della volatilità di questo tipo di sistemi meteo, l’arrivo in prossimità della costa francese entreranno in gioco delle condizioni ancor meno prevedibili, che potrebbero giocare un ruolo decisivo per il risultato finale.”

In un’ultima analisi oggi, Gonzalo Infante ha precisato che oggi la flotta potrà accelerare una volta lasciata l’imboccatura del Tago in un vento da nord/nord-ovest di circa 15 nodi, che calerà nell’approccio a Sao Miguel, a circa 780 miglia di distanza, comportando una compressione. In questa zona la flotta entrerà in in un sistema di alta pressione che potenzialmente potrebbe rallentare molto le barche per 12 o 18 ore nella giornata di martedì. Chi riuscirà a passare prima l’isola potrebbe avere un vantaggio considerevole e quello sarà il punto chiave della tappa. “Una volta pssata l’isola le barche entreranno in una bassa, a seconda di quanto sarà veloce il sistema nel suo movimento a est, le barche potrebbero incontrare venri da ovest fino a 40 nodi e mare molto formato.” Secondo Infante si può prevedere che i primi possano arrivare a Lorient già venerdì notte.

Maggiori informazioni, immagini e notizie sul sito internet ufficiale www.volvooceanrace.com dove si può anche accedere al tracker, la cartografia elettronica per seguire l’andamento della tappa con aggiornamenti ogni tre ore.


Classifica provvisoria Volvo Ocean Race 2011-12 dopo nove prove:

1. Groupama sailing team, 189 punti

2. Team Telefónica, 181

3. PUMA Ocean Racing powered by BERG, 176

4. CAMPER with Emirates Team New Zealand, 166

5. Abu Dhabi Ocean Racing, 107

6. Team Sanya, 34


10/06/2012 19:19:00 © riproduzione riservata






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