mercoledí, 28 ottobre 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

confitarma    interlaghi    regate    swan    america's cup    alinghi    giovanni soldini    optimist    cico 2026    j24    arc team usa    middle sea race    iqfoil    vela paralimpica   

VOLVO OCEAN RACE

Volvo Ocean Race: Team Vestas Wind, il 70% nel 50%

volvo ocean race team vestas wind il 70 nel 50
redazione

Gran parte dell'equipaggio di Team Vestas Wind è operativo presso il cantiere Persico Marine di Nembro, Bergamo dove il processo di ricostruzione avanza velocemente, secondo una tabella di marcia strettissima, per fare in modo che la barca possa tornare in regata a Lisbona e prendere parte alle ultime tappe della Volvo Ocean Race

Ferve l'attività nella struttura temporanea approntata presso Persico Marine di Bergamo con decine di persone che lavorano alle diverse parti della rinata Vestas Wind. Con gran parte del team sul posto, il programma ha subito se possibile una nuova accelerazione. A meno di un mese dalla tappa di Lisbona, la tabella di marcia è più serrata che mai, un'altra corsa contro il tempo per riportare in regata lo scafo blu, quasi completamente distrutto dopo l'incagliamento su una barriera corallina dell'oceano Indiano durante la seconda tappa.

“Siamo riusciti a costruire il 70% della barca nella metà del tempo che sarebbe stato normalmente necessario.” Spiega lo shore manager australiano Neil Cox. “Lo scafo è completamente nuovo, il 60% delle strutture interne è stato sostituito mentre siamo riusciti a riutilizzare il 70% della coperta originale. La coperta è l'unica parte che non è stata prodotta qui ma nel cantiere francese Multipast.”

In realtà la barca è stata completamente de-costruita prima che potesse iniziare il processo di ricostruzione, grazie al lavoro di un team di 18/24 professionisti provenienti da ogni parte del mondo, che hanno lavorato su turni. “E' incredibile quanto si scopre su una barca in questo modo. È un prodotto davvero solido e affidabile.” Dice Cox che spiega anche che probabilmente la parte più dura è stata aderire alle rigidissime regole di monotipia della classe Volvo Ocean 65.

Come conferma il project manager di Persico Marine Matteo Bisio, spiegando che il concetto di one-design è stato centrale in tutto il processo e che il lavoro è stato condotto fianco a fianco con lo stazzatore della classe James Dadd, con ogni singolo pezzo misurato, pesato e verificato. Bisio sottolinea anche che per la società bergamasca questa è stata una “enorme sfida” da accettare. “Fin dall'inizio, sapevamo di potercela fare, in caso contrario non avremmo accettato. Ora siamo molto orgogliosi di aver contribuito a riportare Vestas in regata.”

Ora, effettuata la giunzione di scafo e coperta e il lavoro di verniciatura ormai quasi pronto, l'attenzione passa all'attrezzatura: l'elettronica, il motore, l'idraulica, l'attrezzatura di coperta, tutto sia nuovo che recuperato deve essere rimontato su Vestas Wind con l'aiuto delle maestranze del cantiere, degli esperti delle società fornitrici e dell'equipaggio.

Lo skipper Chris Nicholson conferma che quello che è stato fatto finora è un'impresa monumentale. “Tutti hanno fatto un lavoro eccezionale e hanno mostrato una dedizione totale al progetto. Devo anche ringraziare Persico, non credo che molti altri cantieri avrebbero accettato una sfida come questa.”

Lo scopo del team ora è di essere pronti a lasciare l'Italia in tempo per raggiungere l'obiettivo numero uno, ossia essere sulla linea di partenza della ottava tappa, in programma per il prossimo 7 giugno da Lisbona.

Chris Nicholson è conscio del fatto che per il suo gruppo questa si è trasformata in una gara completamente diversa. “E' vero, lo spirito è totalmente diverso, ma è qualcosa che è nel DNA della Volvo Ocean Race. Le avversità sono parte dell'evento e della vela oceanica e ci si deve abituare ad affrontarle.” Spiega Nicholson confermando che il piano è di annunciare l'identità del nuovo navigatore del team durante la tappa di Newport.

Il viaggio da Bergamo a Lisbona potrebbe durare circa una settimana e il team sta attualmente valutando un possibile trasporto via nave verso la Spagna. “Il nuovo albero e il bulbo saranno già in Portogallo, quindi avremo 3 o 4 giorni a terra per montare tutte le componenti mancanti, fare i test necessari e possibilmente essere pronti per navigare di nuovo qualche giorno prima della in-port race di Lisbona.” Ha concluso Neil Cox.


30/04/2015 16:38:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Napoli: una grande prima giornata al CICO 2026

Primo giorno ricco di vento e regate al Campionato Italiano delle Classi Olimpiche Edison Next (CICO) di Napoli 2026 che riunisce 347 barche e 399 velisti delle dieci discipline olimpiche e di tre classi Para Sailing

America's Cup: ARC Team USA si rafforza, arrivano Annie Haeger e Ben Rosenberg

La velista olimpica di Rio 2016 e il giovane talento di Newport entrano nel gruppo che prepara la campagna americana per Napoli. Rosenberg avrà anche un ruolo nell'analisi delle prestazioni, mentre il team annuncia nuove novità in vista del varo dell'AC75

Rolex Middle Sea Race, Django 7X batte Balthasar: vittoria in IRC 1 per l’Italia

Giovanni Lombardi Stronati e il tattico Vasco Vascotto protagonisti di un duello serrato lungo 606 miglia. Daguet 5 passa al comando della IRC 2, mentre resta aperta la corsa alla vittoria assoluta in compensato

Napoli: penultimo giorno del Campionato Italiano Classi Olimpiche

Il vento si fa attendere ma regala uno splendido pomeriggio di sole e termica leggera. Le classifiche aggiornate in vista del sabato conclusivo – Al FIVillage il convegno sulla sostenibilità con One Ocean Foundation per le scuole vela

Interlaghi: la spunta "Kong Bambino Viziato" "

"Kong Bambino Viziato" di Richard Martini vince sul ramo di Lecco del Lario l'edizione numero 52 del Campionato Invernale Interlaghi Classico

Malcesine: prima giornata di regate al Trofeo Optimist Italia

277 giovani velisti in acqua sul Lago di Garda con vento da Nord e cielo coperto - Due prove disputate per tutte le flotte della Divisione A e per la flotta della Divisione B

Malcesine: cala il sipario sul Trofeo Optimist Italia

Beatrice Fornaro (Divisione A) e Valerio Pucci (Divisione B) i vincitori del circuito Optimist Kinder 2026; splendide condizioni e tre regate per tutte le flotte nella giornata conclusiva della quinta e ultima tappa a Malcesine

Super finale a Napoli per il Campionato Italiano Classi Olimpiche Edison Next 2026

Meteo sontuoso: sole e vento medio-forte, programma completo per tutte le classi; tante prove nel giorno finale portano alle classifiche finali: tutti i podi e i titoli tricolore

Malcesine: seconda giornata del Trofeo Optimist Italia

Il Pelér regala tre prove spettacolari alla Divisione A, l’Ora due belle prove alla Divisione B; domenica 25 ottobre giornata conclusiva della tappa gardesana e di tutto il circuito Optimist Kinder

ClubSwan 50, il Mondiale arriva a Napoli: quattro barche italiane a caccia del titolo

Undici equipaggi di cinque nazioni si sfidano nel Golfo di Napoli per il titolo iridato e la Nations League 2026. Il campione in carica Earlybird cerca il bis, mentre Cuordileone, Giuliana, Marlin Cube e Ulika guidano la sfida italiana

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci