VELA - Non rimangono che 1.019 miglia agli spagnoli di Telefónica guidati dall’olimpionico Iker Martínez (ESP) alla linea del traguardo di Città del Capo, e l’acqua scorre veloce sotto lo scafo azzurro dei leader, che oggi si trovava sotto i 41° di latitudine sud. Tutto merito dell’aria sostenuta creata dal tanto atteso fronte freddo, che secondo le previsioni dovrebbe produrre venti ancora più intensi nelle ore a venire. Il log di Team Telefónica ha registrato un impressionante cifra di 548 miglia sulle 24 ore, a una media di 22,8 nodi, mentre quello di CAMPER with Emirates Team New Zealand si è fermato all’altrettanto impressionante cifra di 546 miglia, un solo decimo di velocità media in meno con 22.,7. La media tenuta dagli spagnoli, tuttavia, non sembra essere sufficiente a battere il record di percorrenza sulle 24 ore, stabilito nel 2008 da Ericsson 4 dello skipper brasiliano Torben Grael con 596,6 miglia, ma solo nelle prossime ore si potrà dire con certezza. Telefónica, comunque continua a condurre con un margine di oltre 100 miglia sugli inseguitori e si prevede che questa sera possa strambare e portarsi mure a destra, iniziando così l’avvicinamento a Città del Capo, dove il suo arrivo è previsto per la notte di sabato.
In seconda posizione anche gli ispano/neozelandesi di CAMPER dello skipper Chris Nicholson stanno mantenendo un passo molto veloce, tanto da coprire 96 miglia in quattro ore durante la notte, e al rilevamento delle 13 GMT CAMPER era la barca più rapida con 24,4 nodi. Tuttavia lo scafo rosso lamenta ancora un distacco superiore alle 100 miglia, ovvero fra le dieci e le venti ore dal battistrada. Il che non significa che a bordo di CAMPER ci sia aria di resa, come confermato dalle parole del navigatore Will Oxley: “Puntiamo ad avvicinarci a Telefónica, sembra che stiamo facendo a braccio di ferro. Le possibilità di riprenderli se continuiamo in linea retta e non facciamo errori sono ridotte, ma continuiamo a metterli sotto pressione e andando al 100% anche loro sono costretti a farlo. Nell’ultimo rilevamento abbiamo guadagnato sette miglia, andando due nodi più veloce nelle tre ore. Può ancora succedere di tutto. Quando arriverà il fronte, ci saranno punte divento a 40 nodi, c’è ancora un’opportunità.”
I francesi di Groupama 4 di Franck Cammas chiudono la flotta delle tre imbarcazioni rimaste in regata e continuano a mantenere una rotta più settentrionale e più diretta, a 339 miglia da Telefónica. La traiettoria dei francesi non è però priva di trappole, visto che Groupama 4 dovrà cercare a tutti i costi di evitare la zona di vento più leggero che potrebbe formarsi davanti, e al contempo cercare di non allungare la strada verso il Sudafrica. Anche nel migliore dei casi, secondo le elaborazioni dei software di navigazione, i transalpini non sono attesi all’arrivo prima di martedì mattina. Queste le parole dello skipper Franck Cammas: “Dobbiamo prendere una decisione, ci sono due rotte possibili per Città del Capo, in una stiamo nel fronte freddo il più a lungo possibile anche se dietro ci troveremo molto vicini al centro dell’anticiclone. E’ rischiosa, come opzione, ma è la più breve. Se il rischio sarà troppo alto dovremo decidere di andare a sud per evitare l’alta pressione e cercare di prendere un altro fronte che ora ci sta dietro e che ci porterebbe a est ma non in rotta per Città del Capo. Le due opzioni di routage dicono comunque che ci vorranno cinque giorni e mezzo per arrivare. Non è certo una bella autostrada per il traguardo e sfortunatamente il distacco dagli altri è spiacevole perché non abbiamo le stesse condizioni.” La scorsa notte, a bordo della barca francese, si è anche verificato un incidente non grave: a causa dei movimenti bruschi e improvvisi il giovane timoniere/trimmer Erwan Israël si è tagliato un’arcata sopracciliare ed è stato curato dal compagno Charles Caudrelier con due punti di sutura.
Per tutti, comunque, le condizioni sono decisamente impegnative, con vento sostenuto, molta acqua gelida in coperta e temperature dell’aria molto basse, il che rende il traguardo di Città del Capo ancora più desiderabile. Un traguardo che anche l’equipaggio di PUMA, vittima di un disalberamento, spera di poter vedere quanto prima, vista la corsa contro il tempo che sta conducendo. Oggi è arrivata notizia che la nave che doveva andare incontro allo sfortunato team all’isola di Tristan da Cunha, lontana ora circa 280 miglia per gli americani, non è disponibile e quindi sarà un altro cargo a partire dal porto sudafricano di Durban per effettuare la delicata operazione di presa a bordo dello scafo.
Per le ultime posizioni è possibile collegarsi alla cartografia online alla pagina: http://www.volvooceanrace.com/en/racetracker/rdc.html
Classifica provvisoria 24 novembre, alle ore 13 GMT
1. Team Telefónica (Iker Martínez), a 1019,3miglia da Città del Capo
2. CAMPER con Emirates Team New Zealand (Chris Nicholson), +101,8
3. Groupama sailing team (Franck Cammas), +339
4. PUMA Ocean Racing powered by BERG (Ken Read) ritirato dalla tappa 1
5. Team Sanya (Mike Sanderson), ritirato dalla tappa 1
6. Abu Dhabi Ocean Racing (Ian Walker), ritirato dalla tappa 1
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