Prende il via domani la prima edizione del Campionato Invernale del Mar Ionio – Trofeo Megale Hellas, che vuole coinvolgere il territorio dall'autunno alla primavera con un programma di sette regate.
Domani, sabato 29 ottobre, alle ore 10.30 nel Porto degli Argonauti, è in programma un incontro con il Vice Presidente del Comitato della Quarta Zona della FIV Sigismondo Mangialardi sul tema “L’Italia in barca a vela, il mare ci unisce”.
Domenica 30 ottobre, alle 10.30, è fissata la partenza della prima regata.
Il Campionato Invernale del Mar Ionio è stato voluto da quattro circoli che si affacciano sullo Ionio lucano e calabrese: il Circolo Nautico Lucano ASD, il Circolo Velambiente Policoro, il Circolo Nautico Sibari e il Circolo Vela Argonauti.
Con una serie di regate in programma da ottobre a maggio, questa manifestazione velica vuole
contribuire a ravvivare il Golfo di Taranto durante l'intero arco annuale ed essere uno stimolo per unire i velisti e gli armatori delle regioni coinvolte. Desidera coinvolgere con continuità i ragazzi del territorio, contribuendo così a diffondere i valori che la vela esprime: valori sportivi, educativi, formativi e culturali, lo spirito di squadra e una sana competizione, oltre alla comprensione e al rispetto dell’ambiente. Intende, inoltre, creare e consolidare nel tempo una rete che unisca più circoli velici del territorio.
Il nome del trofeo – Megale Hellas – è stato scelto in onore di questa terra e degli eroi, navigatori, filosofi e matematici che qui hanno vissuto.
Il Parco parla di “transizione ecologica”, ma la vela ottiene metà dei punti assegnati alle unità a motore
Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci
Una nuova divisione dedicata alle imbarcazioni il cui primo varo della serie è antecedente al 1990. La novità entra ufficialmente nel programma della CentoMiglia del Garda 2026
In testa c’è il Volvo 70 Pace di Johnny Vincent, che procede intorno agli otto nodi mantenendo una rotta relativamente vicina alla costa della Cornovaglia. Alle sue spalle il Ker 56 Varuna 6 di Jens Kellinghusen e il Mach 50 Palanad 4 di Antoine Magre
Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record
Due gli equipaggi italiani in Gold Fleet. Il risultato più bello di giornata porta la firma di Elena Berta e Giulio Calabrò, che hanno chiuso la qualificazione vincendo l’ultima regata
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Argento a Istanbul per l’atleta dello Yacht Club Costa Smeralda, protagonista di una grande rimonta. Il titolo va alla francese Vaïna Picot dopo una finale combattuta con vento fino a 30 nodi di raffica
Il Volvo 70 di Johnny Vincent completa in 6 giorni, 14 ore, 47 minuti e 31 secondi la 50ª edizione della grande classica offshore