Le regate preliminari di Napoli hanno dato una prima misura delle potenzialità dell’America’s Cup 2027 e, secondo le nuove stime presentate al Salone Nautico di Genova, l’impatto economico previsto per l’evento è cresciuto sensibilmente: dalla precedente valutazione di 1,2 miliardi di euro si è passati a una forchetta compresa tra 1,4 e 1,7 miliardi di euro. Un dato che conferma la dimensione ormai ben oltre quella puramente sportiva della 38ª America’s Cup.
A fare il punto sulla preparazione dell’evento sono stati Marzio Perrelli, CEO di America’s Cup Partnership, Marco Pozzi, capo della segreteria tecnica del Ministero per lo Sport, e Marco Monsurrò, vicepresidente di Confindustria Nautica con delega all’America’s Cup. Il bilancio delle Preliminary Race disputate a Napoli dal 24 al 27 settembre è stato giudicato particolarmente positivo, sia per la risposta del pubblico e del territorio sia per l’audience televisiva. Perrelli ha sottolineato come le prospettive siano diventate ancora più interessanti dopo quanto visto anche nella precedente tappa di Cagliari.
Il prossimo passaggio decisivo sarà però quello logistico. I lavori nell’area di Bagnoli procedono secondo il cronoprogramma indicato dal commissario straordinario e la consegna delle piattaforme destinate ai team è prevista entro un paio di mesi. La costruzione degli hangar sarà invece responsabilità delle singole squadre, ma l’obiettivo indicato da Marco Pozzi è chiaro: entro gennaio tutti i team saranno a Bagnoli. Il team francese, intanto, ha già raggiunto Napoli.
Il calendario della prossima primavera sarà particolarmente intenso. Perrelli ha ricordato che nei mesi che separano Napoli dalle prime regate del 2027 si assisterà all’arrivo delle squadre e soprattutto al varo delle nuove barche. Il primo appuntamento di flotta è fissato al 22 maggio e rappresenterà un momento storico per la Coppa: per la prima volta nella storia si troveranno infatti in acqua, nella stessa regata di flotta, i team di quattro precedenti vincitori dell’America’s Cup.
Ma l’eredità dell’evento non sarà soltanto legata alle cifre dell’indotto. Un altro elemento evidenziato a Genova riguarda il rapporto tra America’s Cup e industria nautica italiana. Confindustria Nautica e America’s Cup Events hanno infatti messo a disposizione dei team un portale fornitori, pensato per favorire l’incontro con le aziende italiane e trasformare le esigenze tecniche e produttive della manifestazione in opportunità concrete per il sistema industriale.
A Napoli, intanto, l’effetto dell’evento ha già prodotto un risultato significativo sul piano della diffusione della vela. Marco Pozzi ha ricordato l’aumento del 17% dei tesserati FIV in Campania, con una crescita particolarmente marcata tra i giovani sotto i 14 anni. È uno degli elementi che, insieme alla risposta del pubblico e agli ascolti televisivi, contribuisce a misurare l’impatto dell’evento sul territorio.
Il Salone Nautico ha dedicato spazio anche alla Millevele Iren, organizzata dallo Yacht Club Italiano e disputata lo scorso 12 settembre con 217 imbarcazioni. La premiazione ha riportato a Genova uno degli appuntamenti più importanti della vela ligure, rafforzando il legame tra il grande evento nautico e l’attività sportiva del territorio.
Nella stessa giornata, il Salone ha poi raccontato due iniziative legate a un’idea di nautica più responsabile. La Missione Naxos 2026 del Club del Gommone ha percorso 3.303 miglia in 55 giorni attraverso Mediterraneo occidentale e orientale, coinvolgendo 26 soci e sette equipaggi. Il Raid Mediterraneo in Rosa di Nuova Jolly Marine ha invece unito navigazione e prevenzione oncologica, con una raccolta fondi a sostegno dell’Associazione Lorenzo Perrone ETS e diverse iniziative sanitarie lungo le coste italiane.
Il messaggio che arriva da Genova è quindi quello di un’America’s Cup che, a otto mesi dalle prime regate, comincia già a produrre effetti concreti. Napoli sarà il cuore sportivo della sfida, Bagnoli il quartier generale operativo dei team e la filiera italiana uno dei terreni sui quali misurare l’eredità industriale della Coppa.
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