Geopolitica, innovazione tecnologica, commercio internazionale e nuove sfide per la competitività sono stati i temi centrali della Convention SATEC 2026 di Confindustria Nautica, svoltasi a Borgo Egnazia (Brindisi) con il contributo scientifico di The European House – Ambrosetti (TEHA Group). L'evento ha riunito istituzioni, imprese ed esperti per analizzare gli scenari che stanno ridefinendo il futuro della nautica italiana, uno dei comparti più dinamici e internazionalizzati del Made in Italy.
Ad aprire i lavori è stato un videomessaggio del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha definito la nautica «una delle espressioni più avanzate del Made in Italy», ribadendo l'impegno del Governo a sostenerne innovazione, internazionalizzazione e formazione. Sono intervenuti anche il presidente di ICE - Italian Trade Agency Matteo Zoppas, il viceministro Edoardo Rixi, il viceministro Francesco Paolo Sisto e la vicepresidente della Commissione Attività Produttive della Camera Ilaria Cavo.
Nel messaggio inviato alla Convention, il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha sottolineato come nel 2025 l'export della nautica italiana abbia raggiunto 4,5 miliardi di euro, confermando la leadership mondiale del settore.
Ampio spazio è stato dedicato all'impatto dell'intelligenza artificiale e della trasformazione digitale sull'industria. Secondo gli analisti intervenuti, l'AI rappresenta una leva strategica per aumentare produttività, innovazione e competitività, ma richiede investimenti nelle competenze e nella formazione delle nuove professionalità.
Nel corso della tavola rotonda conclusiva, il presidente di Confindustria Nautica Piero Formenti ha evidenziato come circa il 90% della produzione nazionale sia destinato ai mercati esteri e come il comparto debba affrontare le sfide della transizione tecnologica e sostenibile senza perdere i propri punti di forza: qualità, competenze e integrazione di filiera.
La Convention ha confermato il ruolo crescente della nautica nelle strategie di sviluppo del Paese. Nel 2024 il settore ha raggiunto un fatturato record di 8,6 miliardi di euro, mentre l'Italia mantiene la leadership mondiale nella costruzione di superyacht, con oltre la metà degli ordini globali attualmente in portafoglio. La filiera genera oltre 13 miliardi di euro di valore aggiunto e impiega quasi 168 mila addetti, consolidandosi come uno dei comparti più innovativi e competitivi del Made in Italy.
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