Seconda giornata quasi fotocopia di quella inaugurale al Campionato del Mondo OpenSkiff 2026 di Calasetta, organizzato dalla Lega Navale del Sulcis. Il maestrale, leggermente meno intenso rispetto a lunedì, ha accompagnato le flotte durante altre tre regate, disputate finalmente sotto un cielo terso e con un’aria resa meno umida dal vento da nord ovest. Un gruppo di delfini ha salutato la flotta sulla linea di partenza della prima prova, regalando l’inizio delle prove odierne particolarmente suggestivo. Il programma è stato completato regolarmente, portando a sei il numero delle prove disputate sia dagli Under 17 sia dagli Under 13. Con l’applicazione del primo scarto, le classifiche hanno iniziato ad assumere una fisionomia diversa. Sui risultati hanno inciso anche numerose penalità, tra squalifiche per partenza anticipata e interventi degli umpire per pompaggio.
Per gli Under 17 si è conclusa la fase di qualificazione. Da mercoledì i 106 timonieri saranno divisi in Gold e Silver fleet, con i primi 53 della graduatoria generale ammessi alla flotta principale “gold”. Saranno 21 gli italiani in Gold fleet, compresi Fabio Serra, Elena Telisca e Angelo Manconi, tutti portacolori della Lega Navale Italiana Sezione Sulcis, organizzatrice del Mondiale. Il terzetto di testa della classifica overall Under 17 rimane invariato. L’ucraino Sviatoslav Yasnolobov, che si allena con il Club Nautico Rimini, è ancora imbattuto dopo sei prove. Aurora Milanese del Circolo Vela Arco conserva il secondo posto assoluto, confermandosi estremamente competitiva anche nel confronto con l’intera flotta oltre che essere leader di categoria, mentre Gianluca Pilia della Polisportiva Mare Quartu rimane terzo overall e secondo maschile, seguito dal lituano Garudis Radkevicius, terzo. Seguono in parità di punteggio Pietro Dedoni della Lega Navale Italiana di Cagliari e il francese Charles Ganivet. Fabio Serra della LNI Sulcis è sesto maschile, a cinque lunghezze dal podio, grazie anche alla vittoria ottenuta nella quinta prova. La squalifica con bandiera nera dell’ultima regata è stata assorbita dallo scarto.
Tra le ragazze Aurora Milanese continua a guidare sulla francese Clara Zunquin. La polacca Paulina Szczepa ha realizzato la rimonta più significativa della categoria, passando dal decimo al terzo posto femminile. Bianca Paesani del Club Nautico Rimini scivola in quarta posizione, ma rimane ad appena due punti dal podio. Elena Telisca della LNI Sulcis è quinta, dopo un quinto e un sesto posto ottenuti nelle ultime due regate.
Tra gli altri italiani si segnala la netta risalita di Alessio Antonio Fadda della Polisportiva Mare Quartu, ora nono nella classifica maschile grazie ai parziali 8, 4 e 2. Angelo Manconi della LNI Sulcis ha conquistato un settimo posto nell’ultima prova, risultato decisivo per rientrare nella Gold fleet insieme ai compagni di circolo Serra e Telisca.
Cambia invece il vertice maschile tra gli Under 13. L’ungherese Barnabas Karolyi Tertak, secondo dopo la prima giornata, è passato al comando grazie a un primo e un secondo posto nelle ultime due prove. Gabriele Lizzulli del Circolo Nautico e della Vela Argentario sale dalla terza alla seconda posizione, 14 punti dal leader. Al terzo posto risale l’ungherese Miklos Karolyi Tertak. Il francese Louis Letourneur è quarto, mentre Raffaele Guadagno del Circolo Nautico Posillipo, leader dopo le prime tre regate, scende al quinto posto maschile dopo una partenza anticipata e un ventiduesimo posto. Anna Ruggiero del Circolo Nautico Posillipo rimane saldamente al comando della classifica femminile Under 13. La vittoria nella quarta prova le ha permesso di salire anche al terzo posto assoluto, confermandola tra i protagonisti dell’intera flotta. Alle sue spalle conserva la seconda posizione femminile Cecilia Parise della LNI Sulcis, autrice di un quinto posto nella quinta regata. La polacca Róża Kowalik risale dal sesto al terzo posto tra le ragazze, superando la giapponese Haru Kuwata e la tedesca Helena Mila Stevanovic. Tra gli italiani Under 13 recupera terreno anche Sergio Pasini del Circolo Vela Arco, ora sesto maschile. Gianmaria Iannuzzi del Circolo Nautico Posillipo sale all’ottavo posto della categoria grazie a un secondo e a un settimo nelle ultime due prove, mentre Alessandro Travaglia del Circolo Vela Arco conquista la vittoria nell’ultima regata e occupa la nona posizione maschile.
Per mercoledì è atteso un cambiamento dello scenario meteorologico, con il possibile ritorno del vento dai quadranti meridionali. Gli Under 17 affronteranno la prima giornata delle finali suddivisi tra Gold (primi 53 della classifica generale) e Silver fleet, mentre gli Under 13 proseguiranno la propria serie. La prima partenza è prevista alle ore 12:00.
Dopo due giornate e sei prove completate, Calasetta sta confermando condizioni meteorologiche e marine particolarmente favorevoli per una grande manifestazione velica giovanile. Vento, mare e regolarità del campo di regata stanno offrendo ai giovani timonieri un confronto tecnico di alto livello, mentre le famiglie al seguito possono vivere il Mondiale anche come occasione di soggiorno in una località turistica particolarmente bella e accogliente.
In Abanca ORC 0, Vudu arrivava all'ultima prova con un margine di nove punti e non ha lasciato spazio alle sorprese. Il TP52 di Mauro Gestri ha chiuso secondo l'ultima regata, risultato sufficiente per mettere definitivamente le mani sulla Copa del Rey
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Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci
Valerio Pucci firma una tripletta e balza al comando tra i Cadetti. Tra gli Juniores lo sloveno Mihael Zobec resta leader, mentre l’italiana Annalie Meoni sale al quarto posto assoluto
Tre prove combattute davanti alla spiaggia di Levante con circa 12 nodi di vento. Riccardo Basso vince l’Overall e il Trofeo Challenge. Bene anche i giovani della Scuola Vela del Circolo Nautico Santa Margherita
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Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record