Grande prima giornata di regate al XXXIX Campionato Invernale di Anzio e Nettuno, con le imbarcazioni scese in acqua che si sono date battaglia in due regate combattutissime. Si sono viste grandi barche con equipaggi preparati come il Salona 41 Meridiana di Sergio Liciani, il sempre competitivo First 40.7 Raggio di Sole 2 di Luciana Fiumara con Toi Morani al timone e Mon Ile, il First 40 di La Vela del Monte asd.
Nei J24 grandi prove di Marco D'Aloisio, Marco Vincenti ed Ignazio Buonanno che hanno reso entusiasmante la lotta dell'affollata e preparata flotta. La prima regata, con un vento che oscillava intorno ai 90° con un'intensità di 9/11 nodi, ha reso il campo di regata estremamente tecnico e complicato nella lettura. Nella seconda prova, il vento ha ruotato fino ai 120° arrivando a 13 nodi di intensità ed ha richiesto una modifica totale del campo di regata, che è stato riposizionato in tempi brevissimi così da consentire alle flotte di lanciarsi in una seconda splendida regata.
A chiudure, i pasta party ad Anzio e Nettuno hanno sugellato quella che è stata una giornata di vela, di sole e di mare azzurro... a conferma che il fascino del campo di regata di Anzio e Nettuno ha pochi eguali.
Il Parco parla di “transizione ecologica”, ma la vela ottiene metà dei punti assegnati alle unità a motore
Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci
Una nuova divisione dedicata alle imbarcazioni il cui primo varo della serie è antecedente al 1990. La novità entra ufficialmente nel programma della CentoMiglia del Garda 2026
In testa c’è il Volvo 70 Pace di Johnny Vincent, che procede intorno agli otto nodi mantenendo una rotta relativamente vicina alla costa della Cornovaglia. Alle sue spalle il Ker 56 Varuna 6 di Jens Kellinghusen e il Mach 50 Palanad 4 di Antoine Magre
Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record
Due gli equipaggi italiani in Gold Fleet. Il risultato più bello di giornata porta la firma di Elena Berta e Giulio Calabrò, che hanno chiuso la qualificazione vincendo l’ultima regata
Il Parco parla di “transizione ecologica”, ma la vela ottiene metà dei punti assegnati alle unità a motore
Argento a Istanbul per l’atleta dello Yacht Club Costa Smeralda, protagonista di una grande rimonta. Il titolo va alla francese Vaïna Picot dopo una finale combattuta con vento fino a 30 nodi di raffica
Il Volvo 70 di Johnny Vincent completa in 6 giorni, 14 ore, 47 minuti e 31 secondi la 50ª edizione della grande classica offshore