VELA - Della Eolian Sailin Week si dovrebbero subito cantare le gesta di Zenhea Takesha di Natale Lia, di Good Fellas, il first 34.7 di Ettore Morace, di Credito Siciliano Mago Blu condotto da Fulvio Palumbo, vincitori nelle loro categorie del Campionato Siciliano di Altura e della Coppa dello Ionio Gran Crociera. Si dovrebbe raccontare di un evento tecnicamente perfetto organizzato dal Canottieri Palermo e dal Velaclub che hanno affidato con successo la loro credibilità al lavoro incessante di Alessandro Flaccomio, Daniele Bertorotta ed Umberto Brucato. Invece occorre iniziare a narrare delle Isole Eolie che hanno avvolto con la loro magia gli equipaggi delle 50 barche iscritte. Mentre il mondo restava fuori dalla porta, 1000 persone tra equipaggi, armatori, giudici, organizzatori, giornalisti hanno vissuto una settimana nello stesso posto che , secondo la mitologia greca, era la dimora del Dio Eolo e come Dio dei Venti ha regalato a tutti i velisti presenti le sue brezze migliori accompagnandoli con benevolenza in tre giorni di gare accese. Il resto della magia viene dalla natura. Acque blu cobalto, vulcani imperiosi, il verde di Salina, la pace dei suoi villaggi, gli abitanti ospitali.
Occorre ora tornare alla cronaca. Giovedì 19 maggio si apre la kermesse con due prove su un campo di regata piazzato a pochi metri da terra. Si, proprio pochi metri. Infatti è il bordo a terra quello che tutti vanno a cercare e la gente assiepata sulle rocce del faro di Lingua si vede arrivare praticamente addosso le barche. Per evitare la copertura delle barche più grandi la prima partenza è dedicata alle barche sotto i 36 piedi da Crociera Regata. E’ quasi monotipia per i tanti First 34.7 e 35 presenti. Per tutte le prove la lotta è tra il first 34.7 di Ettore Morace, Good Fellas, ed i due First 35 Weltanshauung del duo Pitruzzella/Lo Bue e Squalo Bianco del catanese Concetto Costa. Subito dopo partono le barche più grandi. Zenhea Takesha del catanese Natale Lia per tutto l’evento avrà come incubo peggiore Poquito del marsalese Giuseppe Alagna. Nella imponente flotta Gran Crociera, sia come numeri che come dimensioni, inizia il duello tra Oxidiana di Ignazio Cusimano e Cristallina di Alessandro Flaccomio. E’ lotta, tra i Gran Crociera più piccoli, tra Credito Siciliano Mago Blu e Blue Moon di Giuseppe Cascino, che aspirano comunquealla vittoria finale.
Il secondo giorno, il Dio Eolo manda la stessa brezza ma un pelo più forte. Si riescono a disputare tre prove. Il Comitato piazza il campo nuovamente a ridosso del paese di Santa Marina Salina e l’accelerazione dell’aria sulla montagna chiama a se di nuovo tutta la flotta. Grande spettacolo e flotta a ridosso degli scogli per la gioia di abitanti e turisti che si godono il sole in riva al mare. I protagonisti rimangono gli stessi, ma si inseriscono nella lotta per il vertice anche Fishbone di Lorenzo Spataro e Cochina di Giorgio Fabbri, nonché, tra i Gran crociera, Kika del Messinese Francesco Fulci che riesce a strappare un secondo posto nella prima prova della giornata.
La terza giornata è dedicata alla prova lunga. Il comitato di regata piazza una lunga linea di partenza di fronte il paese. Il dio Eolo sonnecchia, ma la flotta intera riesce a partire puntuale. Si allungano subito le barche più performanti poi il Dio Eolo si riaddormenta per un’ora. La flotta è spezzata in due tronconi. Il primo gruppo raggiunge Capo Faro e si muove con lentezza, il resto della flotta si ferma prima del capo. Il distacco sembra incolmabile, praticamente le barche più performanti sono alla fine della costa nord di salina, il resto del gruppo è fermo all’inizio del lato settentrionale, ha un distacco di circa 4 miglia. Ma ci pensa il Dio Eolo. Comincia a soffiare da Est fino a 20 nodi, prende i ritardatari, gonfia i loro spinnaker e li porta a colmare il gap, mentre i leader sono bloccati dal ridosso di Pollara. Dalla piatta di Pollara, Wireless, il Comet 45 di Ugo Salmeri, alla sua prima uscita in una kermesse importante, sfrutta ogni refola e si allunga su Zenhea Takesha che è bloccata su una rotta a ridosso degli scogli e su Poquito che cerca vento più al largo. I tre “piccoli”, Good Fellas, Weltanshauung e Squalo Bianco, che si sono sempre marcati, sono raggruppati in pochi metri quadrati di mare. Il vento ricomincia a soffiare. I ritardatari hanno raggiunto i leader, ma è Wireless a presentarsi per prima sul traguardo di fronte a Santa Marina Salina. Tra gli Under 36 vince Weltanshauung, mentre Credito Siciliano Mago Blu regola la flotta dei Gran Crociera, facilitato dal ritiro di Oxidiana per un’avaria al genoa.
Dopo tre giorni di battaglia e la discussione delle proteste, la Coppa dello Ionio Gran Crociera va a Credito Siciliano Mago Blu, il cui equipaggio non si è fatto intimorire dalle barche più grandi del suo raggruppamento ed ha mantenuto sempre la massima concentrazione. Il Campionato Siciliano dedicato a i Crociera Regata va a Good Fellas del mesinese Ettore Morace, mentre tra i più grandi “Over 36” la vittoria finale va a Zenhea Takesha del Catanese Natale Lia che precede la marsalese Poquito.
Il Dio Eolo torna a dormire e ci aspetta per l’anno prossimo.
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