Gli ecopirati di Sea Shepherd hanno vinto. Il Giappone ha annunciato un'inusuale sospensione (è la prima volta che accade) dei programmi di pesca nelle acque dell'Antartico a causa delle rischiose proteste messe in atto dagli ecologisti. E’ molto probabile che la flotta nipponica che cacciava balene “a fini scientifici” venga fatta rientrare. Gli attivisti hanno affrontato la flotta giapponese in una battaglia senza quartiere, tra getti d’acqua, fumogeni e cime lanciate in acqua per imbrigliare le eliche, riuscendo a portare le baleniere circa 2.000 miglia ad est dal luogo di pesca, in acque cilene normalmente non battute dai cetacei. Il Giappone è uno dei tre Paesi al mondo dove la caccia ai cetacei è permessa, spacciata per “importante tradizione culturale”. Per aggirare la moratoria internazionale del 1986, poi, il Giappone sostiene di aver diritto a valutare l'impatto delle balene sull'industria della pesca. Per farlo avevano come obiettivo la cattura di 850 balenottere entro fine marzo. Una strage inutile e anche velleitaria, perché oramai è guerra aperta non solo con gli ecologisti di Sea Shepherd, ma anche con i governi australiano e neo zelandese. Canberra ha di recente denunciato Tokyo al tribunale dell'Aia per fermare la caccia nell’ Antartico, mentre un attivista neozelandese di Sea Shepherd, Pete Bethune, è stato condannato a luglio in Giappone a due anni di carcere con la sospensione della pena per un assalto a una delle baleniere nipponiche, che in realtà lo aveva speronato mettendo anche in pericolo la vita dell’equipaggio. Tra le imbarcazioni a disposizione degli ecologisti dell'associazione fondata da Paul Watson c’è anche un intercettore superveloce Gojira, il nome giapponese del mostro cinematografico Godzilla.
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
La 73ª Loro Piana Giraglia ha preso il via nelle condizioni che ogni velista sogna quando pensa al Mediterraneo: sole, brezza regolare e il Golfo di Saint-Tropez come palcoscenico per una delle classiche più prestigiose della stagione internazionale
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Solidarietà e territorio: lo Yacht Club Santo Stefano sostiene la Croce Rossa Costa d’Argento per il progetto "Giannutri SiCura"
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
Dopo quasi otto giorni di navigazione in solitario, la skipper di 11th Hour Racing naviga a poco più di 250 miglia dall'arrivo, mantenendo la quinta posizione e affrontando un finale che potrebbe ancora riservare sorprese