Venti barche in acqua, divise in due classi, e tanti velisti di fama mondiale: la prima tappa della Nations League riservata alle imbarcazioni monotipo del cantiere Nautor Swan, in programma questa settimana a Bonifacio (Corsica), con prime regate domani, mercoledì 29 maggio, e conclusione sabato 1mo giugno, promette grande spettacolo.
Tra i protagonisti più attesi il Club Swan 50 Vitamina Cetilar, in regata per lo Yacht Club Repubblica Marinara di Pisa con l’abituale supporto dello sponsor Cetilar®, brand della casa farmaceutica PharmaNutra, che dopo essere sceso in acqua a metà aprile al Marina di Scarlino per il classico warm up di inizio stagione, è pronto a bat-tagliare per conquistare fin da subito un risultato di rilievo, importante per aprire nel migliore dei modi questa nuova stagione di regate.
“Il warm up di Scarlino è stato molto utile per scaldarci in vista di questo primo evento del circuito: abbiamo lavorato intensamente sul set up della barca e sulle dinamiche di bordo dell’equipaggio. Ci sono ancora alcuni aspetti in cui possiamo e dobbiamo migliorare, come è normale che sia, ma siamo sulla buona strada”, spiega il timoniere ufficiale del team Andrea Lacorte, che l’anno scorso ha chiuso al quarto posto la Nations League, dopo esser salito sul podio nelle tappe di Villasimius, Porto Cervo e alla Copa del Rey di Palma. “Sarà importante riuscire a mantenere un livello alto di prestazioni durante tutta la settimana di regate, perché gli equipaggi coinvolti sono molto forti, basta un piccolo errore per ritrovarsi in fondo alla flotta, quindi la regolarità, in questi casi, paga sempre. Le condizioni del campo di regata qui a Boni-facio, inoltre, sono poco conosciute ai regatanti e affronteremo molta onda, quindi la concentrazione dovrà essere massima”.
A bordo del Club Swan 50 Vitamina Cetilar, oltre al timoniere Andrea Lacorte, il tat-tico Alberto Bolzan, il randista Gabriele Benussi, il navigatore Francesco Mongelli, il prodiere Matteo De Luca, che ricopre anche il ruolo di Team Manager di Vitamina Sailing, Giovanni Bucarelli, Diego Battisti, Leonardo Chiarugi, Giuseppe Filippis, Stefano Ciampalini, Marco Furlan e Alessandro Costagliola.
Il programma dello Swan Bonifacio Challenge prevede quattro giorni di regate sulle boe, a partire da domani, preceduti da una Practice race prevista per oggi, con pre-miazione sabato pomeriggio al termine delle ultime prove della serie.
Domani, domenica 28 giugno, la quarta e ultima prova in programma decreterà vincitori e vinti di tutte le classi, in molte delle quali le classifiche sono ancora ‘cortissime’ con il risultato finale che rimarrà incerto fino all’ultimo
Folla di campioni e protagonisti napoletani dell’America’s Cup ieri al Circolo Canottieri Napoli , con i saluti in video di Francesco de Angelis e Vincenzo Onorato
A Toscolano Maderno tre giorni di regate, vento e commozione: il titolo italiano Classe Fun va a Cremonesi, davanti a Vitali e Masserdotti
Bandiere a mezz'asta a bordo per la scomparsa di Marco Borghi, membro dell’equipaggio di Freya, improvvisamente e tragicamente scomparso nel tardo pomeriggio di ieri a seguito di un malore dopo il ricovero all’ospedale di Grosseto
Nave Palinuro saluta l'Argentario, cinquanta yacht d'epoca concludono l’evento in una giornata memorabile
A Tangeri riparte la fase individuale dopo il Team Racing. L'azzurro resta in piena corsa per il podio con quattro prove ancora da disputare
Per i colori italiani spicca il risultato di Arkadii Kistanov, secondo nella seconda prova e autore di un esordio incoraggiante in un campionato che si preannuncia molto combattuto
A conquistare il titolo mondiale è stata la Spagna, protagonista di un percorso impeccabile che si è concluso davanti alla Turchia, seconda classificata, e all'Argentina
Le prime classifiche confermano fin da subito l'elevato livello della competizione: i distacchi sono ridottissimi e, dopo appena due regate, tutto lascia presagire una lotta serrata fino all'ultima prova di sabato
Si arriva per navigare, allenarsi o regatare, ma sempre più spesso si finisce per fermarsi qualche giorno in più. Perché, una volta scesi dalla barca, il territorio offre esperienze capace di trasformare una regata in una vera vacanza