Andrea Algardi con l’imbarcazione Yellow Bee del Circolo Nautico Bari si è aggiudicato il Trofeo Challenge III Edizione Andrea Scalera.
Il trofeo Scalera overall real time sempre a Andea Algardi con l’imbarcazione YELLOW BEE, secondo a tagliare il traguardo UNI CUSBA del CUS BARI e terzo Siro Casolo con l’‘imbarcazione EURISTICA.
Accompagnate da pioggia e vento le cinquanta imbarcazioni delle Classi ORC, LIBERA E MULTISCAFO ( a cui si riferiscono le fotografie di Antonella Battista) scese in acqua per la III Edizione del Trofeo Scalera, hanno veleggiato sullo specchio acqueo antistante l’ingresso monumentale della Fiera del Levante, con percorso costiero a Nord di Bari di 12 mln. Gli equipaggi si sono sfidati con sano agonismo, mare mosso e un forte vento tra i 30/35 nodi direzione sud/sud- est.
Con il trofeo intitolato ad Andrea Scalera, 37 anni, che ha perso la vita in mare, mentre faceva kitesurf nel novembre 2013, il Centro Universitario Sportivo e la famiglia di Andrea dal 2016 hanno strutturano l’evento sportivo con una doppia finalità, agonistica, istituendo il Trofeo, e sociale.
Quest’anno con i fondi raccolti per la regata sarà acquistato e donato alla Neonatologia del Policlinico di Bari un Bilirubimetro transcutaneo, che consente di valutare l’ittero del neonato, senza necessità di prelievo di sangue dal tallone, che è una proceduta dolorosa
“La regata – ha spiegato il papà di Andrea, Giacomo – è uno dei tanti modi per tenere la bellezza di Andrea costantemente vicina a noi, nel suo mare, tra i suoi amici”.
La premiazione del Trofeo Scalera, a cui sono intervenuti nella serata, il Presidente del CUS Bari Giuseppe Seccia, Giacomo e Antonio Scalera, e il Prof. Nicola Laforgia Direttore UOC Neonatologia e TIN del Policlinico di Bari. ha offerto un momento di aggregazione, organizzato dal ristorante La Bul, del fratello di Andrea.
Sedici grandi imbarcazioni, un'unica linea di partenza e il Bacino di San Marco come anfiteatro unico al mondo dove la competizione velica incontra la tradizione marinaresca della Serenissima, la formazione giovanile e il valore dell'impegno sociale
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