A metà strada tra le longitudini del Madagascar e delle isole Kerguelen, Giancarlo Pedote continua il suo viaggio su un Oceano Indiano caotico, fedele alla sua reputazione. Preservare l'imbarcazione resta la parola d'ordine dello skipper di Prysmian Group, che questo inizio settimana ha navigato in venti di oltre 40 nodi (74 km/h) nel passaggio di un fronte, ma soprattutto in un mare complesso, pericoloso per la struttura delle imbarcazioni, mare che lo ha portato alla decisione di sollevare un po' il piede dall'acceleratore sulla strada per Capo Leeuwin. L'atteggiamento di navigazione "a buon marinaio" che Pedote ha adottato in queste difficili condizioni metereologiche, nasconde in realtà una perfetta gestione dell'equipaggiamento e dell'uomo a bordo, ed è solo una fase di preparazione strategica, che evolverà quando la situazione sarà più favorevole.
“Questa mattina (lunedì), un fronte è passato sopra di noi. Ho visto gli strumenti segnare oltre 40 nodi di vento. Ho dovuto tenere duro, perché il mare è sempre molto corto e incrociato. Più volte la barca ha planato e si è piantata nell'onda davanti o, viceversa, in più occasioni è stata raggiunta da quella dietro”, ha commentato ieri Giancarlo Pedote dopo aver trovato condizioni di vento più gestibili. “Davanti a noi c'è un flusso da nord-ovest ma abbiamo ancora a che fare con un vento da sud-ovest, sul dorso della depressione. Il vantaggio è che ci permette di impostare una rotta a 90 °, cioè verso est ”, ha sottolineato lo skipper dell'IMOCA che veste i colori di Prysmian Group e Electricians sans Frontières, attualmente al 10 ° posto in classifica e che naviga a oltre 15 nodi di velocità media.
Riuscire a domare i mari del sud
"Ho scelto di rimanere un po' più a nord rispetto ai miei diretti concorrenti per preservare l'equipaggiamento. Non nascondo il fatto che al momento sto navigando in modo abbastanza conservativo perché nell'Indiano, le barche rischiano di poter subire forti sollecitazioni. A mio avviso, è bene limitare gli shock contro le onde. Quando le condizioni del mare saranno più gestibili, tirerò fuori le armi a mia disposizione, ma visto il tratto di oceano che stiamo percorrendo, non è il momento di rischiare", ha detto lo skipper italiano consapevole della potenza di questo famoso Oceano Indiano, spaventoso e temuto da molti navigatori.
“Sto scoprendo molte cose. Non avevo mai navigato nei mari del Sud prima e le persone che me ne avevano parlato lo avevano fatto di sfuggita. Probabilmente perché è indescrivibile ", ha aggiunto Giancarlo, impressionato dalla maestosità delle onde.
Imparare ad essere paziente
“Sono molto alte e il loro ciclo è piuttosto breve. Quando vai a prua, fa impressione, ma è dovuto anche al fatto che l'aria è fredda, il cielo è grigio ... Ti senti in un luogo inesplorato. Lo domini poco a poco, un po' come quando attraversi per la prima volta il Golfo di Biscaglia. Più passa il tempo, meglio sappiamo governare la barca, gestire la sua andatura rispetto a queste particolari condizioni meteo ... Rimango paziente e calmo, ben consapevole che la reagata è lunga e che per finirla bisogna subire i minori danni possibili”, ha concluso Giancarlo Pedote che sta gestendo la regata con razionalità e inizia ad immaginare con sempre maggior precisione una nuova barca, forte dell'incredibile esperienza che sta facendo
Gaeta saluta con una giornata finale lunga e intensa, ricca di vento, regate e divertimento, la Coppa Primavela Kinder Joy of moving, una delle più importanti regate FIV (Federazione Italiana Vela), kermesse storica dedicata alla vela giovanile
In gara 421 atlete e atleti dai 9 ai 17 anni nelle derive Optimist, ILCA 4 e O’Pen Skiff e nel windsurf Techno 293
Meteo splendido, sole e vento, tante regate per tutte le classi. Le classifiche e la cronaca della giornata di divertimento in acqua e a terra
Dalla prudenza all'ottimismo: cosa raccontano i media francesi sul French Challenge verso la 38ª America's Cup
Secondo quanto reso noto dai promotori del ricorso, il TAR ha ritenuto fondati i rilievi avanzati nei confronti del procedimento autorizzativo, disponendo l'annullamento del decreto ministeriale di compatibilità ambientale
La Call for Young Sailors è finalizzata alla selezione di massimo quattro atleti che entreranno a far parte del programma Young Azzurra. Promossa dallo YCCS, l’iniziativa si rivolge a veliste e velisti di età compresa tra i 18 e i 25 anni
Più progetto che risultati: così la stampa elvetica racconta il ritorno del Tudor Team Alinghi
La 52 Super Series amplia i propri orizzonti e nel 2027 per la prima volta il circuito internazionale dei TP52 farà tappa in Asia, con due eventi in Thailandia, prima di tornare in Europa con due tappe italiane, Sorrento e Scarlino
In uno scenario internazionale di totale incertezza i porti italiani devono programmare il proprio sviluppo in funzione della domanda di specializzazione in tempi brevi oppure anche questa occasione storica sarà persa per l’Italia
La CentoMiglia del Garda guarda al futuro senza dimenticare la propria storia. La 76ª edizione della regata organizzata dal Circolo Vela Gargnano, in programma dal 4 al 6 settembre, è stata presentata nella suggestiva cornice di Villa Bettoni a Bogliaco