Alla faccia del lockdown (anzi del confinamento, come lo chiamano in Francia sempre attenti a non concedere nulla all’anglofonismo imperante) sul canale di accesso al porto de Les Sables d’Olonne, si è radunata una folla più che consistente per salutare il rientro di Jérémie Beyou e del suo Imoca 60 Charal. Ma qui la vela assume valori diversi da quelli di una semplice regata. E’ una festa popolare, molto di più che un derby Milan Inter o Roma Lazio da noi in Italia. C’è tifo, ma non c’è contrapposizione. Trionfano l’amore e la passione per questo sport, e sentire l’audio di centinaia di persone che scandivano “ça répare et on repart” (ripara e riparti) è qualcosa che fa venire i brividi.
Riparerà e ripartirà? Non si sa ancora. Jérémie dice che deciderà lunedì, ma se sarà possibile lo farà certamente. Speriamo che accada, perché sarebbe bellissimo vedere uno dei favoriti riprendere il mare dopo otto/dieci giorni e correre all’inseguimento come fece Michel Desjoyeaux, vincitore nell’edizione 2008/2009. Certo per Michel, dopo essere rientrato per un problema ai ballast, il ritardo si quantificò in sole 40 ore, ma da qui a gennaio/febbraio tante cose potrebbero accadere. E sia noi che Jérémie abbiamo tanto bisogno di sognare.
Il Parco parla di “transizione ecologica”, ma la vela ottiene metà dei punti assegnati alle unità a motore
Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci
Una nuova divisione dedicata alle imbarcazioni il cui primo varo della serie è antecedente al 1990. La novità entra ufficialmente nel programma della CentoMiglia del Garda 2026
In testa c’è il Volvo 70 Pace di Johnny Vincent, che procede intorno agli otto nodi mantenendo una rotta relativamente vicina alla costa della Cornovaglia. Alle sue spalle il Ker 56 Varuna 6 di Jens Kellinghusen e il Mach 50 Palanad 4 di Antoine Magre
Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record
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Due gli equipaggi italiani in Gold Fleet. Il risultato più bello di giornata porta la firma di Elena Berta e Giulio Calabrò, che hanno chiuso la qualificazione vincendo l’ultima regata
Argento a Istanbul per l’atleta dello Yacht Club Costa Smeralda, protagonista di una grande rimonta. Il titolo va alla francese Vaïna Picot dopo una finale combattuta con vento fino a 30 nodi di raffica
Il Volvo 70 di Johnny Vincent completa in 6 giorni, 14 ore, 47 minuti e 31 secondi la 50ª edizione della grande classica offshore