In una perfetta domenica mattina, con mare calmo e proprio mentre spuntava la nuova alba del 28 febbraio, alle 06 23 44 UTC la skipper francese Alexia Barrier ha tagliato il traguardo della nona edizione del Vendée Globe al largo di Les Sables d'Olonne completando la sua gara in 24° posizione tra i 33 skipper che hanno iniziato la gara domenica 8 novembre 2020.
Con la barca più vecchia della flotta, la 41enne skipper (mediterranea e non bretone ndr) ha dimostrato grande resistenza e tenacia nel completare il percorso di 24.365 miglia in un tempo di 111 giorni, 17 ore, 03 minuti. In ogni momento della sua gara si è sempre visto il suo grande entusiasmo e la sua grande voglia di vivere.
La sua capacità di affrontare il Vendée Globe è stata veramente certificata solo nel settembre dello scorso anno, due mesi prima della partenza, quando TSE, una società francese di energia solare, ha firmato all'ultimo minuto come sponsor principale. E così, al di là della sfida della gara stessa, Barrier si è impegnata a sostenere la ricerca scientifica e a sensibilizzare il pubblico sull'importanza della scienza oceanica nella protezione dei mari e l'uso sostenibile delle risorse marine.
Come parte di una partnership firmata tra la Classe IMOCA e la Commissione Oceanografica Intergovernativa (CIO) dell'UNESCO, Barrier naviga con un termosalinografo, un mini laboratorio che le permette di raccogliere campioni d'acqua prendendo temperature, salinità e CO2 da tutto il percorso. Ha anche dispiegato una boa di Météo France e un galleggiante ARGO.
Dopo la partenza ha preso rapidamente il suo ritmo. Indipendentemente dalle condizioni difficili dei primi giorni, Alexia ha spinto sempre al massimo senza mai perdere il sorriso e sempre in armonia con la sua vecchia barca. "Richiede molta attenzione, trimming e regolazioni ed è molto fisica ma affidabile. Amo il mio Penguin!" ha detto.
Un giorno dopo il suo passaggio dell'Equatore, il 26 novembre, Alexia ha compiuto 41 anni "Non c'è modo migliore di passare un compleanno che in mare" ha detto.
“ Prima della partenza – ha confidato Alexia – abbiamo avuto molti problemi economici e, non avendo soldi, abbiamo montato la chiglia solo un mese prima di partire e ho potuto sostituire alcune vele. E’ stata una grande battaglia per essere lì alla partenza e pensavo durante la gara che, anche se tutto può succedere, ero così felice di essere lì. E questo che mi ha fatto sorridere. Queste cose semplici mi hanno fatto restare in gara tutto il tempo. Ho ricordato a me stessa che niente è impossibile. Hai bisogno di una forte volontà, hai bisogno di lavorare duro, hai bisogno di essere sempre ottimista e poi puoi superare tutte le sfide, tutti i problemi che affronti".
Potranno iscriversi gli Yacht in legno o in metallo antecedenti il 1950 (Yacht d’Epoca) e al 1975 (Yacht Classici), gli Spirit of Tradition, i Classic IOR (varo compreso tra il 1970 e il 1984) e le repliche di yacht in possesso di certificato CIM
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