A sette mesi dalla partenza di quello che dovrebbe essere il suo primo Vendée Globe, Isabelle Joschke deve ancora completare il suo percorso di qualificazione. Isabelle rimane positiva nonostante tutto, si sta adattando alle misure di contenimento sociale imposte da Covid-19 e continua a prepararsi a casa.
Lei è conosciutissima tra i ministi, classe nella quale ha debuttato 16 anni fa, nel 2004. Ora, a 43 anni, è pronta per fare il grande salto sognato tutta la vita, è pronta per il suo primo Vendée Globe in partenza l’8 novembre. Ma il problema delle miglia ancora da percorrere diventa ogni giorno di più una preoccupazione reale. Costretta al ritiro nella Route du Rhum del 2018 e nella Transat Jacques-Vabre del 2019, è una dei quattro candidati per il giro del mondo, che devono ancora completare una gara oceanica in solitaria per convalidare la loro qualifica. La crisi sanitaria, dovuta alla pandemia di coronavirus, sta sconvolgendo i suoi preparativi. Isabelle è fiduciosa, ma il problema si porrà sicuramente per lei come per Clément Giraud, Kojiro Shiraishi e Armel Tripon. Ci saranno eccezioni a quanto previsto dal bando di regata?
In crescita rispetto allo scorso anno il numero di socie (+2300), di soci under 25 (+1200) e la comunità sui social media della LNI, con oltre 45000 follower. Il Presidente Marzano lancia gli Stati Generali 2026
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Master Lock Comanche, con Matt Allen al timone, ha conquistato le line honours della 80ª Rolex Sydney Hobart imponendo compostezza e lucidità
Sarà il Trofeo Marcello Campobasso ad aprire il programma di eventi di Napoli Capitale Europea dello Sport 2026 con la 32esima edizione della storica regata internazionale della classe Optimist, in programma dal 4 al 6 gennaio
Sodebo Ultim 3 di Thomas Coville e The Famous Project CIC di Alexia Barrier e Dee Caffari, stanno scrivendo pagine indelebili nella corsa al Jules Verne Trophy con entrambi i maxi-trimarani lanciati a tutta velocità nei Mari del Sud
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