venerdí, 15 maggio 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

maxi    regate    ambiente    america's cup    cnsm    la cinquecento    wing foil    luca rosetti    figaro    mostre    compagnia della vela    confindustria nautica    protagonist    attualità    j24    52 super series    catamarani    vele d'epoca    optimist    snipe   

VELA OLIMPICA

Tokio 2020: per Camboni un oro buttato al vento

tokio 2020 per camboni un oro buttato al vento
redazione

Mattia Camboni: partenza anticipata nella finale, sfuma una medaglia che aveva in pugno, è solo 5°. Marta Maggetti brava, quarta anche nella Medal Race e quarta ai piedi del podio. Ruggero Tita e Caterina Banti (8-3-2) sempre primi e aumentano il vantaggio. Domani domenica 1 agosto la Medal Race Laser Radial con Silvia Zennaro. Dichiarazioni: Mattia Camboni, Ruggero Tita, Caterina Banti. L’analisi del DT della vela azzurra Michele Marchesini

---------------------------

La vela azzurra vede sfumare una delle possibili medaglie di Tokyo 2020, quella nel windsurf maschile. Mattia Camboni, dopo essere stato nelle prime tre posizioni per l’intera serie olimpica, è stato colto oltre la linea in partenza anticipata proprio nella Medal Race di finale che valeva il podio olimpico. 

L’azzurro, molto tonico e motivato alla partenza, con vento sui 7-8 nodi (le sue condizioni preferite), ha scelto il lato sinistro della linea, che si è rivelato quello giusto, ed ha navigato subito nelle prime posizioni. Sulla barca del Comitato di regata, però, pochi secondi dopo la partenza è comparsa la bandiera della lettera X, che indica un richiamo individuale, cioè una partenza anticipata. A metà della prima bolina, un gommone della Giuria si è avvicinato al windsurf di Mattia, che era in testa alla regata, sventolando la bandiera che gli comunicava la squalifica per OCS (On Course Side, ovvero oltre la linea) nella Medal Race. La sua regata finisce qui, ma la Medal continua ed è piena di colpi di scena.

Poco dopo viene squalificato per lo stesso motivo anche il polacco Piotr Myszka, e dopo un altro bordo la stessa sorte tocca al francese Thomas Goyard. I tre che si contendevano due medaglie sono tutti fuori gara. Le attenzioni si spostano sul punteggio, e in base ai piazzamenti che maturano nella Medal, alla fine Kiran Badloe (NED) è l’annunciata medaglia d’oro, Thomas Goyard (FRA), nonostante l’OCS riesce a conservare l’argento, mentre per il bronzo Mattia Camboni è superato di 1 punto dal cinese Kun Bi, con un semplice quarto posto nella finale. 

Nella classifica generale di Tokyo 2020, Camboni è 5°, a pari punti con l’israeliano Cohen  che lo supera per la migliore Medal Race. A terra Mattia fatica ad accettare questo verdetto, nell’anno in cui è stato vice campione europeo e mondiale. Poi parla e racconta cosa è successo e come si sente.

LA DICHIARAZIONE DI MATTIA CAMBONI: “Ieri ero più agitato, stanotte ho dormito molto bene e stamattina ero pronto, ieri avevamo fatto una bella giornata, eravamo usciti in acqua con Marta e avevamo provato, tra l’altro, proprio delle partenze! Stavo bene, andava tutto bene, il vento era quello giusto, mi sentivo veloce, non temo nessuno in queste condizioni.

Non pensavo di aver forzato così tanto la partenza, forse c’era della corrente che spingeva fuori, e poi non ho sentito nessun suono dal Comitato e quindi non mi sono neanche girato, non pensavo di essere fuori. Quando ho visto i Giudici che indicavano me con la bandiera… mi è crollato il mondo addosso. Non ho parole, si vede che doveva andare così. Mi dispiace perché ho dato la mia vita per tutto questo, non me lo meritavo io, non se lo meritava il mio allenatore, però così è lo sport, puo’ regalare i momenti più belli della vita e anche questi. E’ difficile da accettare, anche solo pensare che tutto questo sia vero, ma è così. Sembra un incubo.

Pensare a ripartire? Ammetto che lavorare intensamente, giorno dopo giorno, come abbiamo fatto in questi anni è veramente tosta, ho lavorato il doppio di tutti gli altri perché sono sempre stato quello partito dietro a tutti, col fisico meno adatto a questa tavola, perciò ho lavorato più di tutti. E’ dura adesso pensare che dovremo ricominciare tutto daccapo, altri tre anni, in questo momento non riesco a pensarci.  Voglio solo andare a casa riabbracciare i miei cari e stare un po’ di tempo con loro.”

Nell’altra Medal Race RS:X femminile, brava Marta Maggetti, che chiude quarta alle spalle del terzetto di atlete che si è diviso il podio. La cagliaritana ha fatto una bella finale, attaccando sempre e restando nelle prime posizioni. Alla fine l’oro va alla cinese Yunxiu Lu, l’argento a Charline Picon (FRA) e il bronzo a Emma Wilson (GBR), subito dietro c’è Marta. Nelle tavole la Cina vince un oro e un bronzo, la Francia due bronzi, l’olanda un oro e la Gran Bretagna un bronzo.

Nel catamarano misto foiling Nacra 17, Ruggero Tita e Caterina Banti rafforzano il primo posto in classifica, in una giornata difficile e potenzialmente rischiosa con vento leggero e oscillante. Dopo una prima prova chiusa all’8° posto in rimonta, Ruggero e Caterina hanno fatto un 3° e un 2° nelle successive, e a fine giornata, dopo 9 prove disputate, hanno portato a 6 punti il vantaggio sugli inglesi John Gimson e Anna Burnett, secondi. I tedeschi Paul Kohloff e Alica Stuhlemmer sono terzi a 12 punti, e gli australiani Jason Waterhouse e Lisa Darmanin sono quarti a 15 punti dagli italiani. Domani per il catamarano misto foiling in programma le ultime tre prove della serie, che definiranno la griglia di partenza della Medal Race in programma martedi 3 agosto.

DICHIARAZIONI DI RUGGERO TITA E CATERINA BANTI: “Per noi giornata positiva anche se abbiamo lasciato qualche punticino sulla strada, ma comunque allunghiamo in classifica, quindi contenti di quello che abbiamo fatto. Le condizioni non sono un problema per noi, con vento forte sappiamo di andare veloci, ma siamo allround, siamo pronti su tutto, il vento leggero puo’ essere più difficile per l’instabilità. Con vento forte le regate sono più vere.

Agli avversari guardiamo poco, pensiamo a noi stessi, dobbiamo fare il meglio ogni giorno di quello che sappiamo fare, e non pensare ancora alla classifica, vedremo più avanti. Essere considerati i favoriti non ci da particolare pressione, anzi pensiamo sia meglio essere in questa posizione, la pressione devono averla gli altri.”

L’ANALISI DEL DT DELLA VELA AZZURRA MICHELE MARCHESINI: “Maggetti è stata veramente brava, una Medal Race di carattere e astuzia a mettere in acqua tutto quello che ha costruito in questi anni e sfruttare fino alle minime spinte pompando in fase con il chop del campo di gara.

Marta migliora le prestazioni Olimpiche dell’Italia a Londra 2012 e Rio 2016. Non basta per mettere i piedi sul podio, ma la Cagliaritana puó essere orgogliosa di sé, così come tutta la vela Italiana di lei.

Riguardo Camboni, non mi sento di fare ora commenti tecnici. Certo li faremo, ma più avanti: Mattia ha preso un colpo bruttissimo, è un momento delicato per il ragazzo, è a pezzi e personalmente mi sento ora di tenere il lato umano davanti a tutto. Anche per questo Mattia partirà subito per l’Italia con il suo allenatore, è bene per lui e per la squadra che gli è vicina e gli vuole bene.

Infine il Catamarano: il campo Zushi con queste condizioni è estremamente insidioso; Tita e Banti hanno interpretato con la giusta prudenza la brezza che stentava a stendersi, in conflitto con una situazione sinottica non favorevole. Rientrare a terra oggi con il secondo miglior score di giornata della flotta è un passo molto importante nella direzione giusta.

Abbiamo una previsione di maggiore intensità di vento per domani: rimaniamo concentrati, c’è ancora tanto da fare, c’è ancora tanto in palio.”

Domani domenica 1 agosto tocca a Silvia Zennaro scendere in acqua per la Medal Race Laser Radial. L’azzurra che è stata una bella sorpresa a questi Giochi parte dal 6° posto a soli 5 punti dal bronzo e 13 dall’argento, e ha detto che proverà ad attaccare.Sempre domani tornano in acqua i 470 maschili con Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò che ripartono dal 9° posto, e femminile con Elena Berta e Bianca Caruso, che sono al 10°. Previsioni di vento sui 10 nodi.

 


31/07/2021 17:13:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Il Velista dell'Anno FIV è Antonio Squizzato

Un titolo meritato per un grande campione che da tempo la redazione di ItaliaVela proponeva nella rosa dei finalisti. Il premio Armatore – Timoniere dell’Anno a Giovanni Lombardi Stronati. Barca dell'Anno ARCA SGR

Mondiale ORC: occhi puntati sulla partenza della Tre Golfi

La regata d'altura prenderà il via oggi da Napoli, segnando un momento cruciale del campionato e una sfida ben nota a tutti i velisti

Tre Golfi: Line Honours per il TP 52 Summer Storm

Si è conclusa la 71ª Regata dei Tre Golfi, partita ieri da Napoli dalla Rada di Santa Lucia alle ore 17.00, prova offshore del Campionato del Mondo ORC 2026 e momento centrale della Tre Golfi Sailing Week

Francesca Clapcich: questo è solo il primo round!

Inizia il percorso di Francesca verso il Vendée Globe con la sua partecipazione alla 1000 Race, Fastnet e ritorno da Concarneau. Prime sensazioni in solitario su un Imoca 60, bestia difficile da domare

Napoli: partita la Tre Golfi

È partita oggi pomeriggio dalla Rada di Santa Lucia, davanti a Castel dell’Ovo, la 71ª Regata dei Tre Golfi, prova offshore del Campionato del Mondo ORC 2026 e momento cruciale della Tre Golfi Sailing Week

Gaeta, conclusa la II Selezione Nazionale Optimist per Europei e Mondiali

Quattro giovani atleti e una atleta al Mondiale di Tangeri in Marocco (giugno) e sette timonieri, 4 maschi e 3 femmine, all’Europeo di Gdynia in Polonia (luglio)

52 Superseries: a Puerto Portals alla fine la spunta Sled

Francesco Bruni (ITA), tattico di Sled (USA): “È una vittoria impressionante. È stato davvero un lavoro di squadra. Siamo super contenti e molto ottimisti per la stagione, anche se siamo consapevoli che sarà una stagione molto lunga.”

52 Super Series: a Puerto Portals vittorie per Teasing Machine e Crioula

Teasing Machine e Crioula accendono Puerto Portals 52 SUPER SERIES Sailing Week. Sled resta il punto di riferimento della flotta

3a edizione, 3 giornate e 3 regate per le "Vele d’Epoca dell’Alto Tirreno"

Torna alle Grazie di Porto Venere uno dei raduni più amati dagli armatori e appassionati di vele d’epoca che animerà il porticciolo di Ria in occasione della terza edizione delle “Vele d’Epoca dell’Alto Tirreno – Trofeo Valdettaro”

Gentlemen’s Cup: il 16 e 17 maggio sfida sul Garda per la flotta Protagonist 7.50

La manifestazione vedrà in acqua anche le flotte Asso 99, Dolphin 81 e H22, nel tradizionale contesto delle regate monotipo del Lago di Garda

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci