Nella baia di Palma di Maiorca, il Trofeo Princesa Sofía sta entrando nel vivo e, ancora una volta, l’Italia si presenta come una delle squadre più solide e complete del panorama internazionale.
Il nome che più di tutti spicca è quello di Riccardo Pianosi. Il campione del mondo in carica nel Formula Kite sta confermando il suo status con una regata di altissimo livello: leadership mantenuta anche nella fase di Gold Fleet, nonostante condizioni variabili e una concorrenza sempre più serrata.
La sua non è una fuga solitaria, ma una gestione intelligente della pressione. Pianosi alterna manche dominanti a prove più difensive, mantenendo però il controllo della classifica e contenendo il ritorno degli avversari diretti. Un segnale di maturità sportiva che lo proietta sempre più al centro del nuovo ciclo olimpico.
Alle sue spalle, l’Italia conferma una competitività diffusa. Nel 470 misto, gli equipaggi azzurri restano stabilmente nelle posizioni di vertice, mentre nel windsurf femminile Marta Maggetti continua a navigare in zona podio. Più articolata la situazione nelle classi individuali e negli skiff, dove gli italiani mostrano buoni segnali ma senza, per ora, la stessa continuità dei leader.
Il dato più interessante, però, va oltre i singoli risultati. A Palma emerge con chiarezza una nuova generazione capace di competere subito ai massimi livelli, soprattutto nelle classi “volanti”, quelle più tecnologiche e vicine alla vela del futuro. Pianosi ne è il simbolo: atleta completo, veloce, ma anche lucido nelle scelte tattiche.
In un evento che storicamente segna l’inizio della stagione internazionale — e spesso anticipa gli equilibri dell’anno — l’Italia si presenta con un’identità precisa: meno legata ai singoli exploit e sempre più strutturata come sistema.
E se il vento delle Baleari continuerà a soffiare in questa direzione, il Trofeo Princesa Sofía potrebbe diventare molto più di un buon esordio: il primo vero segnale di un’Italia pronta a tornare protagonista stabile della vela olimpica.
In Abanca ORC 0, Vudu arrivava all'ultima prova con un margine di nove punti e non ha lasciato spazio alle sorprese. Il TP52 di Mauro Gestri ha chiuso secondo l'ultima regata, risultato sufficiente per mettere definitivamente le mani sulla Copa del Rey
Al Circolo Vela Arco è iniziata la grande festa internazionale dell’Optimist. Tre prove nella prima giornata con vento da sud fino a 16 nodi
Il Parco parla di “transizione ecologica”, ma la vela ottiene metà dei punti assegnati alle unità a motore
Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci
Valerio Pucci firma una tripletta e balza al comando tra i Cadetti. Tra gli Juniores lo sloveno Mihael Zobec resta leader, mentre l’italiana Annalie Meoni sale al quarto posto assoluto
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In testa c’è il Volvo 70 Pace di Johnny Vincent, che procede intorno agli otto nodi mantenendo una rotta relativamente vicina alla costa della Cornovaglia. Alle sue spalle il Ker 56 Varuna 6 di Jens Kellinghusen e il Mach 50 Palanad 4 di Antoine Magre
Una nuova divisione dedicata alle imbarcazioni il cui primo varo della serie è antecedente al 1990. La novità entra ufficialmente nel programma della CentoMiglia del Garda 2026
Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record