C'è un faro sulla punta estrema del Finistère, battuto dalle correnti del Golfo di Biscaglia, che dà il nome a una delle regate più amate della vela offshore europea: si chiama Ar-Men, ed è il cuore dell'Armen Race. Domani, per la sedicesima edizione della grande classica organizzata ogni anno dalla Société Nautique de La Trinité-sur-Mer, Maccaferri Futura, il Class40 di Officine Maccaferri, platform company di Ambienta SGR S.p.A. e leader globale nell'ingegneria civile e ambientale, sarà sulla linea di partenza con lo skipper oceanico Luca Rosetti.
Nell’equipaggio, insieme al velista bolognese, ci saranno il boat captain Yaël Poupon e Checco Bruni, quest’ultimo alla sua seconda regata stagionale su Maccaferri Futura dopo la Spi Ouest-France disputata in aprile e conclusasi con un podio. Un terzetto affiatato, con background e competenze che si completano a vicenda. Bruni porterà ancora una volta con sé il bagaglio di chi ha costruito la propria carriera sulla precisione: lettura del campo, gestione della partenza, capacità di tenere la barca nel posto giusto nei momenti di maggiore densità tattica.
Nata nel 2011, l'Armen Race ha saputo costruirsi nel tempo una reputazione solida nel calendario offshore internazionale. Il suo punto di forza è un formato unico: una boucle senza scalo di circa 310 miglia che parte e torna a Trinité-sur-Mer, passando per il faro di Ar-Men, Belle-Île e l'Île d'Yeu, con il pubblico che può vivere da banchina sia la partenza che l’arrivo. Un percorso che mescola tratti veloci in oceano aperto a passaggi tecnici tra fari, isole e correnti, dove le condizioni meteorologiche sono spesso imprevedibili e la capacità di adattarsi in navigazione vale quanto la velocità pura. Alla partenza sono attese circa 200 imbarcazioni di categorie diverse, dagli Ultimes ai Class40, dagli IMOCA a diverse classi IRC, a conferma di un evento che riesce ancora a tenere insieme l'élite della vela professionale e il meglio della vela amatoriale.
“Seguire Maccaferri Futura regata dopo regata è ogni volta una conferma di quanto questo progetto sia vivo e in crescita. L'Armen Race è una prova di grande spessore, con una flotta che raccoglie il meglio della vela offshore europea, e vederci competere in questo contesto con un equipaggio come quello che abbiamo costruito è motivo di autentico entusiasmo” – ha dichiarato Sergio Iasi, Presidente di Officine Maccaferri. “La stagione è ancora lunga, ma ogni regata che affrontiamo ci restituisce indicazioni preziose e ci avvicina con maggiore consapevolezza agli appuntamenti oceanici che contano di più.”
“L'Armen Race ha qualcosa di speciale: il tracciato ti porta in acque aperte, lontano dalla costa, in condizioni che puoi pianificare ma non controllare davvero fino in fondo. È proprio il tipo di sfida che ti fa crescere."– ha aggiunto Luca Rosetti. “Avere di nuovo Checco e Yael con me è un vantaggio enorme. Con entrambi abbiamo già trovato un grande ritmo alla Spi Ouest-France, dove siamo saliti sul podio, e in questa seconda sfida insieme ambiamo a fare un salto in avanti come squadra, oltre che come risultato.”
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