“Abbiamo atteso otto mesi per una conferma, modificato per ben tre volte il progetto, secondo le direttive ricevute dalla Soprintendenza ed ora siamo delusi e frustrati per il diniego del soprintendente Garella. Il sindaco Luigi de Magistris è stato entusiasta del progetto, condiviso subito anche dall’Autorità Portuale, tanto da rendere il Comune parte attiva dell’intera pianificazione. Questo è uno schiaffo all’Amministrazione cittadina, ma anche a tutti i napoletani che devono vivere il mare come una linea di confine e non come un valore aggiunto”.
L’intervento di Gennaro Amato, presidente dell’Associazione Nautica Regionale Campana, lascia poco spazio ad analisi. La Soprintendenza, dopo quattro riunioni tra dicembre e giugno, e altrettante richieste di modifica dei progetti iniziali, ha espresso parere negativo per la realizzazione di una esposizione nautica in mare sul Lungomare di Napoli alla Rotonda Diaz, prendendo di fatto in giro cittadini e imprenditori che avevano anche ricevuto l’adesione favorevole della Regione Campania, dell’Unione Industriali e della Confcommercio.
“Napoli è sempre più una città morta che la Soprintendenza all’Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Napoli intende ingessare. La città oltre a perdere un’opportunità che produce indotto economico e turismo nautico, rinuncia a posti di lavoro in un settore che ha numeri importanti. In Campania ci sono oltre 4.000 aziende della filiera nautica, con 40mila famiglie che vi lavorano, ed un fatturato di oltre 9 miliardi di euro a fronte di un parco imbarcazioni di 180mila unità”.
Eppure il sindaco de Magistris, che aveva ricevuto una lettera il 15 dicembre dello scorso anno e protocollata il 20 dicembre, aveva sposato la causa anche perché coincidente con la politica di palazzo S. Giacomo per lo sviluppo della blu economy legata al mare. La delegata al mare, Daniela Villani, insediò a gennaio la Conferenza dei Servizi alla quale non intervenne alcun incaricato della Soprintendenza. Per ben tre volte all’ente di palazzo Reale è stato poi protocollato il prospetto che ogni volta subiva richieste di modifiche, sempre apportate dagli organizzatori, in attesa di parere positivo. Oggi invece, contro il parere favorevole di tutti gli Enti di territorio, arriva lo stop dall’Organismo al Paesaggio di Napoli.
“Da oggi il Lungomare liberato, come lo ha definito il sindaco de Magistris, diventa il Lungomare Ingessato – dichiara Gennaro Amato -. Per fare qualche esempio Napoli, con il mare, perde la nautica così come Torino, sede della Fiat, ha perso il salone dell’auto oppure come se Cortina, sede delle Olimpiadi di sci del 2026, vietasse l’uso delle piste come noi quello del mare per le barche. Da imprenditori ne prendiamo atto, proporremo ad altre città italiane di ospitare il salone nautico, ma da cittadini siamo basiti soprattutto considerando la temporaneità della manifestazione in un luogo, la Rotonda Diaz, dove per ben due volte hanno ormeggiato i giganti della Coppa America per oltre un mese. Il sovrintendente Garella andrà in pensione a settembre e forse non ha voluto lasciare un dono positivo ai napoletani, ma l’ennesimo irrigidimento da ente obsoleto che ragiona ancora secondo leggi borboniche quando il Lungomare e la Rotonda Diaz neanche esistevano con il mare che bagnava i palazzi della Riviera di Chiaia”.
In Abanca ORC 0, Vudu arrivava all'ultima prova con un margine di nove punti e non ha lasciato spazio alle sorprese. Il TP52 di Mauro Gestri ha chiuso secondo l'ultima regata, risultato sufficiente per mettere definitivamente le mani sulla Copa del Rey
Al Circolo Vela Arco è iniziata la grande festa internazionale dell’Optimist. Tre prove nella prima giornata con vento da sud fino a 16 nodi
Dopo il caldo di Napoli Emirates Team New Zealand torna nell'inverno di Auckland: riprende lo sviluppo dell'AC75 in vista dell'America's Cup 2027
C'è sempre Vudu di Mauro Gestri in testa in ORC 0 dopo una giornata estremamente regolare con due secondi posti
Porto Cervo capitale mondiale dei grandi yacht: a settembre arrivano Maxi Yacht Rolex Cup e Rolex Swan Cup
Nella classe regina è l'italiana Vudu a dettare legge: due vittorie nelle prove a bastone hanno consentito all'equipaggio italiano di consolidare la leadership con sei punti di vantaggio sullo svizzero Kilara II e sette sul brasiliano Caballo Loco
Valerio Pucci firma una tripletta e balza al comando tra i Cadetti. Tra gli Juniores lo sloveno Mihael Zobec resta leader, mentre l’italiana Annalie Meoni sale al quarto posto assoluto
Tre prove combattute davanti alla spiaggia di Levante con circa 12 nodi di vento. Riccardo Basso vince l’Overall e il Trofeo Challenge. Bene anche i giovani della Scuola Vela del Circolo Nautico Santa Margherita
Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci
Da Cowes è scattata la 50ª edizione della grande regata organizzata dal Royal Ocean Racing Club