martedí, 16 giugno 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

giraglia    vendee arctique    ambrogio beccaria    tp52    rs21    j24    circoli velici    29er    vele d'epoca    francesca clapcich    porti    regate    star   

SICUREZZA

Il futuro delle contromisure mine negli algoritmi del CMRE

il futuro delle contromisure mine negli algoritmi del cmre
redazione

Dal 30 settembre al 7 ottobre 2016, la nave oceanografica NATO (NRV) Alliance, operata dalla Marina Militare Italiana per il Centro NATO per la Ricerca Marittima e la Sperimentazione (CMRE) con sede alla Spezia, è impegnata nel mar Ligure, al largo di Framura (La Spezia), nella campagna scientifica MANEX ’16 (Multinational AutoNomous Experiment 2016) guidata dal Centro spezzino. Lo scopo primario dell’attività è quello di testare nuove soluzioni e avanzate metodologie per l’uso di sistemi robotici nelle contromisure mine (MCM), consolidando nel contempo i risultati appena ottenuti nella prima fase di sperimentazioni avvenuta nell’ambito dell’esercitazione a guida francese Olives Noires 2016 (ON16), svoltasi dal 15 al 28 settembre nelle acque antistanti Tolone (Francia).
Normalmente le operazioni di contromisure mine (in inglese mine countermeasures, MCM) si articolano in diverse fasi (ricerca, rilevamento, classifica, acquisizione e identificazione) condotte in maniera sequenziale con un certo dispendio di tempo ed energie. Il CMRE sta qui sperimentando per la prima volta una sinergia tra robot sottomarini in grado di operare simultaneamente su diversi obiettivi, nella stessa area, a dimostrazione di una nuova procedura MCM automatizzata e più veloce. In pratica veicoli autonomi sottomarini (autonomous underwater vehicles, AUVs) sperimentali, tra i quali il prototipo MUSCLE sviluppato dal CMRE, sono in grado di trovare, classificare e identificare oggetti, in questo caso finte mine, presenti sul fondo marino, in modo autonomo e coordinato. Parte di questo lavoro è anche la sperimentazione di nuovi sistemi per la localizzazione dei veicoli e nuovi sensori.
In futuro, questi robot non saranno solo così intelligenti da prendere decisioni in autonomia ma potranno portare a termine serie di compiti complessi in sinergia accelerando tutte le procedure di questo tipo in mare. Quella in corso è un prima fase di sperimentazioni e analisi che coinvolge anche le università di Bath (UK), Heriot-Watt (UK), Bolzano (Italia) e la Florida Atlantic University (USA). Durante la recente esercitazione in Francia, chiamata dal CMRE ONMEX16, queste nuove tecnologie sono state messe anche alla prova in ambiente operativo per studiare tra le altre cose il migliore modus operandi in sforzi congiunti.
L’obiettivo finale di questo tipo di ricerca è il miglioramento delle capacità dell’Alleanza Atlantica in ambito MCM. Il CMRE in particolare mira a dimostrare come team ben definiti di robot specializzati possono aumentare sensibilmente l’efficacia di “sistemi di sistemi” più complessi.
Che cos’è lo STO CMRE? Basato alla Spezia, lo STO CMRE (Science and Technology Organization – Centre for Maritime Research and Experimentation) si occupa di ricerca scientifica, innovazione e tecnologia, in settori come la difesa delle installazioni e delle forze marittime da terrorismo e pirateria, la costruzione di reti sicure, lo sviluppo delle componenti marittime di supporto alle operazioni e di quadri operazionali integrati, i sistemi di contromisure mine, la protezione non letale dei porti, la lotta antisommergibile, modellazione e simulazione, e la mitigazione dei rischi per i mammiferi marini. Il Centro si avvale quotidianamente di due unità, la nave da ricerca NRV Alliance, 93 metri di lunghezza per 3180 tonnellate di dislocamento, in grado di navigare anche in oceano aperto, e il CRV Leonardo, imbarcazione più piccola, particolarmente adatta per le operazioni costiere. Il CMRE ha in dotazione strumenti e sensori per attività di ricerca in mare di primaria importanza a livello scientifico.
 


30/09/2016 18:05:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Loro Piana Giraglia 2026: riparte da Saint-Tropez la sfida dei maxi yacht

Dopo gli Europei di Sorrento, il circuito dell’International Maxi Association torna in mare con 22 imbarcazioni protagoniste delle regate costiere e inshore prima della storica offshore verso Genova

Vendée Arctique: Clapcich e Beccaria a braccetto verso il Polo

Francesca ha dipinto un quadro della vita a bordo con vento forte e mare grosso, mentre era all'inseguimento dello skipper italiano Ambrogio Beccaria su Allagrande MAPEI, che si trovava a poche miglia davanti a lei in quarta posizione

Vendée Arctique: Francesca Clapcich in lotta per il podio, quarta dopo tre giorni di regata

Alla rilevazione del 10 giugno, la skipper italo-americana navigava a circa 125 miglia dal leader Sam Goodchild (MACIF Santé Prévoyance), ma soprattutto a sole 15 miglia dalla terza posizione occupata dalla francese Violette Dorange

Addio a Charlie Dalin, il campione che conquistò il Vendée Globe sfidando anche la malattia

Nel gennaio 2025 aveva scritto una delle pagine più memorabili della storia del Vendée Globe, completando il giro del mondo in 64 giorni, 19 ore, 22 minuti e 49 secondi, abbassando di oltre nove giorni il precedente record della competizione

Nautor Swan presenta il nuovo Swan 80: il Maxi che unisce prestazioni e versatilità

Progettato per rimanere sotto la soglia dei 24 metri di lunghezza, lo Swan 80 nasce con l'obiettivo di offrire le prestazioni e il prestigio di un maxi yacht mantenendo una maggiore semplicità gestionale e operativa

Vendée Arctique: Francesca Clapcich, «La regata finisce solo al traguardo»

La velista italiana è quinta nella Vendée Arctique dopo aver doppiato il waypoint virtuale a 66° Nord. Ora la attende una delicata discesa verso la Francia tra depressioni, correnti e passaggi obbligati

Meteor: Davide Sampiero conquista la 2a tappa del Circuito Nazionale

Spettacolo nel Golfo dei Poeti con 16 equipaggi e sette prove disputate

Vendée Arctique: per Ambrogio un bel tuffo fuori programma

Una rete da pesca costringe AMbrogio ad immergersi. Dopo aver messo l’imbarcazione alla cappa per garantire un minimo di stabilità, lo skipper si è preparato a un’immersione sotto lo scafo per raggiungere la chiglia e liberarla dall’ingombro

Vendée Arctique: per Francesca Clapcich un finale tutto da giocare

La vera sfida deve ancora arrivare. Secondo Alberto Bona, co-skipper e performance manager del Team Francesca Clapcich Powered by 11th Hour Racing, il finale di regata potrebbe rimescolare completamente le carte

America's Cup: Bagnoli prende forma, GB1 inaugura il cantiere della sua base

Un altro tassello fondamentale della Louis Vuitton 38ª America's Cup si aggiunge al mosaico che porterà Napoli al centro della vela mondiale nel 2027

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci