giovedí, 3 dicembre 2020


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

vendee globe    cantieristica    aziende    giancarlo pedote    windsurf    trofeo jules verne    sodeb'o    orc    vela    cambusa    fincantieri   

GIANCARLO PEDOTE

Giancarlo Pedote al Fastnet e alla Jacques Vabre con Anthony Marchand

giancarlo pedote al fastnet alla jacques vabre con anthony marchand
redazione

Dopo due partecipazioni - vittoriosa nel 2015 con Erwan Le Roux sul multiscafo Multi50 e poi nel 2017 in coppia con Fabrice Amedeo su un monoscafo IMOCA- Giancarlo Pedote ritorna a correre in una delle più classiche e impegnative regate transatlantiche, la Transat Jacques Vabre.
Come accaduto nell’ultima edizione, il navigatore italiano parteciperà nella classe dei 60 piedi IMOCA, ma questa volta sarà alla guida del progetto a foil Verdier VPLP (vincitore nel 2017 con Jean-Pierre Dick e Yann Eliès) che porterà in Atlantico i colori di Prysmian Group e dell’ONG Electriciens sans frontières. 

Ad accompagnare Pedote un velista di talento, protagonista della classe Figaro Bénéteau, anch’egli dotato di grande forza mentale e di un’incredibile determinazione: Anthony Marchand, recentemente secondo alla Solitaire du Figaro con Groupe Royer. Una scelta naturale, per due marinai che sono accomunati da valori umani condivisi e dalla stessa spinta agonistica. Insieme prenderanno parte sia alla Rolex Fastnet Race sia alla Transat Jacques Vabre.
------------------
Dopo un inizio d’anno passato a lavorare sulla messa a punto della nuova barca e la scelta del gruppo di lavoro, inizio che ha anche fatto registrare un bel debutto sportivo con il terzo posto alla Bermudes 1000 Race, Giancarlo Pedote è pronto per tornare in modalità regata. Il prossimo 3 agosto, lo skipper di Prysmian Group sarà infatti sulla linea di partenza della celeberrima Rolex Fastnet Race, seconda prova dello speciale campionato lMOCA Globe Series. La regata si correrà sul classico percorso di oltre 608 miglia fra Cowes, sull’isola di Wight e Plymouth, e il doppiaggio del mitico scoglio Fastnet. “Sarà un’occasione perfetta per conoscere meglio il mio co-equipier e prendere confidenza, ma anche per macinare miglia in vista della qualificazione per il Vendée Globe” ha spiegato il navigatore fiorentino che si è detto felice di condividere l’esperienza della Transat Jacques Vabre con un velista di valore come Anthony Marchand. “Ci incrociamo da tempo, ma ci siamo conosciuti un po’ meglio quando gli ho venduto il mio Moth a foil. Ci siamo trovati subito bene dal punto di vista umano. Anthony è una persona che si fa coinvolgere, che prende le cose a cuore e che ha un forte spirito competitivo.  Siamo sulla stessa lunghezza d’onda e per me è importante, ancor più del palmares, anche se naturalmente, fa piacere navigare con un velista di successo.” ha spiegato ancora Giancarlo Pedote, cosciente che l’esperienza del suo compagno in particolare sul circuito Figaro Bénéteau (nelle ultime due edizioni della Solitaire è salito sul secondo e terzo gradino del podio) sarà un punto di forza durante le 4.350 miglia della transatlantica da Le Havre a Salvador de Bahia.

 

Stesso approccio e stessa ricerca della prestazione
“Sono molto fiducioso. Sono super felice del nostro rapporto. La Rolex Fastnet Race ci permetterà di conoscerci meglio. Da parte mia, parto con lo stesso spirito della Bermudes 1000 Race dello scorso maggio: nonostante il mio primo obiettivo sia quello di acquisire miglia per la qualifica al Vendée Globe, ho intenzione di attaccare.” Spiega Pedote. “E’ soprattutto una regata di avvicinamento e l’importante sarà concluderla, ma partiamo con l’idea di fare bene.” dichiara Anthony Marchand che, contrariamente a Pedote, ha già partecipato una volta alla famosa Fastnet Race. Per questo sa bene che si tratta di una prova che presenta diversi ostacoli da superare, quali una flotta composita e con barche molti diverse, una meteo che può cambiare velocemente durante il percorso e le sorprese che le coste meridionali dell’Inghilterra riservano sempre, vista la presenza di forti correnti e degli effetti dell’orografia costiera. “Sarà una regata un po’ in modalità Figaro, il che non mi spiace affatto, ma quello che mi piace di più è che avrò l’occasione di conoscere meglio Giancarlo e la barca, che è veramente una macchina da corsa. E’ un po’ di tempo che penso a un progetto su un IMOCA. La Transat Jacques Vabre sarà una bella esperienza, soprattutto al fianco di Giancarlo” Assicura Anthony Marchand.

 


02/08/2019 18:42:00 © riproduzione riservata








I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Vendée Globe: falla a bordo per Escoffier, Jean Le Cam tenta di raggiungerlo

Kevin Escoffier, che si trovava al terzo posto nel Vendée Globe posizionato a circa 550 miglia nautiche a sud di Città del Capo, ha attivato il suo segnale di soccorso

FLASH - Jean Le Cam ha avvistato Escoffier e procede al recupero

La Direzione di corsa del Vendée Globe ha dirottato sul punto del Distress di Kevin Escoffier anche Boris Herrmann, Yannick Bestaven e Sébastien Simon

Alghero: per 110 studenti il battesimo della vela

Il Covid non ferma la vela, ad Alghero 100 studenti hanno debuttato in barca

Vendée Globe: Pedote supera Sam Davies ed è 10°

Pedote:"Voglio solo continuare a cercare di fare le cose bene, preservare i materiali, cosa molto importante perché la barca è la mia sicurezza e la mia sorgente di velocità"

Vendée Globe: la calma è la virtù dei Pedote

Il nostro Giancarlo Pedote sta procedendo bene e senza scosse e guadagna posizioni. Ora è decimo a 646 miglia dal leader e viaggia spedito a più di 20 nodi

Trofeo Jules Verne: Coville vola, Cammas si ritira

Thomas Coville su Sodebo Ultim 3 continua la sua discesa dell'Atlantico del Nord in questo sabato mattina, scivolando a oltre 30 nodi mentre Franck Cammas sta rientrando a Lorient dopo aver urtato un UFO

Vendée Globe: per Pedote nel mirino c'è Buona Speranza

Dopo tre settimane di regate e quasi il 25% delle 21.638 miglia previste dal Vendée Globe sulla scia, Giancarlo Pedote vede la longitudine di Buona Speranza incombere all'orizzonte

Vendée Globe: Yes HE Cam! Solo Jean poteva salvare Kevin

Non poteva cadere in mani migliori. Lo ha detto lo stesso Jean: « Il est tombé dans la bonne maison ! ». Yes we Cam…. ma solo lui poteva! Disegno della bravissima Manu Guiavarch per Jean Le Cam

Ecco la prima Italia Yachts 14.98 Bellissima

E' una vera easy sailing con molti accorgimenti utili per la navigazione da soli o in equipaggio ridotto: tra queste le 8 manovre rinviate in pozzetto permettono di regolare al meglio le vele e navigare sempre in tranquillità

Vendée Globe: perso il contatto visivo con Escoffier

Jean La Cam aveva individuato la zattera autogonfiabile di Kevin Escoffier ma il mare agitato e i forti venti lo hanno portato lontano. Le ricerche continuano con 4 skipper giunti sul posto

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci