Una cinquantina di giovanissimi velisti (nati negli anni dal 2011 al 2014) ha preso parte alla Zonale Optimist che si è svolta sul mare di Cervia, con l’organizzazione degli “amici della Vela”.
Tempo bello ma vento un po' ballerino, che ha comunque permesso di portare a termine due prove.
Sono stati premiati i primi tre assoluti delle due categorie in gara, nonché la prima femmina di entrambe le categorie. Nella Divisione A, si è imposto Alessandro Riccetti del Circolo Velico Ravennate, davanti a Tommaso Ditano dello Yacht Club Rimini e ad Anna De Angelis, sempre del Circolo Velico Ravennate.
Nella Divisione B, vittoria per Andrea Bonvicini dello Yacht Club Rimini, davanti a Davide Boattini del Cervia Yacht Club e a Riccardo Bianchi del Circolo Amici della Vela di Cervia. Prima fra le ragazze, Valentina Visigalli del Centro Velico Punta Marina.
Al termine, come di consueto, grande festa per tutti nel giardino del Circolo Nautico.
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni
Capitale Europea dello Sport 2026, la città ha il tempo per trasformare rischi in trionfo, bilanciando spettacolo, economia e comunità – un banco di prova unico per dimostrare che la Coppa America può rigenerare senza dividere
Il cantiere francese protagonista di tantissime importanti regate che hanno consentito ai proprietari splendide prestazioni in tempo comprensato. Anche per Min River, un JPH 10.30, una vittoria epica alla Rolex Sydney Hobart 2025
"Veloce", timonata da Matt Hyes, conclude al 33° posto in tempo reale, 10ma overall e 4a nella Classe 1, confermando la qualità e le alte prestazioni delle barche del cantiere italiano
Sodebo Ultim 3 di Thomas Coville e The Famous Project CIC di Alexia Barrier e Dee Caffari, stanno scrivendo pagine indelebili nella corsa al Jules Verne Trophy con entrambi i maxi-trimarani lanciati a tutta velocità nei Mari del Sud
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”