Condizioni più dure del previsto per l’acquisto di Alitalia da parte di Air France. E’ quello che scrive stamane il quotidiano francese “La Tribune” che, citando fonti interne alla stessa Air France, parla di "condizioni più drastiche di quelle inizialmente previste". I punti dolenti di cui parla stamane il quotidiano francese sono sostanzialmente gli stessi annunciati ieri dal Cda della compagnia franco-olandese dopo la decisione di andare avanti e presentare il 14 marzo un’offerta, si vincolante per l’acquisto di Alitalia, ma solo al verificarsi di precise condizioni. Ed oggi il quotidiano francese non usa certo i toni accomodanti del comunicato ufficiale ma parla di condizioni estremamente dure soprattutto sul versante del piano di ristrutturazione, che sarebbe molto più drastico del previsto con la riduzione dell’attività di lungo raggio di Alitalia che dovrebbe concentrarsi sul mercato interno e del medio raggio. D’altronde forse già ieri il comunicato di Air France era molto più chiaro di quanto a prima vista potesse apparire: ”il gruppo Air France-Klm rafforzerà la sua posizione di leader europeo ma aiuterà anche Alitalia a riconquistare il suo ruolo di leader nazionale”. Ovvero Alitalia, acquisita dai francesi, avrà come compito istituzionale quello di riconquistare la leadership sul mercato interno in concorrenza spietata con AirOne e gli altri vettori aerei nazionali. Un bel piano di lacrime e sangue per il personale quindi, che i sindacati dovrebbero condividere, e un attacco all’imprenditoria nazionale che il Governo dovrebbe avallare. Certo tutto è possibile, ma, dopo la presentazione di questo piano di Jean-Cyril Spinetta, potrebbe rientrare clamorosamente in gioco proprio AirOne.
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
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La Loro Piana Giraglia 2026 ha incoronato due protagonisti tra i Maxi. Da una parte Atalanta II, dominatrice della classe dei Maxi più piccoli, dall'altra Proteus, che si è imposta tra i Maxi di maggiore dimensione
Il 23/6 sarà presentato il volume “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” di Carlo Zazzera, al Circolo Canottieri Napoli (ore 18). Alla presentazione Lars Borgtröm, Paolo Scutellaro, il comandante Salvatore Sarno e Francesco “Cecchi” Aversano
Alkedo di Roberto Lacorte firma la prima vittoria del mondiale. Sled (5-2) chiude la giornata al comando della classifica provvisoria, a pari punti con Vayu, impeccabile nella sua regolarità con due terzi posti