VELA - Le condizioni metereologiche hanno sorriso agli organizzatori e ai regatanti in questo secondo giorno in cui si disputavano i match del primo Round Robin. Dopo i violenti acquazzoni di ieri, oggi ha fatto capolino un timido sole accompagnato da vento variabile d’intensità ma mai sotto i dieci nodi.
Francesco Bruni ed il suo team hanno disputato sei regate consecutive, mettendo nel carniere subito quattro punti contro Iehl, Hansen, Koo e Radich. Le ultime due regate della giornata, contro il neozelandese Phil Robertson e lo svedese Jonie Berntsson, dopo un ottimo controllo del pre-partenza, hanno visto l’equipaggio italiano subire due sconfitte.
“Siamo molto contenti di come stiamo regatando – dice Francesco Bruni – Abbiamo solo commesso un paio di errori negli ultimi due match ma il livello è molto alto ed ogni match è pieno di difficoltà. Dobbiamo restare tranquilli e continuare a regatare bene… il resto verrà da se”.
Intanto, a prendere il comando della classifica con sei vittorie e due sconfitte, è stato il giovane neozelandese Will Tiller. Ian Williams è in rimonta e si trova attualmente a metà classifica con quattro vittorie e tre sconfitte. Chi, invec, sta faticando è Torvar Mirsky, bloccato a uno score di tre vittorie e quattro sconfitte.
Domani, venerdì 25 novembre si disputeranno le ultime regate del primo girone che definiranno gli otto skipper per i quarti di finale.
Bruni Racing Team, intanto, sta promuovendo nell’ambito del World Match racing Tour l’imbarcazione Gala: The match racer, un day sailer veloce ed emozionante pensato per il match race, disegnato dallo Studio Valicelli e prodotta dalla Fanatek Srl.
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La Loro Piana Giraglia 2026 ha incoronato due protagonisti tra i Maxi. Da una parte Atalanta II, dominatrice della classe dei Maxi più piccoli, dall'altra Proteus, che si è imposta tra i Maxi di maggiore dimensione
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio
Entrata nella Medal Race con un secondo posto in classifica, ha saputo sfruttare nella finale le opportunità che le si sono presentate conquistando il primo gradino del podio in un contesto meteo complicato
Il 23/6 sarà presentato il volume “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” di Carlo Zazzera, al Circolo Canottieri Napoli (ore 18). Alla presentazione Lars Borgtröm, Paolo Scutellaro, il comandante Salvatore Sarno e Francesco “Cecchi” Aversano