Questa domenica alle 17:00, venti Class 40 prenderanno il via per la 4° adizione della Normandy Channel Race, regata in doppio molto interessante, che parte da Caen, passa per l’isola di Wight, per poi correre parallelamente alla costa inglese della Manica per arrivare in Irlanda, passare Tuskar Rock, correre lungo tutta la costa meridionale dell’isola fino al Fastnet e tornare indietro a Caen, lasciado a sinistra l’isola di Guernesey. Mica male! Grande partecipazione e possibilità di vedere all’opera tutto quello che la mente dei progettisti ha partorito in questa classe. Ci saranno le ultime versioni dell’Akilaria e del Pogo, ma anche i Kiwi, i Tyker, i Mach, i Jpk.
Meteo “simpaticissimo” alla partenza con un vento da sud-sud-ovest di 15/20 nodi che andrà scemando. Per i concorrenti una prima notte con dilemma: andare al largo e prendere il vento ma avere la corrente completamente contro o restare sotto costa con i venti comunque più leggeri?
Aymeric Chappelier, co-skipper del Class 40 Groupe Picoty parla di una gara interessante perché “c'è un ostacolo ogni 100 miglia e questa decisione in partenza che ci porteremo fino a Saint Marcouf è solo la prima. Speriamo di attraversare la Manica in 48 ore ma poi la situazione si farà complicata, perché sicuramente avremo un vento forte portante di circa 40 nodi per arrivare fino a Tuskar Rock”.
Thomas Ruyant, co-skipper di Lord Jiminy analizza la seconda parte del percorso: “ Condizioni tranquille per i primi due giorni, poi sarà più duro perché avremo più vento. Tranquillo non vuol dire facile. Avremo molto da fare con il meteo e con la forza della corrente, elemento dominante in questo tipo di corse con tanta costa. E dopo il Fastnet, per la seconda traversata dell'Atlantico, la situazione non è ancora chiara, con un anticiclone incombente e quindi meno pressione sul piano dell’acqua”.
Sedici grandi imbarcazioni, un'unica linea di partenza e il Bacino di San Marco come anfiteatro unico al mondo dove la competizione velica incontra la tradizione marinaresca della Serenissima, la formazione giovanile e il valore dell'impegno sociale
Sabato 17 ottobre parte da Malta la 47ª edizione della classica di 606 miglia. Il maxi di Remon Vos difende il titolo in tempo reale, ma sette ex protagoniste del giro del mondo sono pronte a sfidarlo. Tra i multiscafi riflettori sull’italiana Garbina J
L'Italia è il paese maggiormente rappresentato, con 16 imbarcazioni, seguita dal Regno Unito con 12 e da Malta con 11. Tutti i link per seguire la regata
Dopo la Preliminary Regatta, il team svizzero guarda al 2027: selezionati gli equipaggi per la Women’s e la Youth America’s Cup, mentre l’AC75 è in fase di aggiornamento a Genova
Il Garda regala una giornata di vento: Peler al mattino e Ora al pomeriggio. Quattro prove completate per le classi Waszp e Switch, sei regate per i Wingfoil
Fincantieri, leader globale nella cantieristica ad alta complessità, accelera la trasformazione dei propri cantieri attraverso l’integrazione di robotica avanzata, intelligenza artificiale applicata al mondo fisico (Physical AI)...
Sono 108 le barche attese sulla linea di partenza a Malta, con 22 maxi yacht. Favorito per la line honours il 100 piedi Black Jack, ma il vento variabile potrebbe rimescolare le carte nella corsa alla vittoria in tempo compensato
Lo scafo è completo e con la verniciatura della livrea e le appendici in cantiere, prende forma il sistema tecnologico che consentirà all’imbarcazione di sollevarsi sull’acqua
Giunta in Turchia con il titolo già in tasca, Ginevra Caracciolo non si è accontentata di difendere la posizione: "Prima del via avevo detto che tornare a casa con una medaglia sarebbe stato un bonus, ma il mio vero obiettivo era vincere"
Partita da Malta la 47ª edizione della Middle Sea Race: 107 barche e 945 velisti di 55 nazioni affrontano le 606 miglia intorno alla Sicilia. Il maxi di Remon Vos guida la flotta in tempo reale, ma Pace, Django 7X e Balthasar restano in agguato