Vela, Cap Istanbul - Conclusa la seconda tappa della Cap Istanbul da Ragusa ad Atene. Abbiamo un po’ trascurato questa bellissima corsa della Classe Figaro alla quale partecipano 25 solitari e che, come lo scorso anno, comprende anche una tappa italiana e ce ne dispiace. La prima frazione, dalle Hyères a Ragusa, è stata vinta dal gigantesco Gildas Morvan sul suo Cercle Vert proprio sul filo di lana. I distacchi minimi, 1 minuto dal secondo classificato François Gabart (Skipper Macif) e 2’17” dal terzo, Erwan Tabarly (Nacarat) non hanno lasciato nessuno tranquillo per questa seconda tappa, da Ragusa ad Atene. Si è imposto Nicolas Lunven (Generali) seguito a 2’ e 40” da François Gabart e a 6’18” da Fabien Delahaye. Gildas Morvan si è preso un bel distacco di 24’6” ed ha perso il primo posto in classifica generale che ora vede al comando Gabart, seguito da Delahye (5’16”) e Tabarly (15’11”). Quest’anno in gara c’è anche un italiano, il minista Giancarlo Pedote (4° alla Mini Transat 2009), che ha fatto il salto in questa classe strapiena di mostri sacri della vela bretone sempre supportato dalla Prysmian, azienda leader nel settore dei cavi per tlc ed energia che, come appassionati di questo tipo di vela, ringraziamo per aver permesso ad un nostro atleta di confrontarsi con una concorrenza con i “cabbasisi” (per dirla alla Camilleri, visto che la tappa è partita da Ragusa) e non nei patetici circuitini nostrani.
Certo Pedote in questa classe deve farsi le ossa. Un 21° posto nella prima tappa ed un 25° ieri all’arrivo della seconda ad Atene che lo lascia, in classifica generale sempre al 21° posto. Ma va benissimo così.
Si riparte il 4 ottobre, da Atene a Didim, in Turchia dove le barche sono attese dopo due giorni.
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