Best Explorer, il cutter italiano in acciaio è entrato nella parte centrale della sua traversata, il Passaggio a Nord Ovest propriamente detto, dove sta incontrando l’Oceano Artico ancora ghiacciato.
Dopo la programmata sosta tecnica a Pond Inlet, in Canada, Best Explorer e il suo equipaggio di velisti non professionisti sta navigando tra i ghiacci lungo la costa meridionale dell’Isola di Devon. La rotta inizialmente prevista era tracciata più a sud, ma lo stretto passaggio risulta tuttora ostruito da un’imponente massa di ghiaccio. Inevitabile, dunque, la decisione di allungare verso nord in acque più aperte e libere, per poi ridiscendere verso il prossimo stopover di Gjoya Haven, con arrivo previsto attorno al 15 agosto. In questo luogo remoto sostò per due inverni il famoso esploratore Amundsen, il primo ad aver attraversato il passaggio nel 1903.
La navigazione negli ultimi giorni non è stata facile, con i lastroni di ghiaccio in perenne movimento che stavano intrappolando Best Explorer, la quale ha dovuto farsi largo con la sua prua di acciaio rinforzato. “Sono state 400 miglia di stress – scrive sul blog della spedizione lo skipper, Nanni Acquarone – ma ne siamo usciti e stiamo veleggiando verso Lancaster Sound con mare incrociato un po’ fastidioso. In compenso il panorama di questi ghiacci senza fine – continuano da bordo- è davvero affascinante, con gli arcobaleni bianchi nella nebbia, che finora abbiamo visto solo sul pack, e l’incontro inaspettato con una famiglia di grandi orche che costeggiavano i ghiacci.”
A bordo di Best Explorer si alterna un equipaggio amatoriale di velisti affascinati dal grande Nord, che effettua i cambi nelle sedi di tappa definite nelle fasi preparatorie della spedizione. Tra essi, anche il pluripremiato fotogiornalista Stefano De Luigi e lo scrittore Pietro Grossi, vincitore del Premio Chiara e Campiello Europa.
“Navigare in questi luoghi tanto inospitali e affascinanti - racconta Grossi- non può che essere descritto come un’esperienza ai confini del mondo. E’ una delle migliori espressioni dell’Italia, questa barca che sfida i ghiacci e arriva in cima al mondo, senza smettere mai di brindare, mangiare come si deve, discutere e piegarsi in due dalle risate".
Al comando in tempo reale c'è il maxi Black Jack 100. Il grande 100 piedi ha coperto 202 miglia nelle prime 24 ore e nel tardo pomeriggio di martedì 19 agosto è arrivato al passaggio della boa di Porto Cervo
Vince (come sempre) Black Jack in tempo reale ma la novità è che dalle 5:00 alle 13:00 di domani venerdì 21 agosto la regata verrà sospesa e le barche dovranno trovare un riparo per il passaggio di una forte perturbazione
Concluso dopo dieci prove con condizioni sempre diverse e non facili, l’European Championship J24 2026 organizzato dal Trelleborgs Båtsällskap. Il J24 della Marina Militare protagonista di un poker di primi
Il filo conduttore degli appuntamenti di settembre e ottobre è proprio questo: l'Elba non finisce sulla linea di costa. Anzi, quando il ritmo estivo rallenta, diventa più facile entrare nel suo paesaggio e nelle sue storie
Il "Racing For The Ocean Teams Challenge" si amplia e introduce nuovi premi dedicati all'impatto sull'oceano
Ormeggiare la barca e godersi l'isola, dal 30 settembre al 4 ottobre, con 5 giornate dedicate al vino e all’ospitalità che diventano, un invito a conoscere la Sicilia occidentale con occhi diversi
Dal 25 al 29 agosto, la flotta dei TP52 sarà impegnata nelle acque di Puerto Calero per la Puerto Calero Lanzarote 52 SUPER SERIES Royal Cup, una tappa che mette in palio uno dei trofei più prestigiosi della classe
El Chico, il J109 di Daniele Fogli, alla sua venticinquesima partecipazione è riuscito finalmente a conquistare il Trofeo Challenge Mario Formenton, assegnato solo dopo 3 vittorie anche non consecutive
L'America's Cup compie 175 anni e quando John Cox Stevens riportò a casa, nel Nuovo Mondo, la Coppa non avrebbe mai potuto immaginare che quel trofeo avrebbe segnato la vela agonistica per i successivi 175 anni
Una regata che sarà ricordata anche per l'introduzione della sospensione della corsa per 8 ore causa maltempo a tutela degli equipaggi, che qualcuno ha paragonato alla Safety Car di Formula 1