venerdí, 25 settembre 2026

OPEN SKIFF

Open Skiff, torna l'arbitraggio in acqua

open skiff torna arbitraggio in acqua
redazione

La stagione 2026 della Classe Open Skiff si apre con una buona notizia: é stata ufficialmente approvata dalla Federazione Italiana Vela la nuova Normativa di Classe che riporta l’arbitraggio direttamente in acqua, restituendo piena continuità a uno dei principi fondanti dell’Open Skiff, in Italia e nel contesto internazionale. Un ritorno alle origini che sarà subito vissuto sul campo di regata, a partire dalla prima Regata Nazionale in programma a Taranto, con la consapevolezza di aver ritrovato ciò che ha sempre reso unica questa classe nel panorama della vela giovanile.

L’arbitraggio in acqua, un tratto distintivo dell’Open Skiff

Fin dalla sua nascita nel 2008, l’Open Skiff ha rappresentato un laboratorio di innovazione educativa e sportiva. L’arbitraggio diretto in acqua è sempre stato uno degli elementi più caratterizzanti: decisioni immediate prese sul campo di regata, penalità assegnate in tempo reale e classifiche pubblicate già al rientro a terra. 

I giudici infatti osservano le imbarcazioni durante la regata e, in caso di infrazione, assegnano immediatamente una penalità (solitamente un giro di 360° effettuato con virate e abbattute), evitando così il ricorso alle proteste a terra. Un sistema che rende le regate più fluide, più limpide e soprattutto più formative, permettendo ai ragazzi di vivere pienamente l’esperienza sportiva in mare e di dedicare il tempo a terra alla socialità e alla condivisione.

Il cambiamento normativo del 2025: una stagione di transizione con la “regata osservata”

Con l’avvio del nuovo quadriennio olimpico, World Sailing ha pubblicato una nuova edizione delle Regole di Regata, introducendo modifiche rilevanti anche all’appendice dedicata all’arbitraggio diretto. Dal marzo 2025 l’Appendix UF è diventata applicabile soltanto a flotte molto ridotte, richiedendo un rapporto tra giudici e concorrenti (circa un arbitro ogni tre o quattro barche), difficilmente sostenibile per una classe, che abitualmente schiera numeri elevati. Di fatto, l’OpenSkiff si è trovata nell’impossibilità di continuare ad applicare il proprio sistema tradizionale. Per affrontare la stagione sportiva 2025 è stata adottata una soluzione transitoria basata sulla cosiddetta “regata osservata”. Un formato che, pur introducendo strumenti di controllo in acqua, ha lasciato aperta la possibilità di proteste a terra. Per la prima volta dopo oltre quindici anni di storia della classe, alcune classifiche hanno così iniziato a dipendere dall’esito delle udienze, introducendo un elemento di incertezza poco coerente con la filosofia educativa e sportiva della classe OpenSkiff.

Il lavoro internazionale e la nuova policy

Da qui è nato un confronto articolato e condiviso, sviluppato a livello internazionale grazie al contributo di membri della commissione regole di World Sailing e alla collaborazione della Federazione Italiana Vela. Il risultato è una nuova policy sull’arbitraggio, pubblicata inizialmente in inglese e successivamente tradotta in italiano, pienamente coerente con il quadro normativo vigente. Il documento interviene esclusivamente su quelle norme che possono essere modificate dalle classi, senza necessità di approvazione formale da parte di World Sailing.

La nuova normativa riporta l’arbitraggio al centro dell’azione in acqua e limita fortemente il ricorso alle proteste a terra, che restano possibili solo in circostanze ben definite. Un equilibrio efficace che consente di avere classifiche rapide e stabili, mantenendo allo stesso tempo una funzione educativa utile ad accompagnare i giovani velisti verso le classi successive.

“Desidero esprimere un sincero apprezzamento per l’eccellente lavoro svolto dagli uffici federali e dagli ufficiali di regata che hanno contribuito a questo progetto. Da oggi disponiamo di un quadro di regole chiaro e condiviso che ci consente di stabilizzare l’arbitraggio in acqua, preservando al tempo stesso il valore formativo delle proteste nei casi in cui siano realmente necessarie”, ha commentato Guido Sirolli, Presidente della Classe Open Skiff Italia e Vicepresidente della Classe Internazionale. 

Soddisfazione è stata espressa anche dal segretario della Classe Internazionale Piotr Oleksiak, con cui il confronto è stato costante durante tutto il percorso. Con l’approvazione della Normativa 2026, la Classe Open Skiff è pronta ad aprire la stagione agonistica con rinnovato entusiasmo, alla prima Regata Nazionale in programma presso la Lega Navale Italiana Sezione di Taranto, dal 27 febbraio al 1° marzo. Un appuntamento che segna l’inizio di una stagione che porterà presto la “carovana OpenSkiff” anche ai primi appuntamenti Internazionali, alcuni dei quali previsti in Italia con la prima tappa dell’EuroChallenge (Pasqua, Porto Rotondo-Sardegna) e con il Campionato Europeo di Classe (fine luglio, Calasetta-Sardegna).

 

 


04/02/2026 15:34:00 © riproduzione riservata






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