La seconda giornata dell’Antigua Racing Cup si è svolta nel segno degli alisei, protagonisti assoluti di una regata che continua a regalare condizioni ideali e grande spettacolo. Rispetto all’esordio, il vento ha ruotato leggermente a ESE, introducendo sottili variazioni tattiche, ma mantenendo un’intensità sostenuta fino a 20 nodi. Sul lato sud dell’isola, il campo di regata si è trasformato in un’arena perfetta per sfide ad alto livello.
Il Comitato di Regata ha proposto percorsi vari e tecnici: classici bastoni bolina-poppa affiancati da tracciati più dinamici con lati al lasco, disegnati attraverso waypoint virtuali in acque profonde. Tutte le classi hanno beneficiato di lunghe sessioni in acqua, fino a cinque ore di competizione continua.
Nella CSA 1, dominio netto per Prevail, il Tripp 65 di Dan Gribble, che conquista line honours e doppia vittoria di giornata anche dopo compenso. Zig Zag, Oyster 82 timonato da Carl Raynes, si conferma solido inseguitore con due secondi posti. Giornata sfortunata invece per Kialoa III, costretto al ritiro per un problema tecnico, ma pronto a rientrare.
La CSA 2 ha offerto alcuni dei duelli più intensi della regata. Belladonna e Warthog si sono spartiti le vittorie in una serie di prove combattute sul filo dei secondi, con Rikki sempre in agguato. I distacchi minimi e i continui ribaltamenti di classifica raccontano di una flotta estremamente competitiva, dove ogni errore si paga caro.
In CSA 3, Danish Blue continua a essere il punto di riferimento, ma Panacea X dimostra di avere velocità e carattere per insidiare la leadership, conquistando una vittoria importante nonostante problemi tecnici a bordo. La lotta resta apertissima, con equipaggi sempre più affiatati e determinati.
La CSA 4 è stata teatro di un dominio tanto netto quanto combattuto: Whiplash firma una giornata perfetta con tre vittorie, ma i margini sono stati minimi. The Project e Montebello Pepsi restano incollati, dando vita a regate decise per pochi secondi, tra le più emozionanti dell’intero evento.
A terra, Nelson’s Dockyard si conferma il cuore pulsante della manifestazione. Tra premiazioni giornaliere, racconti di regata e momenti conviviali, l’atmosfera riflette lo spirito autentico della vela caraibica: competitiva in mare, calorosa e inclusiva a terra.
Non manca anche una forte componente formativa e sociale, come dimostra il programma Youth to Keel, che coinvolge giovani velisti locali nelle grandi barche, offrendo loro un percorso concreto verso l’altura.
Con condizioni meteo stabili previste anche per i prossimi giorni, l’Antigua Racing Cup promette di continuare su questo ritmo intenso, tra tecnica, strategia e puro piacere di navigare spinti dagli alisei. PH. Paul Wyeth
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