“Tre giornate intense, ricche di emozioni sportive, ma anche di cultura e di promozione della nostra città”. Questo il pensiero del presidente del Circolo del Remo e della Vela Italia, Roberto Mottola di Amato, al termine delle regate veliche di match race della II edizione del Summer Interclub Race, che per il secondo anno consecutivo si sono disputate a Napoli.
In mare a vincere è stato il club svizzero del Corviglia di St. Moritz che ha superato in finale i londinesi del White’s, nonostante avessero al timone il napoletano campione olimpionico Picchio Milone. Per il Circolo del Remo e della Vela Italia fatale è risultata proprio la doppia sfida in semifinale con l’imbarcazione del sodalizio britannico con il “rivale”, ma socio benemerito, al timone, che ha sconfitto, negli scontri diretti per 2 a 1, i padroni di casa.
Nella finalina per il terzo e quarto posto, però, il Circolo “Italia” ha superato i sudamericani cileni del club Andes, concludendo le regate sul terzo gradino del podio. Al quinto posto ha concluso il Circolo della Caccia di Roma ed al sesto il Jockey Club di Vienna.
Il successo degli svizzeri è stato completato con la vittoria della combinata sci-vela del II trofeo Ski Yachting Interclub Race Trophy, la gara che abbinava la prova sugli sci conclusa a St. Moritz a marzo scorso con le regate veliche di Napoli. Alle loro spalle, in classifica generale, i londinesi del White’s e gli austriaci del Jockey Club di Vienna
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
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La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
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Entrata nella Medal Race con un secondo posto in classifica, ha saputo sfruttare nella finale le opportunità che le si sono presentate conquistando il primo gradino del podio in un contesto meteo complicato
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