Dopo le 4 prove di ieri con Maestrale, oggi la flotta dei J/24 ha svolto ulteriori 3 prove con Scirocco che, dai 12 nodi iniziali, si è rinforzato fino ai 20-22 nodi e onda ripida superiore a un metro di altezza. Condizioni impegnative per la flotta, che ha dimostrato sull’acqua un livello tecnico di tutto rispetto.La giornata ha visto un protagonista assoluto, il campione europeo in carica Headcase. Vincitore di tutte le tre regate, il team irlandese ha dimostrato una netta superiorità, frutto di affiatamento dell’equipaggio e allenamento in condizioni simili a quelle odierne. Con cinque primi posti e un terzo, Headcase conduce la classifica provvisoria, a un giorno dal termine, con soli 8 punti totali. A partire dalla quinta regata della serie, viene infatti scartato il peggior risultato, nel caso del leader provvisorio il 14° posto del primo giorno.
Louis Mulloy, prodiere su Headcase: “Oggi abbiamo ottenuto tre vittorie su tre prove, tuttavia è stata una giornata molto complicata. Nella prima regata siamo riusciti a passare in testa alla flotta solo nell’ultimo lato, nella seconda è stato difficile imporci sul resto dei concorrenti e ancora più difficile riuscire a mantenere la posizione fino alla fine. Il vento è andato a intensificarsi, così abbiamo affrontato l’ultima prova in condizioni in cui ci troviamo a nostro agio, spingendo al massimo la nostra performance, siamo felici di aver concluso con un’altra vittoria”.
Secondo posto in classifica per La Superba, J/24 della Marina Militare (oggi due quarti e un secondo posto) che totalizza 18 punti complessivi. Più staccato al terzo posto, con 33 punti, si trova Jamaica del presidente della Classe Italiana J/24 Pietro Diamanti, che sta conducendo un campionato sempre nelle parti alte della classifica e che oggi ha scartato il risultato dell’ultima prova, nella quale ha subito un’avaria.
“Jamaica è una imbarcazione storica – racconta Diamanti - regato con lei ormai dal 1995. Sono felice di essere qui a Porto Cervo, location unica, in compagnia di amici per divertirci insieme. Siamo molto soddisfatti dell’andamento delle regate e devo ammettere che in questo Campionato Europeo stiamo ottenendo risultati al di sopra delle nostre aspettative.”
Il leader di ieri, l’ungherese J.Bond, scivola in quarta posizione con 39 punti seguito a un solo punto dal quinto, Vigne Surrau di Aurelio Bini.
Dopo gli Europei di Sorrento, il circuito dell’International Maxi Association torna in mare con 22 imbarcazioni protagoniste delle regate costiere e inshore prima della storica offshore verso Genova
Francesca ha dipinto un quadro della vita a bordo con vento forte e mare grosso, mentre era all'inseguimento dello skipper italiano Ambrogio Beccaria su Allagrande MAPEI, che si trovava a poche miglia davanti a lei in quarta posizione
In occasione della 25ª edizione dell’Argentario Sailing Week – Miramis Trophy, in programma dal 24 al 28 giugno, Miramis rinnova la partnership con lo Yacht Club Santo Stefano assumendo per la prima volta il ruolo di title sponsor della manifestazione
Alla rilevazione del 10 giugno, la skipper italo-americana navigava a circa 125 miglia dal leader Sam Goodchild (MACIF Santé Prévoyance), ma soprattutto a sole 15 miglia dalla terza posizione occupata dalla francese Violette Dorange
Nel gennaio 2025 aveva scritto una delle pagine più memorabili della storia del Vendée Globe, completando il giro del mondo in 64 giorni, 19 ore, 22 minuti e 49 secondi, abbassando di oltre nove giorni il precedente record della competizione
Progettato per rimanere sotto la soglia dei 24 metri di lunghezza, lo Swan 80 nasce con l'obiettivo di offrire le prestazioni e il prestigio di un maxi yacht mantenendo una maggiore semplicità gestionale e operativa
Seconda posizione per lo Yacht Club Costa Smeralda, terzo il RORC Gold. Ino Veritas di James Neville vince in classe SC1, Ran di Niklas Zennstroem primo in classe SC2
Spettacolo nel Golfo dei Poeti con 16 equipaggi e sette prove disputate
Una rete da pesca costringe AMbrogio ad immergersi. Dopo aver messo l’imbarcazione alla cappa per garantire un minimo di stabilità, lo skipper si è preparato a un’immersione sotto lo scafo per raggiungere la chiglia e liberarla dall’ingombro
La velista italiana è quinta nella Vendée Arctique dopo aver doppiato il waypoint virtuale a 66° Nord. Ora la attende una delicata discesa verso la Francia tra depressioni, correnti e passaggi obbligati