Il 55° Trofeo Princesa Sofía si è chiuso ieri nella baia di Palma con segnali molto incoraggianti per la vela azzurra. La prima tappa del Sailing Grand Slam 2026 ha restituito un’Italia competitiva, capace di salire sul podio in più discipline e di piazzare diversi equipaggi nelle zone alte delle classifiche.
Il bilancio finale parla chiaro: tre podi, tutti arrivati dalle discipline “foil”, oggi centrali nella vela olimpica.
Nel kite Riccardo Pianosi ha conquistato un prezioso argento dopo una settimana sempre nelle primissime posizioni cha aveva fatto sperare nell’oro. Un risultato che conferma comunque il suo valore internazionale dopo i successi giovanili e lo proietta tra gli atleti di punta della classe.
Doppietta d’argento anche per Marta Maggetti nell’iQFOiL femminile: la campionessa olimpica ha ceduto solo in finale all’israeliana Tamar Steinberg, ma ha dimostrato continuità e solidità per tutta la regata.
Sul podio anche Nicolò Renna, terzo nell’iQFOiL maschile, capace di gestire bene la Medal Series e confermarsi tra i migliori specialisti della nuova disciplina olimpica.
Altri italiani: piazzamenti e segnali positivi
Oltre alle medaglie, il team azzurro ha mostrato profondità.
Nel windsurf femminile, la giovane Medea Falcioni ha chiuso nona, entrando comunque nelle fasi decisive della competizione.
Nel kite maschile, Federico Alan Pilloni ha terminato decimo, confermando una buona presenza italiana anche oltre il podio.
Buone indicazioni erano arrivate anche dalle classi tradizionali: nel 470 misto, le coppie Elena Berta / Giulio Calabrò e Giacomo Ferrari / Alessandra Dubbini si erano mantenute in zona podio o appena fuori durante la settimana, segnale di competitività anche nelle classi più “classiche”.
Un’Italia già pronta per il ciclo olimpico
Il Trofeo Princesa Sofía rappresenta tradizionalmente il primo grande test della stagione e, in prospettiva, della preparazione olimpica. In questo senso, il risultato azzurro ha un valore che va oltre le tre medaglie.
L’Italia esce da Palma con certezze nelle classi foil — oggi decisive per Los Angeles 2028 — e con margini di crescita nelle altre flotte. Il dato più interessante è la continuità: diversi atleti sono stati competitivi per tutta la settimana, non solo nelle finali.
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