Era da tempo che Mario Girelli pensava al grande salto verso l'Oceano ed ora il dado è tratto. Il programma è definito e l'Atlantico in solitario non è più un sogno, ma un obiettivo concreto da raggiungere entro due anni. Un'ultima stagione in Mediterraneo e poi via verso il nord della Francia, da dove preparare la Route du Rhum del 2018 in solitario.
Un programma ambizioso ed iniziato bene alla 900 Nautique, corsa però in equipaggio. Come mai?“
Da tempo volevamo fare una regata tra amici appassionati di Class 40, così la 900 è stata l’occasione giusta ed è servita anche per controllare lo stato della barca e fare allenamento. Purtroppo la vittoria era davvero difficile, perché battere un VOR 70 anche se in compensato non è semplice, ma siamo contenti davvero e con Matteo Miceli e Andrea Fantini abbiamo avuto modo di pensare a nuove avventure future con i Class 40. Vedremo… Matteo è sempre un grande stimolo con il suo progetto Roma Ocean World 2019 e a noi piace tanto l’idea!”
Dalla Roma per 1 inizia il percorso che ti porterà alla Route du Rhum 2018. Quali sono i passi che dovrai compiere?
“Il progetto Route du Rhum 2014 è saltato per mancanza di budget, che resta il problema vero di sempre. I prossimi passi dopo la Roma per 1 sono tutti dedicati a “salvare la barca” e avere la copertura per poter arrivare alla Route du Rhum 2018, quindi ricerca risorse e allenamento: Fare miglia è l’unica cosa che conta. Nel 2015 non mi sono mai allenato, sono salito in barca solo per le regate nel giorno stesso in cui si svolgevano. Non avendo budget lavoro a tempo pieno e questo non rende semplice un progetto come la Route du Rhum ma ci proviamo”.
Ovviamente uscirai dal Mediterraneo per allenarti In Oceano.
“Si, assolutamente si. Il 2017 dovrà essere dedicato all’Oceano, la Les Sables e la Transat Jaques Vabre su tutto. Un grande allenamento in doppio per poter affrontare tante miglia in oceano in solitario l’anno successivo”.
Roma per 1: da Gaetano ad Andrea Mura. C’è ancora un sardo tra te e la vittoria?
“Beh lo scorso anno ci siamo divertiti con Gaetano Mura e i nostri due Class 40, anche se Patricia II è decisamente “vintage”. Abbiamo fatto un bel risultato anche rispetto alle barche in equipaggio e in doppio. Dopo 560 miglia di match race la vittoria è andata a Gaetano, per poche miglia, meritatamente. Quest’anno ci sarà Andrea Mura con il 50 piedi Ubiquity-Vento di Sardegna. Sarà molto più dura stare con lui. Oltre a Patricia II comincio a essere vintage anch’io che compirò 50 anni. Ma ci proviamo sicuramente”.
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