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GP42

Quebramar Cup, Paolo Cian protagonista a Lanzarote

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Roberto Imbastaro

La prima giornata del Trofeo Cesar Manrique a Lanzarote ha senza dubbio messo a dura prova le capacità dei tattici imbarcati sugli otto scafi della classe GP42, costretti a dar fondo a tutta la loro abilità per interpretare i salti di vento. Benché l’intensità del vento sia rimasta sempre fra i 10 e i 15 nodi, i salti hanno contribuito a creare diversi capovolgimenti di fronte, specialmente nell’ultima prova.
La prima regata ha avuto inizio in perfetto orario, le 14.10 locali, con un buon vento intorno ai 12/13 nodi sul campo Bravo, in prossimità dell’aeroporto dell’isola di Lanzarote. La prova è stata segnata da due fattori: la partenza anticipata di Near Miss e Airis. Gli svizzeri una volta scontata la penalità hanno scelto il lato sinistro del campo, ottenendo un grande vantaggio.
La seconda, ma purtroppo negativa notizia è stata quella dell’avaria a bordo di Bodegas Luis Alegre-Basquexperience, l’imbarcazione guidata dall’olimpionica spagnola Natalia Via- Dufresne che ha perso la pala del timone quando si trovava in ottima posizione e stava combattendo per la seconda piazza con gli italiani di Roma GP42.2. Near Miss ha condotto tutta la regata in tranquillità, arrivando ad avere un vantaggio sugli inseguitori di alcune centinaia di metri, mentre alle sue spalle la situazione era animata dalla lotta fra Roma GP42.2, Bodegas e Airis. Con un’assoluta regolarità gli svizzeri/francesi hanno ottenuto la vittoria nella prova di esordio del Trofeo Cesar Manrique, secondi e terzi i due scafi tricolori di Roma GP42.2 e Airis e quarto Desafio di Laureano Wizner, che riusciva così a mantenere la leadership del circuito.
Nella seconda manche di giornata, partita un quarto d’ora prima delle sedici, si è assistito nuovamente alla scelta tattica, nel primo lato di bolina del neozelandese Hamish Pepper a bordo di Near Miss, che ha deciso di prendere la sinistra, seguito e tallonato dagli italiani di Airis, con l’altro kiwi Cameron Appleton. Tuttavia, è stata quella di Roma GP42.2, la scelta vincente che ha determinato il risultato finale della prova. Andando decisamente a sinistra nella seconda bolina, il team guidato da Paolo Cian è riuscito non solo a recuperare tutto lo svantaggio che aveva sulla prima boa, ma a portarsi in testa e a controllare gli avversari fino alla linea del traguardo. Secondo è giunto Airis, che ha dato prova di grande continuità, terzi gli iberici di Desafio e quindi Near Miss, Caser-Quum, Canarias. Anche in questa seconda prova si è purtroppo dovuta registrare un’avaria: Madrid, il GP42 di José Maria Van der Ploeg è stato vittima della rottura della drizza della randa appena dopo la partenza, e ha navigato per gran parte della regata con un uomo in testa d’albero.
La terza e ultima prova di giornata si è svolta anche questa con un buon vento sempre superiore ai dieci nodi. Il Comitato ha dato il segnale pochi minuti dopo le diciassette e in partenza, tutta la flotta ha preso il lato sinistro del campo. Questa volta è stato Desafio a prendere la testa del gruppo e ad accumulare un forte vantaggio. Ma lo specchio acque di Lanzarote ha riservato non poche sorprese, ed è stato un vero colpo di scena a caratterizzare la regata: un forte giro di vento a sinistra ha favorito le imbarcazioni che non occupavano i primi posti, scombussolando la graduatoria della regata e della generale del Trofeo. Caser-Quum di Javier Goizueta si è aggiudicato la manche, seguito da Canarias Puerto Calero, da Near Miss e Airis. Quinto posto per Roma GP42.2, sesto per Desafio e settimo per Madrid, a dire il vero rallentato da una riparazione di fortuna alla drizza della randa che non gli ha permesso di regolare la vela in maniera ottimale.
Al termine di questa prima, intensa, giornata di regate quindi la classifica è divenuta più corta con Desafio ancora leader, ma un terzetto di inseguitori davvero agguerriti. Airis ha scavalcato Near Miss e ora occupa la seconda posizione per un piccolo punto di vantaggio sul team di Bertrand Pacé. Ai piedi del podio ci sono gli italiani di Roma GP42.2, ancora distanziati di 27 punti ma decisi a non mollare fino all’ultimo bordo, a giudicare da quanto visto oggi in mare.
Queste le dichiarazioni rilasciate dai protagonisti al termine della giornata di gare:
Pierluigi Fornelli – tattico di Roma GP42.2
“Oggi è andata bene, ci siamo districati nelle difficili acque di Lanzarote. C’erano diversi salti di vento e noi siamo sempre stati dalla parte giusta. Bisogna dire anche che il lavoro sulla chiglia ha pagato e di bolina eravamo sempre competitivi, quindi anche nei momenti peggiori siamo riusciti a uscire sugli altri. Oggi ci voleva anche un po’ di fortuna nei momenti di cambio perché ci sono stati un paio di salti a sinistra abbastanza inaspettati e difficili da interpretare. Per i prossimi giorni le previsioni parlano di un calo del vento quindi proveremo anche la nuova chiglia con meno vento, che era uno dei nostri obiettivi. Domani potremo testarla e speriamo bene.”
Cameron Appleton – tattico di Airis
“Una giornata in cui era difficile scegliere da che parte andare, quale fosse il lato favorito del percorso. Abbiamo fatto degli errori, ma siamo riusciti a cavarcela non male. Siamo molto vicini ai nostri avversari, quindi dobbiamo ritenerci contenti del risultato di oggi, anche in considerazione dell’OCS nella prima prova. La barca va molto bene e noi dobbiamo solo portarla al meglio. Ci sono stati diversi momenti cruciali, specialmente nei lati di poppa. Quando le nuvole si muovono sul campo diventa difficile leggere bene i segnali del vento sull’acqua. Mi piace regatare con questo gruppo, sono già stato con loro a Santa Margherita, sono persone divertenti e motivate, che navigano intensamente. Mi piacciono gli italiani…”
Hamish Pepper – tattico di Near Miss
“Una giornata insidiosa, un campo di regata e un vento difficile da interpretare. Ma divertente, queste condizioni tengono alta la tensione. Credo che la chiave di lettura di oggi sia stata la capacità di non mollare, di mantenere la calma e di non farsi distanziare troppo. Una giornata difficile, insomma, molti dei nostri avversari hanno navigato bene. Dal punto di vista personale, a parte aver navigato con Tom nel passato su Team New Zealand, per me è la prima volta con questo equipaggio. Sto ancora imparando a conoscere la barca. Comunque è molto divertente.”
Natalia Via-Dufresne – timoniera di Bodegas Luis Alegre-Basquexperience
“Quello che è successo è una vera sfortuna, stavamo andando davvero bene. Il nostro tattico Manu Weyler ha fatto delle scelte accorte che ci hanno permesso di stare nelle prime posizioni, come quando ha scelto la sinistra. Siamo coscienti che ci manca ancora un po’ di “rodaggio” e il fatto di essere vicini a Near Miss e a Roma nella lotta per il secondo posto è stato molto gratificante. Nel corso della regata ci siamo resi conto di avere un problema al timone , siamo comunque riusciti a passare Roma ma proprio nell’ultimo tratto della poppa siamo rimasti senza governo. Abbiamo cercato di ammainare lo spi, la barca ha straorzato e solo per poco non abbiamo avuto una collisione con Roma. Oltre alla delusione, abbiamo temuto di perdere la pala del timone e che potesse crearsi una via d’acqua. Una volta che abbiamo alato la barca, il tecnico dello studio di progettazione di Cognit ci ha confermato che l’avaria non è alla pala ma alla boccola. Purtroppo siamo costretti a ritirarci definitivamente dalla competizione.”


16/10/2008 23:58:00 © riproduzione riservata






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