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OpenSkiff, Calasetta incorona i nuovi campioni del mondo. L'Italia chiude con cinque medaglie

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redazione

Il Campionato del Mondo OpenSkiff 2026 va in archivio con un bilancio estremamente positivo per la vela italiana. Nelle acque di Calasetta, in Sardegna, teatro della rassegna iridata organizzata dalla Lega Navale Italiana Sezione Sulcis su delega della Federazione Italiana Vela, gli azzurri hanno conquistato cinque medaglie, confermando la crescita di una classe sempre più internazionale e competitiva.

La settimana di regate si è conclusa dopo quattordici prove disputate in cinque giornate caratterizzate da condizioni meteorologiche molto diverse tra loro, dal maestrale sostenuto alle brezze leggere dell'ultima giornata. Un banco di prova completo che ha premiato i timonieri più continui e capaci di adattarsi a ogni situazione.

Yasnolobov domina tra gli Under 17

Il protagonista assoluto della manifestazione è stato l'ucraino Sviatoslav Yasnolobov, ormai di casa in Italia dove gareggia con i colori del Club Nautico Rimini. Il giovane velista ha letteralmente dominato il Mondiale Under 17, imponendosi in dodici delle quattordici prove disputate e lasciando agli avversari soltanto le briciole.

Alle sue spalle, però, è arrivata una splendida risposta italiana. Il padrone di casa Fabio Serra, portacolori della Lega Navale Italiana Sezione Sulcis, ha conquistato una meritata medaglia d'argento al termine di una settimana regolarissima, regalando al circolo organizzatore la soddisfazione di salire sul podio mondiale davanti al proprio pubblico.

Completa il podio maschile un altro italiano, il sardo Gianluca Pilia della Polisportiva Mare Quartu, autore di un campionato sempre nelle posizioni di vertice e capace di confermare l'ottimo livello raggiunto dalla vela giovanile isolana.

Aurora Milanese regina del mondo

La grande festa italiana è arrivata però soprattutto grazie ad Aurora Milanese, che conquista il titolo mondiale Under 17 femminile.

La velista del Circolo Vela Arco non si è limitata a vincere la classifica femminile, ma ha chiuso addirittura seconda assoluta, alle spalle del solo Yasnolobov. Una prestazione di altissimo livello che conferma il talento della trentina, già campionessa del mondo Under 13 nel 2023 e oggi protagonista di una splendida maturazione tecnica.

Sul podio femminile salgono anche la francese Clara Zunquin, medaglia d'argento, e la polacca Paulina Szczepa, bronzo.

Under 13, Ungheria davanti ma l'Italia c'è

Anche tra gli Under 13 non sono mancate le soddisfazioni azzurre.

Il titolo maschile è andato all'ungherese Barnabas Karolyi Tertak, cresciuto agonisticamente al Circolo Vela Arco, autore di un campionato sempre al comando della classifica.

Alle sue spalle si è classificato il connazionale Zsigmond Endre Tosoky, mentre il bronzo è finito al collo dell'italiano Gianmaria Iannuzzi del Circolo Nautico Posillipo. Dopo un avvio prudente, il giovane napoletano è stato protagonista di una rimonta impressionante nelle ultime giornate, con una vittoria e una lunga serie di piazzamenti nelle primissime posizioni.

Tra le ragazze il successo è andato alla polacca Roza Kowalik, mentre Anna Ruggiero, anche lei del Circolo Nautico Posillipo, ha conquistato una preziosa medaglia d'argento. Completa il podio la giapponese Haru Kuwata.

Calasetta promossa a pieni voti

Oltre ai risultati sportivi, il Mondiale ha rappresentato un'importante vetrina per Calasetta e per il Canale di San Pietro, che hanno confermato di possedere tutte le caratteristiche per ospitare grandi eventi internazionali dedicati alla vela giovanile.

I 166 velisti provenienti da tredici nazioni hanno trovato un campo di regata capace di offrire condizioni sempre diverse, mettendo in evidenza qualità tecniche differenti e rendendo la competizione equilibrata fino all'ultima giornata.

Molto apprezzata anche l'organizzazione della Lega Navale Italiana Sezione Sulcis, che ha gestito con efficacia ogni aspetto della manifestazione, dalla logistica al campo di regata, fino all'accoglienza delle squadre straniere. Le numerose testimonianze di apprezzamento arrivate da tecnici e delegazioni internazionali confermano il successo di un evento che ha saputo coniugare alto livello agonistico e spirito di amicizia, valori che rappresentano da sempre uno dei punti di forza della classe OpenSkiff.

Per l'Italia il bilancio finale parla di cinque medaglie — un oro, due argenti e due bronzi — e soprattutto della conferma di un movimento giovanile in costante crescita, capace di competere ai massimi livelli internazionali e di guardare con fiducia alle prossime sfide. ph. Elena Giolai


01/08/2026 19:31:00 © riproduzione riservata






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