Saint-Tropez si prepara a vivere una nuova edizione di Les Voiles de Saint-Tropez, in programma dal 26 settembre al 4 ottobre 2026. E i numeri annunciati dalla Société Nautique de Saint-Tropez promettono una settimana di vela di altissimo livello: oltre 260 imbarcazioni, quasi 50 Maxi e tre J Class, con una flotta che unisce la grande tradizione dello yachting alle più moderne espressioni della vela da regata.
È una delle caratteristiche che rendono Les Voiles un appuntamento unico nel calendario internazionale. A Saint-Tropez convivono infatti scafi moderni e yacht storici, barche nate per le regate d'altura e autentici pezzi di storia della nautica, tutti impegnati sugli stessi campi di regata davanti alla costa della Costa Azzurra.
Quasi 50 Maxi e il ritorno dei J Class
Uno dei motivi di maggiore interesse dell'edizione 2026 sarà la presenza di tre J Class, Svea, Rainbow e Hanuman. Sono yacht di circa 40 metri, con un dislocamento di circa 160 tonnellate e quasi 1.000 metri quadrati di superficie velica. Le loro linee, nate dall'epoca dell'America's Cup degli anni Trenta, continuano a rappresentare una delle espressioni più spettacolari dello yacht racing classico.
Svea, varata nel 2017 sulla base di un progetto del 1937 del progettista svedese Tore Holm, arriva a Saint-Tropez forte di una serie di risultati importanti e sarà chiamata a confrontarsi nuovamente con Rainbow, replica del defender della Coppa America del 1934.
Completa il trio Hanuman, replica dell'Endeavour II del 1937, recentemente acquistata dall'armatore italiano Giovanni Lombardi Stronati, già protagonista a Les Voiles lo scorso anno con il Wally Rocket 71 Django.
I tre J Class correranno su un campo dedicato davanti a Pampelonne, mentre resteranno ormeggiati nel porto di Saint-Tropez. Una combinazione che permetterà al pubblico di ammirarli sia durante le regate sia nelle ore serali, quando le loro silhouette saranno protagoniste del porto.
I 150 anni della storia Gitana
L'edizione 2026 avrà anche un'importante ricorrenza legata alla storia della famiglia Edmond de Rothschild e del suo programma velico Gitana, che celebra 150 anni. La storia iniziò nel 1875, quando Julie de Rothschild commissionò al cantiere britannico Thornycroft la costruzione di uno yacht a vapore di 24 metri, La Gitana. Varata nel 1876, l'imbarcazione arrivava a una velocità di 20,5 nodi sul lago di Ginevra, anticipando una filosofia fatta di innovazione e ricerca della prestazione.
Oggi quella tradizione è arrivata alla vela oceanica e ai multiscafi foiling. Nel 2026 si apre un nuovo capitolo con Gitana 18, il nuovo Maxi Edmond de Rothschild, che sarà impegnato in novembre nella Route du Rhum, dove Charles Caudrelier proverà a difendere il titolo conquistato nella precedente edizione.
A Saint-Tropez sarà Ariane de Rothschild a consegnare per il secondo anno consecutivo l'Edmond de Rothschild Trophy, destinato al vincitore della classe Maxi 1.
Una flotta moderna sempre più competitiva
Accanto ai giganti della vela classica, Les Voiles conferma la forza della flotta moderna, che supera le 120 iscrizioni. In IRC 0 sono annunciati almeno sei TP52, insieme a progetti come Daguet 5, Kilara II, Albator 3 e Interlodge. In palio ci sarà il prestigioso BMW Trophy.
Particolarmente affollate saranno IRC 2 e IRC 3, con oltre 35 imbarcazioni e una vera sfida tra alcuni dei principali cantieri e progettisti della vela contemporanea. Wally, X, J, Swan, Tofinou, Jeanneau, Dufour e Bénéteau saranno rappresentati in una flotta nella quale farà anche il suo debutto il nuovo First 30, progettato da Manuard.
La grande festa delle barche centenarie
Ma Les Voiles non sarebbe Les Voiles senza la sua straordinaria collezione di yacht classici. Anche nel 2026 sarà protagonista una flotta di imbarcazioni storiche, comprese numerose barche con più di un secolo di vita.
Il momento più particolare sarà giovedì 1° ottobre con il Gstaad Yacht Club Centenary Trophy, una regata a inseguimento riservata esclusivamente agli yacht a vela con almeno 100 anni di età. Nel 2026 la prova raggiungerà la sua 15ª edizione, consolidando ulteriormente il ruolo di Saint-Tropez come uno dei principali punti di incontro mondiale per gli yacht centenari.
È proprio questo dialogo tra epoche diverse a rappresentare forse meglio lo spirito della manifestazione: yacht progettati quasi un secolo fa che tornano a competere, J Class nate dall'epoca d'oro dell'America's Cup, Maxi modernissimi e TP52 capaci di esprimere tutta la tecnologia della vela contemporanea.
Nove giorni di vela
Il programma prenderà il via il 26 settembre con le registrazioni, mentre le regate inizieranno lunedì 28 settembre. Maxis e Moderns saranno subito in acqua, seguiti dal giorno successivo anche dai Classics.
Il 1° ottobre sarà una delle giornate più particolari, con la Club 55 Cup, il Gstaad Yacht Club Centenary Trophy e le regate dei Maxi. Il programma proseguirà fino a sabato 3 ottobre, quando verranno assegnati i trofei dei Maxi, compreso l'Edmond de Rothschild Trophy. Domenica 4 ottobre sarà invece dedicata alle premiazioni delle classi Modern e Classic, compreso il BMW Trophy.
Ancora una volta, quindi, Les Voiles de Saint-Tropez si presenta molto più di una semplice regata. È un grande raduno internazionale nel quale la storia della vela torna a navigare accanto alla tecnologia contemporanea. E con oltre 260 barche, quasi 50 Maxi e tre J Class, l'edizione 2026 sembra avere tutti gli ingredienti per trasformare ancora una volta la baia di Saint-Tropez in uno dei più spettacolari teatri della vela mondiale.
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