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Capo Horn, sei nuovi grandi della vela entrano nella Hall of Fame

capo horn sei nuovi grandi della vela entrano nella hall of fame
redazione

A Les Sables-d’Olonne, mentre 16 skipper preparano la partenza della Golden Globe Race, la Cape Horn Hall of Fame celebra sei nuovi protagonisti della storia della navigazione oceanica: George Anson, Alexia Barrier, Thomas Coville, Guirec Soudée, Brian Thompson e Paul Cayard.

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C’è un luogo dove la storia della navigazione oceanica sembra non finire mai. È Les Sables-d’Olonne, in questi giorni animata dall’attesa per la partenza della Golden Globe Race, ma anche teatro di un appuntamento che guarda molto più indietro nel tempo. Qui, infatti, la International Association of Cape Horners ha accolto sei nuovi membri nella Cape Horn Hall of Fame, portando a 52 i nomi celebrati nella galleria dedicata a chi ha trasformato il passaggio di Capo Horn in una delle più dure e affascinanti prove della navigazione.

La cerimonia del 4 settembre ha riunito figure appartenenti a epoche e mondi apparentemente lontani. Accanto ai navigatori contemporanei sono tornati protagonisti della storia della marineria, in un ideale filo rosso che parte dalle grandi spedizioni a vela e arriva fino ai moderni trimarani oceanici.

A fare gli onori di casa sono stati Sir Robin Knox-Johnston, presidente dell’associazione e primo uomo a completare una circumnavigazione in solitario, e Jean-Luc Van Den Heede, vicepresidente e autentica leggenda della navigazione oceanica francese, con dieci passaggi di Capo Horn al suo attivo.

Da Anson alla vela oceanica moderna

Il più antico dei nuovi ingressi è Commodore George Anson, ufficiale della Royal Navy britannica vissuto tra il 1697 e il 1762. Nel XVIII secolo guidò una squadra di otto navi intorno a Capo Horn e nel Pacifico, in una spedizione segnata da tempeste, naufragi e gravissime perdite di uomini. Delle otto unità iniziali, soltanto due raggiunsero le isole Juan Fernández nel giugno 1741.

La spedizione sarebbe poi entrata nella storia anche per la cattura del galeone spagnolo Nuestra Señora de Covadonga, carico di un enorme tesoro. Una navigazione che restituisce la dimensione originaria di Capo Horn: un passaggio nel quale il mare, il vento e la distanza dalla terra potevano decidere il destino di un'intera spedizione.

Quasi tre secoli dopo, la sfida assume forme completamente diverse, ma il significato del Capo resta intatto.

Tra i nuovi membri c'è Alexia Barrier, due volte circumnavigator. La francese aveva già legato il proprio nome alla navigazione oceanica con il progetto 4myplanet e con il Vendée Globe 2020-21, concluso in 111 giorni nonostante una frattura vertebrale.

Nel gennaio 2026 è arrivato un altro risultato storico: a bordo del maxi-trimarano IDEC SPORT, Barrier ha fatto parte del progetto The Famous Project, equipaggio internazionale interamente femminile che ha stabilito il record femminile della circumnavigazione del mondo per il Jules Verne Trophy in 57 giorni, 21 ore e 20 minuti.

Coville e il nuovo record del Jules Verne

Il nome di Thomas Coville non ha bisogno di molte presentazioni nel mondo della vela oceanica. Il francese vanta ben 15 passaggi di Capo Horn e nel gennaio di quest'anno ha aggiunto un altro capitolo straordinario alla propria carriera.

Al comando di Sodebo Ultim 3, insieme al suo equipaggio, Coville ha conquistato il Jules Verne Trophy completando una circumnavigazione di 28.315 miglia in 40 giorni, 10 ore, 45 minuti e 50 secondi, alla velocità media di 29,17 nodi. Un risultato che ha migliorato di circa dodici ore il precedente record assoluto, che resisteva da nove anni.

Ma nelle sue parole dedicate a Capo Horn c'è qualcosa che va oltre il record. Per un navigatore abituato a correre sugli oceani a velocità impensabili per i navigatori del passato, quel promontorio continua a rappresentare il punto in cui la tecnologia e la potenza delle barche lasciano spazio al rispetto per chi ha navigato prima.

Guirec Soudée, l'avventura come scelta di vita

Tra i nuovi membri c'è anche Guirec Soudée, personaggio difficilmente classificabile secondo i canoni tradizionali della vela oceanica.

Avventuriero prima ancora che navigatore, Soudée ha attraversato due volte l'Atlantico a remi e ha compiuto un viaggio di cinque anni intorno al mondo in solitario, accompagnato dalla sua gallina Monique. Ma il suo risultato più recente è arrivato proprio sulla rotta opposta rispetto a quella delle circumnavigazioni tradizionali.

A bordo del multiscafi MACSF, Soudée ha completato lo scorso gennaio una circumnavigazione da est verso ovest, contro i venti e le correnti prevalenti, percorrendo 37.000 miglia in 94 giorni, 21 ore e 58 minuti, alla media di 16,5 nodi.

Quattro circumnavigazioni e una carriera straordinaria

Brian Thompson porta invece nella Hall of Fame un curriculum costruito attraverso quattro circumnavigazioni non-stop.

Il britannico ha partecipato alla storica circumnavigazione record a bordo del catamarano di Steve Fossett Cheyenne/Playstation, completata in 58 giorni, prima di vincere l'Oryx Quest del 2005-06 con Doha 2006. Ha poi preso parte alla Volvo Ocean Race, ha concluso al quinto posto il Vendée Globe 2008-09 a bordo dell'IMOCA Bahrain Team Pindar e ha conquistato il Jules Verne Trophy nel 2012 a bordo di Banque Populaire 5, in 45 giorni.

Una carriera che comprende anche la Volvo Ocean Race 2017 e che gli ha regalato il suo quinto passaggio di Capo Horn.

Paul Cayard, dalla Star alla Whitbread

L'ultimo dei sei nuovi membri è Paul Cayard, uno dei più importanti velisti statunitensi della sua generazione e oggi campione del mondo Star.

La sua carriera ha attraversato praticamente tutte le grandi discipline della vela: Olimpiadi, America's Cup e ocean racing. Nel 1997-98 ha vinto la Whitbread Round the World Race al comando di EF Language. Altri passaggi di Capo Horn sono arrivati con la Volvo Ocean Race del 2002, con The Black Pearl nel 2005-06 e infine a bordo del cruising yacht Rosehearty, durante una navigazione verso l'Antartide nel 2019.

Il suo ingresso nella Hall of Fame assume così un significato particolare: un riconoscimento a una carriera capace di attraversare la vela olimpica, l'America's Cup e la navigazione oceanica ai massimi livelli.

Il Capo Horn che unisce generazioni

La cerimonia di Les Sables-d’Olonne arriva proprio nei giorni in cui la città si prepara a salutare i 16 skipper della Golden Globe Race 2026. Una coincidenza tutt'altro che casuale.

La Golden Globe, con la sua scelta di riportare la navigazione all'essenziale, senza GPS e senza i moderni sistemi elettronici, appartiene infatti allo stesso immaginario che ha trasformato Capo Horn in un simbolo universale della vela oceanica.

La Hall of Fame lo dimostra bene. Sullo stesso elenco convivono esploratori e comandanti di secoli fa, pionieri come Knox-Johnston, grandi solitari come Van Den Heede, campioni dell'America's Cup, navigatori della Volvo Ocean Race e protagonisti dei moderni record di circumnavigazione. Tra i nomi già presenti figurano, fra gli altri, Bernard Moitessier, Eric Tabarly, Francis Chichester, Naomi James, Ellen MacArthur, Franck Cammas, Michel Desjoyeaux, Loïck Peyron e Jean Le Cam.

È forse questo il senso più profondo della Cape Horn Hall of Fame: ricordare che, anche se cambiano le barche, le velocità e gli strumenti, Capo Horn continua a essere una frontiera della navigazione.

E ogni volta che qualcuno lo doppia, aggiunge una nuova pagina a una storia iniziata secoli fa.

 

Honoured on the IACH Cape Horn Hall of Fame

 
      • Willem Schouten (1567-1625), Netherlands

      • Jacob Le Maire (1585-1616), Belgium

      • Vice Admiral Robert Fitzroy (1805-1865), UK

      • Capt. Vern Verner Björkfelt (1900-1982), Finland

      • Capt. Thomas Carter (T.C) Fearon (1813 - 1869), USA

      • Capt. Adolph Hauth (1899 - 1975), Germany

      • Capt. Louis Allaire (1880-1949), France

      • Alan Villiers (1903-1982), Australia

      • Vito Dumas (1900-1965), Argentina

      • Marcel Bardiaux (1910- 2000), France

      • Sir Francis Chichester (1901-1972), UK

      • Sir Alec Rose (1908-1991), UK

      • Sir Robin Knox-Johnston (1939-), UK

      • Bernard Moitessier (1925-1994), France

      • Sir Chay Blyth (1940-), UK

      • Ramon Carlin (1923-2016), Mexico

      • Éric Tabarly (1931-1998), France

      • Cornelis van Rietschoten (1926-2013), Netherlands

      • Dame Naomi James (1949-), New Zealand

      • Kay Cottee (1954-), Australia

      • Jon Sanders (1939-), Australia

      • Philippe Jeantot (1952-), France

      • Titouan Lamazou (1955-), France

      • Sir Peter Blake (1948-2001), New Zealand

      • Dilip Donde (1967-), India

      • Stan Honey (1955-), USA

      • Dee Caffari (1973-), UK

      • Jean-Luc Van Den Heede (1945-), France

      • Dame Ellen MacArthur (1976 -), UK

      • Grant Dalton (1957 - ), New Zealand

      • Skip Novak (1952 - ), USA

      • Jeanne Socrates (1942 - ), UK

      • Franck Cammas (1972 - ), France

      • Michel Desjoyeaux (1965 - ), France

      • Loïck Peyron (1959-),  France  

      • Jean Le Cam (1959-), France

      • Dr Roger Nilson (1949-),  Sweden

      • FrancisJoyon (1956-), France

      • Andrew Cape (1962-), Australia

      • Mike Golding OBE (1960-), UK

      • Commodore George Anson ( 1697 - 1762) UK

      • Alexia Barrier (1979 -)  France

      • Thomas Coville (1968 - ) France

      • Guirec Soudée  (1992 - ) France

      • Brian Thompson (1962 - ) UK

      • Paul Cayard (1959 - ) USA


08/09/2026 11:05:00 © riproduzione riservata






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