sabato, 20 ottobre 2018


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

match race    vele d'epoca    kite    vela    melges 32    cnsm    circoli velici    campionati invernali    veleziana    star    vela paralimpica    ambiente    melges 24    porti    invernali    soldini   

VOLVO OCEAN RACE

VOR: Point Nemo, lontano da tutto

vor point nemo lontano da tutto
redazione

La flotta della Volvo Ocean Race è transitata in prossimità del celeberrimo Point Nemo, che è il punto dell'oceano più lontano da qualsiasi terra emersa. È anche chiamato polo pacifico dell'inaccessibilità perché è situato nella parte meridionale dell'oceano Pacifico a 1451 miglia (2688 km) dalle terre più vicine, che sono a Nord l'Isola di Ducie, che fa parte delle Isole Pitcairn, a Nord-Est l'isola Motu Nui , nei pressi dell'Isola di Pasqua e a sud l'isola Maker, vicino l'Isola Siple a largo della Terra di Marie Byrd in Antartide. Il polo oceanico dell'inaccessibilità prende il nome dalla figura letteraria del Capitano Nemo, protagonista dei romanzi di Jules Verne Ventimila leghe sotto i mari e L'isola misteriosa. 

Queste sono zone desolate e poco frequentate anche dai ricercatori, e quindi ci sono pochi dati scientifici. Per questa ragione tutte le barche partecipanti alla Volvo Ocean Race rilasciano in mare delle boe oceaniche, una delle attività del Programma scientifico della regata, attivato con il supporto di Volvo Cars.

Le boe hanno una parte galleggiante che contiene delle batterie, uno strumento che misura la temperatura dell’acqua a livello della superficie e altri strumenti in grado di ritrasmettere dati sul moto ondoso, l’intensità del vento e le correnti marine. La boa è costruita in modo tale da seguire i movimenti dell’acqua e non risente dell’effetto del vento. Una volta posta in mare la boa, che ha un peso di circa 20 chili, è attiva per circa 400 giorni e i dati sono trasmessi in tempo quasi reale, via telefono satellitare. Queste informazioni sono utilizzate per migliorare le previsioni meteo, specialmente per quel che concerne la formazione di tempeste.

I dati raccolti dalle drifter boys (questo il nome in inglese) delle barche partecipanti alla Volvo Ocean Race sono resi disponibili in open source attraverso il centro operativo del Global Drifter Programme, presso National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) statunitense, e l’Atlantic Oceanographic and Meteorological Laboratory di Miami. Le informazioni vengono utilizzate dai ricercatori del NOAA per capire meglio i modelli meteorologici e l’impatto dei cambi climatici sull’ambiente oceanico. In totale saranno 28 le boe rilasciate nel corso di quattro tappe.

Parallelamente al rilascio delle boe oceaniche, il Programma Scientifico della regata, utilizza anche i dati raccolti dai team Turn the Tide on Plastic e AkzoNobel, attraverso strumenti specifici montati a bordo, sull’inquinamento da micro-plastiche.  Entrambi i team faranno rilevamenti anche durante la settima tappa da Auckland in Nuova Zelanda a Itajaí, in Brasile. I campioni già raccolti nelle prime frazioni hanno evidenziato livelli preoccupanti di micro-plastiche, soprattutto in prossimità di aree densamente popolate, come Hong Kong (75 particelle per metro cubo) e Melbourne (87). Tuttavia la quantità maggiore rilevata finora è quella dove il Mediterraneo si incontra con l’Oceano Atlantico, con un picco impressionante di 307 particelle per metro cubo d’acqua.

Il dottor Sören Gutekunst, del GEOMAR Institute for Ocean Research Kiel, ha analizzato i dati preliminari.“Stiamo constatando che la concentrazione di micro-plastiche aumenta  quando i campioni sono presi vicino a zone molto popolate e in aree dove le correnti tendono a convergere e a concentrare i rifiuti. Poter combinare i dati con le informazioni sulle correnti garantirà una visione più precisa di dove si origina e si concentra l’inquinamento. Indipendentemente da dove si raccolgono i campioni, dalle acque remote dell’Antartico alle zone costiere, si trovano livelli di micro-plastiche che mostrano quanto sia ormai diffuso il problema.”

Le micro-plastiche sono spesso invisibili all’occhio umano e posso impiegare migliaia di anni per degradare, e raccogliendo maggiori informazioni, le barche della Volvo Ocean Race, contribuiscono ad aiutare gli scienziati a capire meglio la serietà del problema e del suo impatto sul mare e la fauna marina. Anche nel luogo più remoto del pianeta.



Photo credit: Jeremie Lecaudey/Volvo Ocean Race


25/03/2018 14:00:00 © riproduzione riservata








I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Barcolana: nella lotta tra ex la spunta Morning Glory (Spirit of Portopiccolo)

Vince Spirit of Portopiccolo, ovvero l'ex Morning Glory costruita nel 2006, davanti a CQS Tempus Fugit, ex Nicorette un 29,76 metri del 2004 e all'ex Maxi Iena Way of Live

Elements Race: Cagliari ospiterà la 3a edizione

Dopo le prime edizioni organizzate nell'Arcipelago della Maddalena, la manifestazione che unisce Vela e Off Road si sposta nel Sud della Sardegna, a Cagliari, con nuove rotte e a bordo dei GIRO 34

Olimpiadi Giovanili: arriva un altro oro con Sofia Tomasoni

Sofia Tomasoni (CV Windsurfing Club Cagliari) è la prima Campionessa Olimpica Giovanile della classe Kiteboard Twin Tip Racing femminile

Muore Ian Kiernan, l'uomo della "Mission Impossible" di pulire il Mondo

E’ morto a 78 anni portato via da un cancro un grande uomo, Ian Kiernan, velista ed ecologista, che si era dato il compito di “pulire il mondo”

Parte domenica l'Autunnale Peloritano

Prende il via domenica 21 il Campionato Autunnale Peloritano al Marina di Capo d'Orlando che riapre le sue braccia, ovvero le su banchine, ai velisti dopo il successo del Vela Cup del mese scorso

Una "Mare e Monti" per Giovanni Soldini

Giovanni Soldini e l'alpinista Hervé Barmasse faranno insieme una serie di traversate e di scalate con lo scopo di confrontare due mondi così diversi.

Garda: il Trofeo dell'Odio a Diavolasso

“Diavolasso” della scuderia velica “Ac&e-Sicurplanet” con lo skipper veronese Andrea Farina (Cn Brenzone) ha vinto la 66° edizione e del Trofeo dell’Odio, classica autunnale del Circolo Vela Gargnano.

Caorle: la stagione della vela chiude con La Cinquanta

Il 27 e 28 ottobre ultimo appuntamento con l’altura a Caorle

Viareggio, arriva in porto la flotta delle vele d’epoca

Oltre 60 barche a vela d’epoca e circa 500 membri di equipaggio stanno convergendo a Viareggio dove dal 18 al 21 ottobre si svolgerà la XIV edizione del Raduno Vele Storiche Viareggio

Melges 32 a Cagliari per giocarsi il Mondiale

Diciotto i team al via in rappresentanza di 8 Nazioni (Russia, Germania, Giappone, Norvegia, Principato di Monaco, Svizzera, Polonia, Italia) per un Campionato del Mondo assolutamemte aperto

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci