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VOLVO OCEAN RACE

Volvo Ocean Race: rotta su Auckland

volvo ocean race rotta su auckland
Roberto Imbastaro

La sesta frazione ha preso il via con vento leggero da est, intorno agli 8/10 nodi, con AkzoNobel, SHK/Scallywag e Team Brunel che hanno tagliato per primi, dando il via a un bordo di bolina, seguiti da numerose barche spettatori. Ma, poco dopo essersi lasciati alle spalle l’isola, il vento ha cominciato a salire raggiungendo i 15/20 nodi, e i team hanno arrotolato i grandi Code 0 per issare vele di prua più piccole e adatte alle condizioni, condizioni che si prevede andranno peggiorando nelle prossime 24 ore.

“E’ quasi tutta bolina, quindi i primi giorni saranno duri.” Ha detto la skipper di Turn the Tide on Plastic Dee Caffari. “Potrebbe essere tosto uscire da Hong Kong.” La triestina Francesca Clapcich, che naviga anche per la Leg 6 con Caffari, in un’intervista pre-partenza ha detto: “Sarà un tappa difficile, sono comunque 20 giorni da passare in mare. Avremo tanta bolina e dovremo attraversare ancora l’equatore. Speriamo di essere un po’ più fortunati con le nuvole nel passaggio dei Doldrum. Vogliamo cercare di spingere al massimo per avere una buona posizione, e mantenerla fino all’arrivo.”

Secondo Simeon Tienpont skipper di AkzoNobel. “Sarà tosta uscire dalle acque di Hong Kong. Non sarei sorpreso di vedere vento molto forte.”

Le previsioni, in effetti, parlano di un ciclone tropicale in sviluppo, che potrebbe creare mare molto mosso, tanto che gli organizzatori hanno inserito nel percorso una Tropical Storm Exclusion Zone (Zona di Esclusione di Tempesta Tropicale) che si estende dai 20 gradi di longitudine alla parte orientale delle Filippine. La maggior parte dei software di navigazione suggeriscono che la rotta più veloce sia quella a nord-est della zona di esclusione, che terrà la flotta lontana dall’area dove le condizioni saranno peggiori. La tappa condurrà le sei barche della Volvo Ocean Race su una rotta a est prima che possano spingersi a sud verso le calme equatoriali e dopo ancora verso la punta settentrionale della Nuova Zelanda.

“E’ una tappa lunga, oltre 6.000 miglia, e praticamente all’opposto della Leg 4 che ci ha condotto qui.” Ha spiegato Xabi Fernández, skipper del team leader della classifica generale MAPFRE. “E, come sempre, la partenza sarà determinante.”

“Se guardiamo ai modelli di previsione sembra che sarà intenso fin dalle prime 36 o 48 ore.” Ha invece dichiarato il veterano olandese Bouwe Bekking, skipper di Team Brunel. “Ci sono opzioni di rotta differenti. Se si sceglie quella sbagliata si corre il rischio di restare indietro centinaia di miglia.” Alberto Bolzan, che è ritornato a far parte dell’equipaggio di Bekking, dopo una pausa nella Leg 4: “Mi sono riposato e rigenerato, adesso è ora di ripartire verso la Nuova Zelanda, una delle mie mete favorite. Sarà una tappa molto interessante per le condizioni che andremo a incontrare, ci sarà vento abbastanza forte, che poi andrà a calare e dovremo attraversare i Doldrum. Sarà come l roulette russa, bisognerà avere un po’ di fortuna per riagganciare un po’ di vento e ottenere un buon risultato. E’ una tappa importante per noi, ci serve fare un buon piazzamento per la classifica. Sono rientrato io, ci sono Peter Burling e Louis Sinclair per cui il team è al completo e cercheremo di spingere al massimo.”

Ph: Pedro Martinez/Volvo Ocean Race

 


07/02/2018 10:55:00 © riproduzione riservata








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