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VENDEE GLOBE

Vendée Globe: Armel Le Cleac'h, la sua vittoria miglio dopo miglio

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Roberto Imbastaro

Armel Le Cléac'h ha passato la linea di arrivo dell’8° Vendée Globe questo giovedi, 19  gennaio 2017 alle 16:37:46 ora italiana. Per la sua terza partecipazione, lo skipper di Banque Populaire VIII Bank firma una prestazione eccezionale e stabilisce un nuovo tempo di riferimento su questo giro del mondo in solitario su monoscafi con 74 giorni, 3 ore, 35 minuti e 46 secondi. 3 giorni, 22 ore e 41 minuti meno di François Gabart nel 2013.
La sua velocità media sul percorso teorico di 24.500 miglia è stata di 13.77 nodi. Armel ha effettivamente viaggiato per 27.455 miglia in acqua ad una velocità media di 15.43 nodi. Due volte secondo in questa regata, definita l’Everest della vela, (2008 e 2012), il bretone, 39 anni, originario di Saint-Pol-de-Léon, alla fine ha vinto il Santo Graal!
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Armel Le Cléac'h era stato il delfino di Michel Desjoyeaux, nel 2008-2009, poi di François Gabart nel 2012-2013. Da quando ha cominciato la gara, il 6 novembre a Les Sables d'Olonne, il  Finistérien di Saint Pol de Léon, ha dovuto dar fondo a tutte le sue risorse tattiche, sapientemente apprese nel corso di due vittorie alla Solitaire du Figaro, per contenere, fino al traguardo, l'assalto del tenace britannico Alex Thomson, su Hugo Boss. E' stata una fantastica battaglia intorno al pianeta combattuta con i foil, l’arma in più di questa edizione, da questi due campioni e dalle loro squadre che si sono preparate meticolosamente per quasi due anni, con la vittoria come unico obiettivo.

Vittoria di strategia e disciplina per un marinaio che ama la sfida

Prima della partenza, lo skipper di Banque Populaire VIII aveva commentato così la propria posizione di favorito:”E’ il marinaio che fa la differenza; il migliore sarà quello che farà meno errori sull'acqua. Partiamo da pionieri, perché, fino ad oggi, nessun monoscafo di 60 piedi ha girato il mondo con i foil. Io sono uno dei favoriti, ma non sono il solo. Ci sono state quattro regate transatlantiche da quando ho iniziato a navigare a bordo di Banque Populaire VIII, e ne ho vinta una sola”.
In linea con la sua reputazione, lo “Sciacallo" non ha concesso nulla alla barca nera del suo inseguitore britannico, che si è rivelato subito come il suo avversario più valido. Dopo qualche alternanza al comando con Thomson, ha preso la testa e non l’ha più lasciata.
Fin dalla partenza dalle Sables d'Olonne, il beneficio dei foils si è fatto sentire, regalando alle barche di nuova generazione punte di oltre 30 nodi. Armel ha tenuto anche un po’ il freno a mano tirato, mandando prima avanti Vincent Riou (PRB) e poi Hugo Boss, che ha attraversato l’equatore tre ore prima di lui, battendo anche il tempo di riferimento detenuto da Jean le Cam dal 2004 !
Con Alex Thomson davanti, Armel Le Cléac'h e Vincent Riou spingono al massimo per riprendere il comando, ma il velista britannico conserva 133 miglia di vantaggio davanti alle coste brasiliane.
Ma il gallese subisce un colpo del destino: il 19 novembre annuncia di aver perso il suo foil di dritta dopo una collisione con un oggetto sommerso. Nonostante questo, cinque giorni dopo, entra nell’Oceano Indiano con 4 ore 22 minuti di vantaggio su Armel e firma un nuovo tempo di riferimento nel passaggio al Capo di Buona Speranza, migliorando il tempo di François Gabart del 2012.

La svolta

Il 3 dicembre è un giorno particolare, perché sia Armel, sia Alex hanno l’occasione di scambiare qualche parola con i passeggeri di un elicottero della marina francese che si è levato in volo da un incrociatore per filmarli. E’ un giorno speciale: è il compleanno del figlio di Armel, Edgard, che compie sei anni, ma è anche il giorno in cui il francese passa in testa ed inizia la sua cavalcata vincente. Lo "Sciacallo" non mollerà la presa per 47 giorni, fino al traguardo.
 
A Cape Leeuwin, dopo 28 giorni e 20 ore di gara, Alex Thomson è ancora in agguato, circa 100 miglia di poppa ad Armel Le Cléac'h, che a sua volta migliora di 5 giorni e 14 ore il tempo di percorrenza dell’Indiano stabilito da François Gabart nel 2012. Dopo un Pacifico attraversato magistralmente, Armel porta il suo vantaggio su Alex al passaggio di Capo Horn a 819 miglia. L’inglese passa Capo Horn 48 ore dopo.  Abbandonano i rivali annunciati come più pericolosi, Vincent Riou e Sébastien Josse, e la risalita dell’Atlantico sembra più che mai un match race.

Le incertezze della risalita verso Les Sables

Il distacco tra i due di testa è stato un po’ come un elastico, che si tende e si rilassa secondo i capricci del tempo. Un’altalena di miglia che si guadagnano e si perdono, che ha messo a dura prova i nervi di Armel. Alex Thomson è tostissimo, non cede nemmeno un metro.
"Sono 58 giorni che siamo in regata – commenta ad un certo momento Armel - e non voglio negare che ci siano fatica fisica e mentale. Le manovre diventano più difficili, la battaglia in acqua con Alex è sempre in bilico. Ci sarà pressione fino alla fine. Dal momento che ho passato Capo Horn, sono iniziati i guai. Non possiamo dire che questa risalita dell’Atlantico sia a mio favore. Dopo aver perso un po' del mio vantaggio nel Sud Atlantico, ora il Pot au Noir è favorevole ad Alex. Ma ho ancora un centinaio di miglia di vantaggio, e la cosa importante è essere davanti al Les Sables”.

Un altro colpo alle certezze del francese, Alex lo molla il 16 gennaio, stabilendo il nuovo record sulla distanza percorsa da un monoscafo nelle 24 ore con 536.81 alla media di 22.36 nodi! Ma Armel, metronomo, non si lascia impressionare e, anche se è alla latitudine di Les Sables d'Olonne, prosegue verso nord per evitare una zona senza vento, prima di virare e puntare la prua diritta sul traguardo. Ad Alex non resta che seguire la sua scia, ed accodarsi per la piazza d’onore. Armel Le Cléac'h completa il suo Vendée Globe come un “figarista”, con notti insonni a mantenere il controllo. Questo è il prezzo della vittoria. Armel Le Cléac'h compirà quarant'anni l'11 maggio, alla vigilia della cerimonia di premiazione dell'ottavo Vendée Globe. E questo trofeo che insegue da dieci anni sarà senz’altro il più bel regalo di compleanno mai ricevuto.
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I NUMERI
- Record di velocità per monoscafi 60’ in solitario stabilito il 16 gennaio da Hugo Boss con 536,81 nm a 22,4 nodi; Banque Populaire VIII ha fatto registrare 524,11 nm a 21,8 nodi di media
- Banque Populaire VIII ha preso il comando per la prima volta il 7 novembre ed è passato definitivamente al comando il 3 dicembre.
- Banque Populaire VIII è stata in testa per 56 giorni su 74 giorni di gara
- 819.71 miglia: è il più grande vantaggio di Armel Le Cléac'h sul suo inseguitore Alex Thomson il 23 dicembre nell'Oceano Pacifico, poco prima di Capo Horn.

I tempi di riferimento di Banque Populaire VIII
- Equatore discesa Atlantico: 9 giorni 9h 56mn
- Capo di Buona Speranza: 18 giorni 3 ore 30 min
- Cape Leeuwin: 28 giorni 20 ore 12 min
- Capo Horn: 47 giorni 32mn 0h
- Ecuatore salita Atlantico: 61 giorni 12h 21mn


19/01/2017 18:28:00 © riproduzione riservata








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