sabato, 22 febbraio 2020

VELE D'EPOCA

“Tra Legno e Acqua”, concluso a Varese il 7° convegno sulle imbarcazioni d’epoca

8220 tra legno acqua 8221 concluso varese il 176 convegno sulle imbarcazioni 8217 epoca
redazione

Sabato 25 gennaio si è concluso a Varese “Tra Legno e Acqua”, l’annuale convegno nazionale dedicato al mondo della nautica d’epoca e tradizionale giunto nel 2020 alla settima edizione, organizzato dall’Associazione Vele d’Epoca Verbano con il contributo della Regione Lombardia. Anche quest’anno il prestigioso Palace Grand Hotel della città lombarda ha ospitato oltre 160 partecipanti provenienti da tutta Italia, tra i quali una nutrita rappresentanza della Marina Militare. Il convegno è stato preceduto nella giornata di venerdì da una tavola rotonda sul Lago Maggiore dove si è discusso di nuovi approdi per le imbarcazioni storiche. Domenica si è svolta sul Lago di Como una visita esclusiva al Piroscafo Concordia del 1926.  

 

TRE GIORNI DI MARINERIA D’INVERNO

Un’altra edizione di “Tra Legno e Acqua”, il Convegno Nazionale sul Recupero e la Valorizzazione delle Imbarcazioni d’Epoca e Storiche, va in archivio. Sabato 25 gennaio 2020 si è conclusa presso il Palace Grand Hotel di Varese la settima edizione di quello che in pochi anni è diventato il più importante convegno nazionale dedicato al mondo della marineria tradizionale, organizzato annualmente dall’AVEV, Associazione Vele d’Epoca Verbano, con il contributo della Regione Lombardia. A completamento di una tre giorni dedicata alla nautica vintage l’evento è stato preceduto nella giornata di venerdì 24 gennaio da una tavola rotonda aperta al pubblico tenutasi presso il Circolo Velico Medio Verbano di Cerro di Laveno, sulla sponda orientale del Lago Maggiore, dove si è discusso di potenziali approdi per le imbarcazioni storiche-tradizionali quale veicolo per nuove attrazioni turistiche. La giornata di domenica 26 gennaio invece è stata dedicata alla visita a Tavernola, sul Lago di Como, a un vero e proprio monumento della storia navale nazionale, il Piroscafo Concordia. Dopo oltre 90 anni l’unità, lunga 53 metri e varata nel 1926, naviga ancora ed effettua trasporti di linea. La manifestazione è stata resa possibile grazie al sostegno di sponsor quali: la Veleria Zaoli Sails, Cantiere Ernesto Riva, Casa Editrice Mursia, Cromatura Cassanese, Studio Giallo & Co., Agricole Gussalli Beretta. Patrocinatori del convegno sono stati l’Università degli Studi di Genova, l’Associazione Musei Marittimi del Mediterraneo, Yacht Club Italiano, FAI Fondo Ambiente Italiano, FIBaS Federazione Italiana Barche Storiche, VSV Vele Storiche Viareggio, AIVE Associazione Italiana Vele d’Epoca, ASDEC Associazione Scafi d’Epoca e Classici, Gestione Navigazione Laghi, ISTIAEN Istituto Italiano di Archeologia e Etnologia Navale. Tra gli oltre 160 partecipanti intervenuti a Varese anche una nutrita rappresentanza della Marina Militare, guidata dal Capitano di Fregata Angelo Bianchi dell’Accademia Navale di Livorno.

 

IL RANGER AMERICANO E IL MAESTRO D’ASCIA SVIZZERO

A testimonianza di quanto il convegno, già da diverse edizioni, stia assumendo una connotazione di carattere internazionale le relazioni tenute da Doug Leen e Jean-Philippe Mayerat. Il primo è un ex Ranger americano e veterano del Vietnam, che ha descritto il restauro del suo rimorchiatore in legno Katahdin del 1899 sul quale ha navigato in Alaska per ben 16 anni per poi fare ritorno a casa a Seattle, nello stato americano di Washington. Il maestro d’ascia svizzero Mayerat ha invece raccontato il progetto di ricostruzione della lancia a vapore di inizio Novecento Le Corsaire, da compiersi presso il suo cantiere di Rolle sul Lago di Ginevra dove ogni due anni si svolge la “Fête des canots“, raduno di piccole imbarcazioni in legno che nel 2019 ha festeggiato le trenta edizioni. Lo storico Giovanni Panella ha infine presentato due testi di nautica fuori commercio, “Pescatori e barche di Sicilia” e il manuale pratico in lingua francese “Restaurare non è riparare”. Entrambi i libri sono reperibili attraverso la Federazione Italiana Barche Storiche. Tra le novità riguardanti il Museo della Barca Lariana di Pianello Lario (CO) la digitalizzazione dell’archivio storico, la realizzazione di tavole tattili per gli ipovedenti, di corsi di vela per disabili e la costruzione di nuove passerelle aeree per la visione sopraelevata delle imbarcazioni esposte.

 

LE VIE D’ACQUA, LE POLENE E I NAUFRAGI STORICI

Se l’architetto Roberto Biscardini ha rinnovato la proposta di riaprire i 140 chilometri dei Navigli lombardi, ripristinando la navigabilità che già a fine del Trecento permise di fare arrivare a Milano i marmi per la costruzione del Duomo, il professor Claudio Bonvecchio (in teleconferenza) ha raccontato la storia fantastica e misteriosa delle polene, spesso così sensuali, altere e imperturbabili, misterioso collegamento tra la tecnica marinara e il mondo inquietante del mare. Allo storico e giornalista Bruno Cianci il compito di rendere un tributo agli yacht d’epoca persi o naufragati tra il 1885 e il 1951, descritti nella sua ultima fatica letteraria dal titolo ‘Scomparse e indimenticabili’.

 

IL CERTIFICATO DI STORICITÀ DELLE BARCHE, LA BAT-IMPRESA E ALI BABA

Obiettivi importanti invece per la neonata FIBaS, la Federazione Italiana Barche Storiche che, come raccontato dal suo vice presidente, il toscano Roberto Giacinti, nei prossimi mesi individuerà le caratteristiche indispensabili affinchè alle barche richiedenti possa essere rilasciato un certificato attestante il possesso dei requisiti di storicità come da tempo fa ASI per le auto. Il progettista nautico milanese Paolo Lodigiani ha raccontato l’impresa compiuta a bordo del suo Bat, cutter aurico inglese del 1889 lungo appena 5,20 metri con il quale la scorsa estate ha compiuto la circumnavigazione dell’Italia da Sanremo a Trieste, percorrendo 1700 miglia di mare in 61 giorni e facendo tappa in 53 porti. Il velista Enzo Marolli ha riportato la platea al 1925, anno in cui il Cantiere Baglietto varò Ali Baba, il primo yacht italiano della classe 8 Metri Stazza Internazionale (seconda formula), restaurato recentemente dal cantiere Ernesto Riva di Como. La barca parteciperà al prossimo Campionato del Mondo di Classe che si svolgerà a Portofino nel 2021.

 

LE VELE DEL VESPUCCI, IL CLIPPER D’ARGENTEUIL E IL PIROSCAFO CONCORDIA

Rossana Paloschi Zaoli, dell’omonima famosa veleria ligure, ha raccontato la costruzione dell’intero set di 24 vele realizzate qualche anno fa, in soli 45 giorni di lavoro, per l’Amerigo Vespucci, per un totale di 2.650 metri quadrati e un peso di oltre 5.000 chilogrammi. Per confezionarle sono stati necessari 6.624 metri quadrati di tessuto di lino, oltre un chilometro e mezzo di cavo di canapa, quasi 80.000 metri di filo cerato e 236 chili di pelle di vacchetta per rifinire le ralingature. Affascinante al pari di un’investigazione la ricerca storica e le analisi dendrocronologiche, effettuate per scoprire la datazione dei legni, compiute dallo yacht designer Silverio Della Rosa sulla sua deriva Oblio di fine Ottocento. Alla ricercatrice e designer navale Claudia Tacchella il compito conclusivo di raccontare la storia dei battelli a vapore e in particolare quella del Piroscafo Concordia del 1926, ancora oggi navigante sul “ramo del lago” di manzoniana memoria, invitando tutti i partecipanti alla visita che si sarebbe svolta il giorno successivo a Tavernola, sul Lago di Como.     

 

LA POLENA DEL VELIERO ‘PANDORA’ E I DIPINTI DI MARE

Una vera attrattiva del convegno è stata l’inaugurazione della costruzione in diretta della nuova polena in legno di tiglio di Pandora, goletta a gabbiole lunga quasi 30 metri costruita in Russia in legno di pino nel 1994, di base a La Spezia. L’artista scultore valtellinese Davide Holzknecht, riprendendo le linee del modello in plastilina in scala 1:2, ha cominciato a intagliare la figura femminile che si ispira al mito greco di Pandora. La nuova polena, alta 1,40 metri e pesante un quintale, verrà installata a bordo nel corso della prossima primavera. Insieme all’artista erano presenti gli armatori di Pandora, Luca Buffo e Fanja Raffellini, che attraverso l’associazione Vela Tradizionale compiono ogni anno decine di uscite in mare con a bordo allievi desiderosi di imparare la navigazione su uno scafo tradizionale. In esposizione al Palace anche le splendide opere della pittrice acquerellista genovese Emanuela Tenti, habituè di questo genere di eventi, del milanese Sandro Feruglio, uno dei pochi che possa pregiarsi del titolo di Pittore di Marina conferitogli dalla Marina Militare, e del fotografo Marco Trainotti.     ph. Maccione









I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

La Carnival Race torna allo Yacht Club Sanremo

Dopo un anno, a Marina degli Aregai, torna la Carnival Race per le classi 420 e 470. Diventato ormai un appuntamento tradizionale, ha quest’anno raggiunto un numero di iscritti record, più di 170 equipaggi da 9 Nazioni

Caorle: aperte le iscrizioni alle regate offshore del CNSM

Sono aperte le iscrizioni alle regate offshore del CNSM che compongono il Trofeo Caorle X2 XTutti: La Ottanta (4-5 aprile), La Duecento (1-3 maggio), La Cinquecento Trofeo Pellegrini (31 maggio-6 giugno) e La Cinquanta (24-25 ottobre)

Riva di Traiano: un anticipo d'estate ferma l'Invernale

Giornata estiva perfetta per prendere il sole ma non per regatare. Il 1° marzo si ritorna in acqua

Il Velista dell’Anno FIV in programma il 24 marzo a Villa Miani - Roma

Il 24 marzo a Villa Miani – Roma, 5 finalisti d’eccezione si contenderanno il titolo di Velista dell’Anno FIV 2019. Saranno assegnati anche il premio per il miglior Timoniere - Armatore dell’anno e quello di Barca dell’Anno

Route du The: Joyon sta per battere il record di Soldini

Dopo 32 giorni di navigazione e dopo aver navigato per 16.000 miglia in acqua con una media di quasi 21 nodi, Joyon e il suo equipaggio sono pronti a battere di circa 4 giorni il record

Garda: Autunno-Inverno in rosa grazie a Lorenza Mariani

Un golfo salodiano in versione quasi primaverile, vento costante attorno ai 6-7 nodi, e la Autunno-Inverno della Canottieri Garda del presidente Marco Maroni, manda in scena tre belle regate

Giovanni Soldini e Maserati concludono la seconda prova nella Caribbean Multihull Challenge

Il trimarano Argo conquista il primo posto con soli 2 minuti di scarto su Maserati Multi 70

Caribbean Multihull Challenge: una nassa ferma Soldini

Il Team di Maserati Multi 70 costretto a ritirarsi dalla prima prova, partirà oggi la seconda gara

Rotta del The, Francis Joyon fa il record

IDEC ha battuto il record precedentemente detenuto da Giovanni Soldini (Maserati) di 4 giorni, 3 ore, 0 minuti e 26 secondi

Caribbean Multihull Challenge: per Soldini buona la terza

Maserati vince la terza prova della Caribbean Multihull Challenge con soli 26" di vantaggio su Argo

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci