martedí, 11 dicembre 2018


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

premi    seatec    recordate    star    sydney hobart    regate    protezione civile    circoli velici    golden globe race    america's cup    formazione    turismo    crociere    j24    press    campionati invernali    attualità    match race   

ROUTE DU RHUM

Route du Rhum: arrivo da favola per Loïck Peyron

route du rhum arrivo da favola per lo 239 ck peyron
Roberto Imbastaro

La leggenda francese della vela Loïck Peyron oggi ha concluso le 3.542 miglia della regata transatlantica in solitaria Route du Rhum-Destination Guadeloupe, da Saint Malo in Bretagna a Pointe-à-Pitre in Guadalupa. 

Attraversando la linea di arrivo della Route du Rhum-Destination Guadeloupe con il suo piccolo trimarano giallo Happy in una perfetta domenica pomeriggio al largo di Pointe-à-Pitre, l'eroe della vela, il francese Loïck Peyron ha completato il suo personale tributo ai pionieri delle regate transatlantiche, Mike Birch e Eric Tabarly.

Quarant'anni dopo che il canadese Birch su Olympus, il suo trimarano giallo di 12 metri, aveva acceso la leggenda della Route du Rhum, vincendo la regata inaugurale di soli 98 secondi, Peyron ha attraversato il traguardo con Happy, una barca di 37 anni gemella diOlympus, ed è stato accolto da uno scroscio di applausi.

"Un tempismo perfetto, arrivare una domenica pomeriggio giusto dopo la messa. È proprio come dovrebbe essere. Cosa puoi volere di più?" ha scherzato il cinquantottenne Peyron che ha conquistato così il quarto posto nella classe Multi Rhum dopo aver concluso una delle più brutali transatlantiche degli ultimi anni.

Peyron ha percorso le 3.542 miglia della regata in 21 giorni, tre ore e 57 minuti, ben al di sotto del tempo di Birch, che nel 1978 aveva chiuso in 23 giorni, ma si è affrettato a ricordare che il suo tempo non è un record.

"Non dimenticate che ora è in vendita," ha detto Peyron alla folla assiepata lungo il pontile e il frangiflutti al villaggio Memorial ACTe allestito a Pointe-à-Pitre.

"È stata lunga e più dura di quello che mi aspettavo. Sono felice che sia finita. Questo è il problema con le barche piccole - devi attraversare tanti sistemi meteo. Credo di aver attraversato cinque o sei sistemi di bassa pressione. Ma va bene lo stesso, va bene per i ricordi. Il fatto è che le barche così piccole sono meravigliose ma ballano tutto il tempo, sono scomode quando sei in regata con un albero in lega e vele in dacron.

Le conquiste di Peyron in questo sport sono di altissimo livello. Quattro vittorie in transatlantiche in solitaria, inclusa la vittoria dell'edizione 2014 della Route du Rhum-Destination Guadeloupe con il maxi trimarano Banque Populaire con cui ha stabilito il record; quattro giri del mondo; due piazzamenti nella Vendée Globe; un record nel giro del mondo in equipaggio, il Trophée Jules Verne; una vittoria nella Barcelona World Race, regata in coppia, e tre sfide consecutive alla Coppa America.

Dopo aver attraversato 51 volte l'atlantico dalla sua prima Mini Transat nel 1979, Peyron ha voluto tornare alla semplicità e purezza della vela proprio come i fondatori dello sport della navigazione oceanica in solitaria, uomini come Tabarly e Birch. Peyron ricorda di aver ormeggiato la sua barca accanto a quella di Birch a Pointe-à-Pitre dopo la sua prima Route du Rhum quando aveva 22 anni. Peyron chiama ancora Birch il suo 'Maestro Jedi'.

"In questi quattro anni ho cercato di dare un tributo a uomini come Mike Birch e Tabarly, i pionieri - Tabarly nella OSTAR e Mike Birch qui nella Rhum. Ecco, ora sento di averlo fatto," ha detto un sorridente Peyron. "La cosa buona è che so che non ci sono molte persone che potrebbero fare quello che ho fatto potendo intraprendere questa regata come vincitore dell'edizione scorsa."

L'approccio di Peyron, il suo ritorno a una navigazione basica, ha implicato che su Happy non ci fossero strumenti elettronici moderni, software per le rotte o GPS, quindi navigazione a sestante, vele in dacron senza avvolgitore e pressoché nessuna comunicazione con il mondo esterno.

Le brutali condizioni del vento e del mare in cui si è imbattuta la flotta nel Golfo di Biscaglia nei primi giorni della regata, hanno convinto Peyron a utilizzare la moderna tecnologia 4G per scaricare due bollettini meteo al fine di garantire la propria sicurezza. Nonostante questo ha passato circa 40 ore al riparo vicino alla costa spagnola cercando di evitare il peggio della perturbazione che ha colpito la flotta. "Sono uscito troppo presto, il tempo era davvero molto brutto. Ho visto un buon 50 nodi e mare grosso perché Finisterre non è il posto giusto in cui trovarsi," ricorda Peyron.

Ammette di aver spinto molto il piccolo trimarano negli ultimi giorni, cercando di allontanarsi da Friends & Lovers, una barca quasi identica alla sua, timonata dal businessman francese trentaseienne Jean-François Corre e cercando di recuperare su Jean-Pierre Balmes a bordo di Solveo Energie Nouvelle. Peyron ha passato Balmes la notte scorsa e ha conquistato così un quarto posto, mentre Friends & Lovers era a circa 25 miglia più indietro.

Il piccolo navigatore francese ci tiene a chiarire che questa è stata la sua ultima Rhum. "Ho chiuso. Ne ho fatte otto e sono tante," ha detto. "La prossima è una sfida vera nella Solitaire con il nuovo Figaro Beneteau 3; ho visto tutte le diverse iterazioni e non vedo l'ora di provare la nuova 3."


Credit: Alexis Courcoux

 

 


26/11/2018 12:54:00 © riproduzione riservata








I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Golden Globe Race: tratta in salvo Susie Goodall

Susie Goodall è stata finalmente recuperata 2.000 miglia a ovest di Capo Horn dall'equipaggio della nave cargo registrata a Hong Kong MV Tian

Extra 1 e Swasa vincono l'Autunnale di Capo d'Orlando

Il 27 Gennaio si riprende con il Campionato Invernale. La centralità dell'accogliente Marina di Capo d'Orlando permetterà di impinguare ulteriormente la flottta con barche di tutta la Sicilia e della Calabria

Lazio e Campania: allerta meteo sulle zone costiere per domenica 9 dicembre

Previsti anche venti di burrasca nord-occidentali, con raffiche fino a tempesta, sulla Sardegna in estensione a Sicilia e Calabria

Circolo Vela Gargnano: il bilancio del 2018

Gorla e Centomiglia, il ritorno della classe Star, i successi delle squadre giovanili, l'alternanza scuola lavoro, le Università di Brescia e Padova. Il prossimo anno si annuncia un Settembre a tutta vela con le classi Olimpiche e gli equipaggi azzurri

America's Cup: c'è anche Malta con una sfida molto italiana

Il Team Principal dell'Altus Challenge di Malta è Pasquale Cataldi, un uomo d'affari italiano nato a Malta, fondatore e CEO della multinazionale del settore immobiliare e dello sviluppo, Altus

Sydney/Hobart: sarà ancora lotta tra Comanche e Wild Oats XI

Il record è di LDV Comanche, che lo scorso anno ha impiegato 1 giorno, 9 ore, 15 minuti e 24 secondi per coprire le 628 miglia del percorso

Invernale di Anzio: Calipso Enway e La Superba continuano a dominare

Domenica 2 dicembre il golfo di Anzio e Nettuno ha regalato un’altra splendida giornata per la 44° edizione del Campionato Invernale, consentendo di disputare la quarta prova per le classi Altura e ben tre prove per i J24

Fincantieri: varata a Marghera Carnival Panorama

È stata varata oggi nello stabilimento Fincantieri di Marghera, “Carnival Panorama”, nuova nave destinata a Carnival Cruise Line, brand del gruppo statunitense Carnival Corporation & plc, primo operatore al mondo del settore crocieristico

J24: a Four K la prima manche dell’lnvernale di Cervia

Stefano Leporati con il suo J24 Ita 500 Four K vince la prima manche dell’lnvernale Monotipi di Cervia

Trieste: Szymon Szymik vince l’International Christmas Match Race

Dopo tre giorni di regate inziate con bora e terminate con venti leggeri, il polacco Szymon Szymik si aggiudica la vittoria finale ai danni dell’Italiano Rocco Attili ottimo secondo e lo Sloveno Dejan Presen, terzo

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci