domenica, 24 giugno 2018


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

vele d'epoca    solidarietŕ    melges 20    regate    volvo ocean race    tp52    altura    mini 6.50    press    circoli velici   

VOLVO OCEAN RACE

La Leg Zero della Volvo Ocean Race

la leg zero della volvo ocean race
redazione

La tappa zero, la Leg Zero che è lontana ormai solo poche decine di ore, non solo varrà prova ufficiale di qualificazione per la Volvo Ocean Race, ma sarà anche la prima opportunità di vedere i team confrontarsi in acqua. L'evento non assegnerà punti e tuttavia il vincitore overall della Leg Zero potrà contare su una bella spinta al morale.
Una panoramica dell'evento da parte del navigatore Conrad Colman, divenuto famoso dopo la sua rocambolesca conclusione del giro del mondo in solitario.
Come è composta la Leg Zero
In realtà la Leg Zero è fatta da quattro diverse regate, i sette team che vi prendono parte team AkzoNobel, Dongfeng Race Team, MAPFRE, Vestas 11th Hour Racing, Sun Hung Kai/Scallywag, Turn the Tide on Plastic e Team Brunel si daranno battaglia secondo il seguente programma:
- il 2 agosto si svolgerà un'inteso sprint di circa 50 miglia intorno all'isola di Wight
- il 6 agosto partirà la famosa Rolex Fastnet Race, che vedrà competere alcune delle più veloci barche del mondo in una regata costiera di 608 miglia su un percorso che storicamente ha sempre fatto vivere momenti intensi a velisti e navigator.
Poi inizierà un'altra sfida, riservata solo alle barche della Volvo Ocean Race:
- il 10 agosto la flotta partirà da Plymouth, in Inghilterra verso la località francese di St Malo, per un totale di 125 miglia
- il 13 agosto si proseguirà sulla rotta da St Malo a Lisbona, in Portogallo, per 770 miglia. 
In queste due ultime tappe non ci saranno altre barche a distrarre gli equipaggi, ma solo una flotta di monotipo Volvo Ocean 65, mentre si farà sempre più vicina la data fatidica della partenza della Volvo Ocean Race da Alicante, in Spagna, in programma per il 22 ottobre 2017.
La Round the Island Race
Si tratta di una regata costiera di circa 60 miglia, che si corre sempre nei primi giorni di agosto e che riunisce alcuni dei migliori velisti ma che probabilmente non rivelerà molto sui team. Non c'è molto in gioco, in termini agonistici, ma di certo nessuno dei team vorrà finire all'ultimo posto della flotta Volvo Ocean Race?
Il famoso Fastnet
Qui le cose si fanno serie. La Rolex Fastnet Race può sempre contare su una delle più competitive flotte del mondo e, tradizionalmente, può concludersi in due modi. Si può creare una profonda bassa pressione sull'Atlantico, come accadde nella sfortunata edizione del 1979 oppure gli equipaggi possono essere costretti a cercare il minimo refolo di vento lungo la costa inglese, mentre le maree e le correnti li spingono indietro.
Il succedersi di golfi e punte lungo la costa meridionale dell'Inghilterra costituisce la prima parte del percorso, che assomiglia molto alla lama di un seghetto dove ad ogni promontorio la corrente accelera o rallenta. Una situazione che sarà favorevole solo per coloro che ci arriveranno con i tempi giusti ma punirò coloro che saranno costretti a combattere contro il flusso di corrente. Nella flotta compatta dei Volvo Ocean, accumulare un ritardo di soli 10 minuti potrebbe significare un gap di oltre un'ora sul traguardo! E, acnhe se il Fastnet non assegna punti, lo skipper spagnolo di MAPFRE Xabi Fernández conferma che il suo team non avrà molto tempo per dormire. “Una regata di oltre 600 miglia come il Fastnet non conta molto ai fini del giro, ma ovviamente serve sempre allenarsi come team. Ci saranno molte manovre e cose da fare. Sarà un buon allenamento e noi lo prendiamo molto sul serio.”
La cartografia elettronica probabilmente mostrerà strane rotte nella zona del capo di Land’s End dato che vi si creano forti maree e c'è un grosso ostacolo da evitare: un'estesa zona interdetta alla navigazione (Traffic Separation Schemes TSS) riservata alle navi commerciali ma vietata alle barche in regata. Queste aree sono abbastanza comuni nella Volvo Ocean Race, si ricorderanno ad esempio quella nello stretto di Gibilterra, vicino a Hong Kong e al largo di Newport. Questa sorta di “autostrada marittima” americana fu decisiva nella scorsa regata per MAPFRE, Team SCA e Dongfeng che vi entrarono e furono quindi penalizzati, questo è dunque un buon momento per gli equipaggi per familiarizzarvi finché non ci sono in palio punti.
Una volta lasciatisi alle spalle la costa inglese i Volvo Ocean 65 entreranno nel mar Celtico dove incontreranno condizioni più oceaniche fino allo scoglio del Fastnet dove il vento spesso è da ovest e quindi le barche navigheranno in poppa, un'andatura molto comune sulla rotta del prossimo giro. Rocce, maree e zone interdette alla navigazione, un bel incubo per i navigatori!
Le rocce di St Malo
Dopo due tappe consecutive a Lorient nelle edizioni 2011/12 e 2014/15, la Volvo Ocean Race visiterà un'altra città francese famosissima per la vela oceanica: St Malo. La località è molto conosciuta perchè è sede di partenza della transatlantica in solitario Route du Rhum (che conferma che i velisti sono ossessionati dal mare, dal sale e dal rum).
Le barche della Volvo Ocean Race hanno chiglie molto lunghe e di solito si trovano meglio in oceano, dove ci sono grandi profondità, come si ricorda bene lo skipper olandese Bouwe Bekking che nell'edizione 2008/09 toccò quasi il fondo nei pressi di Taiwan e urtò una roccia semi-sommersa al largo di Goteborg. Antica città di pirati, St Malo è protetta da bastioni e anche da una paurosa serie di barriere di roccia. Le carte nautiche mostrano aree bianche e verdi dove si potrebbe comodamente stare su una sdraio da spiaggia a guardare l'azione. A St Malo si svolgerà acnhe uan regata Pro-Am con ospiti a bordo e dunque sarà un'altra occasione stressante per i team, quando mancheranno poche settimane alla partenza del giro del mondo.
Indizi rivelatori?
I ciclisti guardano quante costole sporgono dal petto dei loro concorrenti, per vedere se sono in peso, i calciatori cercano cerotti sulle gambe degli avversari per cercare segni di debolezza. I velisti hanno meno indizi rivelatori, dato che la forma fisica è solo uno dei fattori che incidono nella ricerca della velocità. Nella vela, il lavoro di squadra conta più della circonferenza dei bicipiti e corrente e vento ballerino, renderanno ancora più difficile valutare le condizioni degli altri team in vere condizioni oceaniche. “Credo che sarebbe un errore considerarla una specie di guida. Abbiamo set di vele diverse. Alcuni hanno vele nuove, altri vecchie e altri ancora una combinazione delle due. Noi utilizzeremo la Leg Zero per selezionare i componenti dell'equipaggio, quindi è un test per vedere se abbiamo le persone giuste.” Dice la skipper britannica Dee Caffari, che guiderà l'interessante team di Turn the Tide on Plastic.
Le tappe corte non permetteranno ai team di mettere alla prova i sistemi di guardia e probabilmente molti berranno bevande euforizzanti sapendo che il porto successivo non è lontano. Questa quarta e ultima parte della Leg Zero fornirà probabilmente le indicazioni migliori su chi è veloce e chi invece ha ancora del lavoro da fare prima del giro. Il passaggio di capo Finisterre nella parte più nord-occidentale della Spagna è spesso caratterizzato da un'accelerazione del vento che soffia lungo la costa portoghese, che spingerà le barche nel cotso dell'ultimo sprint alla ricerca della massima prestazione, prima che le barche tornino in cantiere per gli ultimi lavori di manutenzione.
A 83 giorni dalla partenza, la pressione aumenta!


31/07/2017 19:55:00 © riproduzione riservata








I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Assegnati a Forio i titoli di Campione Italiano ORC 2018

Altair 3 di Sandro Paniccia conferma il suo titolo. Nel Gruppo B successo diExtrema, X35 di Andrea Bazzini

Joshua e Suhaili, ecco la Storia della Vela

Eccole, affiancate dopo 50 anni a Les Sables d'Olone, JOSHUA, la barca di Bernard Moitessier, e SUHAILI di Sir Robin Knox-Johnston

Panerai Classic Yacht Challenge: vincono Bertelli su Linnet e Ferruzzi con Il Moro di Venezia I

Vittoria per Patrizio Bertelli su ‘Linnet' nella categoria Vintage e di Massimiliano Ferruzzi con 'Il Moro di Venezia I' nei Classic

Italiano Altura: due prove con vento leggero nella seconda giornata ischitana

Nelle acque dell’isola verde si sono svolte due prove di giornata nonostante un vento debole e instabile che ha costretto il Comitato di Regata di rinviare la prima partenza di quasi due ore

MASBEDO a Manifesta 12 Palermo | altri due weekend per visitare l'installazione all'Archivio di Stato di Palermo

Sabato 23 e domenica 24, e sabato 30 giugno e domenica 1 luglio, dalle ore 10 alle ore 20 l'installazione site-specific Protocollo no. 90/6 (2018) del duo MASBEDO per Manifesta 12 sarŕ nuovamente fruibile all’interno dell’Archivio di Stato di Palermo

Prosecco Doc - Cooking Cup: vince Keep Cool

Francesco Dal Bon e Davide Cori vincono per il terzo anno consecutivo con a bordo il cuoco professionista Alessando Ramel

Kiel: Cesare Barabino oro nel Laser 4.7

Cesare Barabino dello Yacht Club di Olbia si aggiudica la medaglia d’oro nella classe Laser 4.7 distaccando il secondo classificato, l’olandese Paul Hameeteman di ben 41 punti ...

Volvo Ocean Race: Vestas vince la Gothenburg In-Port Race, MAPFRE le Series

Spettacolare regata costiera nelle acque di Göteborg, piena di azione e di cambi al vertice. La vittoria va a Vestas 11th Racing ma con il terzo posto di oggi gli spagnoli di MAPFRE si sono matematicamente aggiudicati le In-Port Series

Forio d'Ischia: parte il Campionato Italiano Altura

Le acque dell’isola di Ischia faranno da palcoscenico alle sessantatré imbarcazioni, per un totale di oltre ottocento atleti che si daranno battaglia per quattro giorni sui due campi di regata al largo di Forio d’Ischia

La Serenissima celebra la tradizione con il VI Trofeo Principato di Monaco - Vele d'Epoca in Laguna

Per il quarto anno il Trofeo, seconda tappa della “Coppa A.I.V.E. dell’Adriatico” 2018, si rivolge alle imbarcazioni classiche ed č organizzato dallo Yacht Club Venezia

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicitŕ.  Approfondisci