sabato, 20 ottobre 2018


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

match race    vele d'epoca    kite    vela    melges 32    cnsm    circoli velici    campionati invernali    veleziana    star    vela paralimpica    ambiente    melges 24    porti    invernali    soldini   

NAUTICA

L’Italia ogni anno regala 12,7 miliardi di giovani formati a Paesi concorrenti


Ogni anno l’Italia regala ai suoi concorrenti diretti europei qualcosa come 12,7 miliardi investiti sino alla laurea nella formazione di suoi giovani che, una volta completati gli studi, emigrano alla ricerca di mercati del lavoro che possano garantire loro un futuro.
È solo uno dei dati scaturiti stamani a Napoli dalla presentazione ufficiale di “#Salviamo il futuro” un centro studi che, sotto la guida dell’armatore Vincenzo Onorato, riunisce un gruppo di giovani ricercatori impegnati a evidenziare il più autentico e devastante dramma dell’Italia, la rinuncia al futuro. Impegnato sulla linea del fronte dell’occupazione nel settore marittimo che vede, specie nelle aree della Campania, la cronicizzazione di un fenomeno di declino che ha raggiunto e ormai superato le 60.000 unità senza lavoro, Onorato ha cercato di riunire insieme per la prima volta in modo razionale i dati più significativi relativi al fenomeno disoccupazione giovanile in Italia, presentandoli questa mattina non casualmente a Napoli e, altrettanto non casualmente, presso la Scuola Vela di Mascalzone Latino che ormai da anni svolge il ruolo di collettore sportivo, ma anche di futura professionalità nel mondo della vela e della nautica, per giovanissimi provenienti dai quartieri più disagiati e problematici della città.
Lo studio è una collezione di numeri e statistiche, ma specialmente lo specchio di un fallimento del sistema Paese, che denuncia una disoccupazione giovanile doppia rispetto alle media UE in ben 5 regioni del Sud, che considera ormai con fatalismo che oltre il 40% dei suoi giovani nell’età chiave compresa fra i 19 e 24 anni non cerchi lavoro, non studi, non si formi e faccia parte della schiera dei cosiddetti Neet e che vede un laureato su due restare per anni fuori dal circuito lavorativo.
I dati della Campania presenti nel dossier sono sconcertanti: su 920.000 disoccupati ben 510.000 sono Neet. In Sicilia il dato dei Neet è leggermente inferiore ma quelli relativi alla formazione sono in caduta libera: il 50,5% dei giovani si ferma alla licenza media inferiore.
Ma ancora più allarmanti i numeri relativi alla interconnessione fra disoccupazione giovanile e malavita organizzata: il 61% dei giovani è pronto e disposto a lavorare per imprese criminali.
Ma non è solo nelle fasce formative e sociali più basse che il fenomeno è dirompente: la fuga verso l’estero (158.000 nuovi italiani iscritti nelle liste di residenti esteri nel solo 2017) fornisce anche l’indicazione della rinuncia a una futura classe dirigente di livello: secondo gli ultimi dati certi, quelli relativi al 2016, 58.000 sono i giovani che se ne vanno ogni anno. E la maggioranza di loro parte e non fa ritorno da regioni ad alto tasso di formazione come la Lombardia. Secondo una proiezione stilata da “#Salviamo il futuro”, per formare un giovane italiano sino alla laurea, sono necessari 173.000 euro. Il che significa che ogni anno, sulla base di dati prudenziali, l’Italia “regala” ai suoi diretti concorrenti, prima fra tutti la Gran Bretagna, 12,7 miliardi all’anno di formazione di alto livello. E rinuncia di fatto alle migliori professionalità che trovano immediato impiego in settori strategici come la sanità, la finanza, il management aziendale, il marketing e persino nella governance della pubblica amministrazione in altri paesi.
Gli ultimi due dati, mutuati da Istat e Eurostat, sono sconcertanti. Più di un milione di millennials italiani (nati dopo il 2000) è destinato a entrare nella fascia della povertà e il Paese Italia, ormai in una acclarata fase di implosione demografica, nel 2065 perderà 6 milioni di abitanti, precipitando dagli attuali 60 milioni a poco più di 54 milioni con una percentuale di anziani insostenibile per qualsiasi sistema sociale.
“#Salviamo il futuro” – ha precisato Vincenzo Onorato – vuole imporsi come coscienza critica per un paese che ha dimenticato i suoi giovani e che, con troppa facilità, pensa di poter rinunciare al suo futuro.
A partire da oggi impegnerà il suo gruppo di studio nella ricerca ed evidenziazione di tutto quanto a livello internazionale, e specialmente in altri paesi europei, si sta tentando di fare per affrontare la piaga della disoccupazione giovanile.


28/05/2018 15:48:00 © riproduzione riservata








I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Barcolana: nella lotta tra ex la spunta Morning Glory (Spirit of Portopiccolo)

Vince Spirit of Portopiccolo, ovvero l'ex Morning Glory costruita nel 2006, davanti a CQS Tempus Fugit, ex Nicorette un 29,76 metri del 2004 e all'ex Maxi Iena Way of Live

Elements Race: Cagliari ospiterà la 3a edizione

Dopo le prime edizioni organizzate nell'Arcipelago della Maddalena, la manifestazione che unisce Vela e Off Road si sposta nel Sud della Sardegna, a Cagliari, con nuove rotte e a bordo dei GIRO 34

Olimpiadi Giovanili: arriva un altro oro con Sofia Tomasoni

Sofia Tomasoni (CV Windsurfing Club Cagliari) è la prima Campionessa Olimpica Giovanile della classe Kiteboard Twin Tip Racing femminile

Muore Ian Kiernan, l'uomo della "Mission Impossible" di pulire il Mondo

E’ morto a 78 anni portato via da un cancro un grande uomo, Ian Kiernan, velista ed ecologista, che si era dato il compito di “pulire il mondo”

Parte domenica l'Autunnale Peloritano

Prende il via domenica 21 il Campionato Autunnale Peloritano al Marina di Capo d'Orlando che riapre le sue braccia, ovvero le su banchine, ai velisti dopo il successo del Vela Cup del mese scorso

Una "Mare e Monti" per Giovanni Soldini

Giovanni Soldini e l'alpinista Hervé Barmasse faranno insieme una serie di traversate e di scalate con lo scopo di confrontare due mondi così diversi.

Garda: il Trofeo dell'Odio a Diavolasso

“Diavolasso” della scuderia velica “Ac&e-Sicurplanet” con lo skipper veronese Andrea Farina (Cn Brenzone) ha vinto la 66° edizione e del Trofeo dell’Odio, classica autunnale del Circolo Vela Gargnano.

Caorle: la stagione della vela chiude con La Cinquanta

Il 27 e 28 ottobre ultimo appuntamento con l’altura a Caorle

Viareggio, arriva in porto la flotta delle vele d’epoca

Oltre 60 barche a vela d’epoca e circa 500 membri di equipaggio stanno convergendo a Viareggio dove dal 18 al 21 ottobre si svolgerà la XIV edizione del Raduno Vele Storiche Viareggio

Melges 32 a Cagliari per giocarsi il Mondiale

Diciotto i team al via in rappresentanza di 8 Nazioni (Russia, Germania, Giappone, Norvegia, Principato di Monaco, Svizzera, Polonia, Italia) per un Campionato del Mondo assolutamemte aperto

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci