sabato, 29 aprile 2017


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GAETANO MURA

Gaetano Mura e Italia: la sfida si ferma. La sicurezza prima di tutto

gaetano mura italia la sfida si ferma la sicurezza prima di tutto
redazione

Il sogno di Italia, di Gaetano Mura e del Team 1Off per ora si ferma a Fremantle, Australia Occidentale, dove la barca è approdata l'ultimo giorno dell'anno, ferita da alcune serie avarie. A Fremantle, l'esame della situazione ha chiarito che Italia ha bisogno di una permanenza di ben più di qualche ora in cantiere. Non si tratta solo di ripristinare il sistema di navigazione satellitare, ma anche e soprattutto di intervenire su parti strutturali per ovviare ai danni causati dall’urto dei timoni contro un oggetto flottante non identificato, avvenuto nella notte del 9 dicembre, da poco superato Capo di Buona Speranza, che dopo una prima riparazione in mare si erano ripresentati.
Infatti, a seguito di un’attenta perizia cantieristica le avarie riscontrate si sono rivelate ben più serie delle stime iniziali, richiedendo l’alaggio e la messa in cantiere della barca. In particolare si è determinata una delaminazione dello scafo conseguente all’urto subito. Inoltre è necessaria una completa revisione del pilota automatico e del dissalatore, ossia il dispositivo che garantisce la produzione d’acqua dolce per evitare di sovraccaricare la barca con scorte d’acqua potabile che rappresenterebbero di per se un peso eccessivo. Senza il corretto funzionamento di questi due sistemi è impensabile affrontare una navigazione in solitario. 1Off, il Team di Gaetano, non vuole esporre l’ocean racer al rischio di prendere il mare con un’imbarcazione non perfettamente in ordine. 
Italia infatti avrebbe dovuto discendere lungo l’Oceano Indiano fino a oltre 48° di latitudine Sud per passare a sud della Nuova Zelanda, e proseguire nel Pacifico scendendo a oltre 55° di latitudine Sud per passare Capo Horn, per poi completare il viaggio risalendo lungo l’Atlantico. La permanenza in cantiere a Perth e il percorso con venti sfavorevoli necessario a riportare Italia in rotta avrebbero fatto slittare il tratto finale in Atlantico in un periodo caratterizzato da forte instabilità e dai primi cicloni tropicali. 
Quindi la decisione, sofferta ma unanime, di fermare qui la corsa di Italia, e riprendere il progetto in futuro, in condizioni più favorevoli. 
Questo malgrado, con una comunicazione del 2 gennaio 2017, il World Sailing Speed Record Council (WSSRC), l'organismo deputato a omologare i record di velocità a vela abbia dato luce verde alla possibilità di continuare a correre per il giro del mondo, nella configurazione con assistenza e scalo. Questo tipo di record tuttavia comporta che il cronometro non venga fermato nel corso dello scalo tecnico. Il tempo di percorrenza complessivo sarebbe stato penalizzato non solo per la durata della sosta stessa, ma anche per il tempo necessario all’avvicinamento allo scalo e, successivamente, a riprendere la rotta originaria. 
A questo punto, tentare di abbreviare i tempi di sosta avrebbe significato mettere a repentaglio la sicurezza di imbarcazione e navigatore. 1Off, di comune accordo con Gaetano, ha quindi dovuto prendere la difficile e dolorosa decisione di rinunciare al completamento dell’impresa. Il Team 1Off è solidale con Gaetano Mura, al quale non ha mai fatto mancare il proprio sostegno in un momento di così grande difficoltà. Entrambi sono determinati a guardare alle nuove sfide che li attendono in futuro.
Mentre 1Off sta già provvedendo al rimpatrio dello skipper in Italia, da Cagliari partirà un piccolo gruppo di tecnici che, assieme agli esperti che stanno supportando 1Off a Perth, prepareranno Italia per il rientro a bordo di un cargo.


04/01/2017 18:11:00 © riproduzione riservata








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